Cassazione Penale, Sentenza n. 43979/2022 del 18/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza in quanto, a loro avviso, la Corte d'appello aveva errato nella ricostruzione e nella motivazione della responsabilità penale per corruzione: sostenevano che non vi fosse prova di un patto corruttivo né di consapevolezza da parte loro dell'intervento illecito del Sindaco Farina, che molte iniziative (la cosiddetta "mezza bugia" e le scelte tecniche) fossero state intraprese dal geometra Lamberti e dagli uffici tecnici indipendentemente, che l'autorizzazione paesaggistica non legittimasse propositi illeciti, e che l'importo richiesto potesse essere giustificato come corrispettivo professionale. In subordine chiedevano la riconsiderazione della qualificazione giuridica (traffico di influenze o induzione indebita) e il riconoscimento dell'attenuante della lieve entità (art. 323-bis c.p.) nonché la riduzione/diminuzione del risarcimento del danno, ritenendo la quantificazione affetta da vizi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi (in larga parte anche dichiarandoli inammissibili) confermando la sentenza di merito. Ha ritenuto corretta e sufficientemente motivata la ricostruzione della Corte d'appello secondo cui i ricorrenti erano consapevoli del ruolo del Sindaco Farina, avevano accettato la strategia basata sulla "mezza bugia" e avevano aderito ad un patto volto a remunerare l'intervento extra ordinem del Sindaco (compenso in contanti non tracciabile). La Suprema Corte ha escluso la riconsiderazione della fattispecie in termini di traffico di influenze o induzione indebita, confermando la configurabilità del reato di corruzione propria nei termini ritenuti dai giudici di merito. Ha altresì respinto la richiesta delle attenuanti di lieve entità e la domanda di riduzione della pena oltre quanto già concesso, motivando che la condotta era caratterizzata da pervicacia e falsa rappresentazione della realtà. Infine la Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento del danno non patrimoniale subito dal Comune per il pregiudizio d'immagine e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.
Norme richiamate
Gli articoli sono stati richiamati per la configurazione del reato di corruzione propria con i ricorrenti qualificati come privati corruttori che hanno corrisposto un compenso per ottenere l'intervento illecito del pubblico ufficiale; la Corte ha ritenuto sufficiente l'ingerenza di fatto del Sindaco anche se non riferita ad una specifica competenza tecnica
Richiamato dalla difesa come possibile riconoscimento alternativo del fatto (traffico di influenze), la Corte ha precisato che tale fattispecie è sussidiaria e applicabile solo se non integra il delitto di corruzione; nel caso di specie la corruzione è stata ritenuta integrata
La difesa aveva prospettato l'induzione indebita: la Corte ha escluso tale inquadramento perché mancava la condizione di "assoggettamento" del privato richiesta dalla norma; la condotta è stata invece valutata come adesione consapevole al patto corruttivo
L'attenuante per lieve entità è stata chiesta dai ricorrenti ma negata: la Corte ha ritenuto che, valutata globalmente, la condotta non fosse di particolare tenuità per la pervicacia e l'uso di una falsa rappresentazione della realtà
La sentenza segnala la violazione del dovere di astensione prevista dall'art. 78 per l'attivazione del Sindaco in questioni connesse alla sua attività professionale; la violazione è elemento della gravità del comportamento
artt. 19 comma 4, 6 e 6-bis legge 241/1990
Richiamati in relazione ai poteri di controllo e alle funzioni amministrative: la Corte ha osservato che non è necessario che l'atto illecito rientri nelle specifiche mansioni per configurare corruzione, quando il pubblico ufficiale eserciti un'ingerenza di fatto sulle competenze dell'ufficio
art. 27 D.P.R. 390/2001
Richiamato unitamente alla legge 241/1990 in relazione ai poteri e alle competenze tecniche comunali; utilizzato per sostenere che l'ingerenza del Sindaco ha inciso sul corretto esercizio dei poteri amministrativi
Massime di principio
- Per la configurabilità del reato di corruzione non è sempre necessario che l'atto illecito rientri nelle specifiche mansioni formali del pubblico ufficiale: è rilevante l'esercizio di un'ingerenza di fatto che possa influire sulle determinazioni dell'ufficio
- La consapevolezza e l'adesione del privato ad una rappresentazione artificiosa della realtà (anche se costruita da un professionista incaricato) possono integrare l'elemento soggettivo del patto corruttivo anche in assenza di un mandato formale al pubblico ufficiale
- La presenza di pagamento in contanti e non tracciabile, collegata in modo plausibile al contributo extra ordinem del pubblico ufficiale, è un elemento significativo per ricondurre la condotta alla corruzione
- Le fattispecie alternative come il traffico di influenze o l'induzione indebita sono valutate in rapporto alla ricorrenza dei presupposti specifici: il traffico di influenze è sussidiario rispetto alla corruzione; l'induzione indebita richiede una condizione di assoggettamento del privato
- L'attenuante della lieve entità (art. 323-bis) richiede una valutazione complessiva della gravità, comprese modalità, pervicacia e artificiosità del comportamento; importi economicamente contenuti non garantiscono automaticamente l'applicazione dell'attenuante
- Il danno non patrimoniale all'ente (pregiudizio d'immagine e al buon andamento) può essere liquidato anche se altri soggetti risultano responsabili di condotte connesse; la valutazione del danno è rimessa al giudice di merito e non rivedibile in Cassazione salvo vizio motivazionale palese
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43824/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43825/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43826/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43827/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43828/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43829/2022 del 18/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →