Cassazione Penale, Sentenza n. 43824/2022 del 18/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'imputato Grillo ha impugnato la sentenza di condanna per omicidio preterintenzionale e la mancata applicazione della scriminante della legittima difesa (anche putativa), nonché il mancato riconoscimento della provocazione e delle attenuanti generiche. Sosteneva che il colpo era stato inferto in punto non vitale e dunque la morte non era prevedibile (contestazione sulla qualificazione del dolo preterintenzionale), che aveva reagito ad una aggressione subita giustificando la difesa e che la concitazione e la collaborazione avrebbero dovuto giustificare attenuanti. Le parti civili hanno invece censurato l'assoluzione per il reato di minaccia senza specifico motivo di appello (richiamando l'art. 597 c.p.p.) e l'impiego, in appello, di una denuncia/formalizzazione probatoria non utilizzata in primo grado e non nota alle parti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Sul merito: il primo motivo sull'omicio preterintenzionale è stato ritenuto manifestamente infondato: l'art. 584 c.p. tutela fattispecie di atti di diretta aggressione e la prevedibilita' dell'evento morte va valutata concretamente alla luce dell'area di rischio generata dalla condotta; nel caso concreto la coltellata alla coscia diretta verso l'inguine con lama > 8,2 cm poteva prevedibilmente recidere l'arteria femorale e cagionare dissanguamento. I motivi relativi a legittima difesa, provocazione e attenuanti generiche sono stati dichiarati inammissibili poiche' riproposizione di rivalutazione del merito gia' esaminata dalla corte d'appello e non confrontata con le sue argomentazioni; la corte d'appello aveva ritenuto che Grillo, pur forse spintonato, si era rialzato e aveva estratto deliberatamente il coltello, potendo allontanarsi e quindi non in posizione di minorata difesa. Le censure delle parti civili sui profili procedurali sono state, in parte, ritenute inammissibili (per carenza di interesse) e, per il resto, manifestamente infondate o inconferenti: l'uso in appello di atti non utilizzati in primo grado non esclude la legittimita' della loro acquisizione nel fascicolo, specie nel giudizio abbreviato. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 584 cod. pen.
La fattispecie dell'omicidio preterintenzionale sanziona chi, con atti diretti a commettere percosse o lesioni (artt. 581-582), cagiona la morte; il dolo richiesto e' la volonta' di percuotere o ledere, non di uccidere, e la prevedibilita' dell'evento mortale va valutata concretamente in relazione all'area di rischio generata dalla condotta.
art. 581 e art. 582 cod. pen.
Sono i reati di percosse e lesioni che costituiscono la base fattuale degli atti lesivi che, se cagionano la morte, possono integrare l'omicidio preterintenzionale ai sensi dell'art. 584.
art. 597 cod. proc. pen.
Richiamato dalle parti civili per contestare l'assoluzione su di un capo non specificamente impugnato; la Corte ha ritenuto inammissibile la censura per mancanza di interesse delle parti civili non danneggiate e comunque infondata nel caso del danneggiato effettivo.
art. 62 n. 4 cod. pen.
Circostanza attenuante della provocazione: la Corte ricorda che non e' configurabile se la sproporzione tra il fatto ingiusto altrui e la reazione e' talmente grave da escludere lo stato d'ira o il nesso causale.
art. 62-bis cod. pen.
Regime delle attenuanti generiche: il giudice puo' esaminare gli elementi previsti dall'art. 133 cod. pen. e privilegiare quello ritenuto decisivo; la corte di merito ha ritenuto insussistenti le generiche in presenza di versioni contrastanti e della mancata collaborazione piena.
art. 133 cod. pen.
Elenca gli elementi per valutare le attenuanti generiche; la Corte ha richiamato che il giudice puo' considerare il solo elemento ritenuto prevalente per negare o concedere l'attenuante.
Massime di principio
- Per l'omicidio preterintenzionale la prevedibilita' dell'evento morte deve essere valutata concretamente rispetto all'area di rischio creata dalla condotta lesiva: non e' sufficiente la mera occorrenza del nesso causale generico
- Il punto colpito, lo strumento usato e la direzione del colpo sono fattori decisivi per stabilire se la morte fosse prevedibile come esito della condotta diretta a percuotere o ledere
- La legittima difesa (anche putativa) richiede una situazione di pericolo attuale e proporzionata reazione; il giudizio sulla sussistenza e proporzione e' rimesso al giudice di merito e la Cassazione non rifa' la valutazione probatoria se adeguatamente motivata
- La circostanza attenuante della provocazione non opera quando la reazione e' macroscopicamente sproporzionata rispetto all'offesa subita e viene meno il nesso causale con lo stato d'ira
- Le attenuanti generiche possono essere negate anche valutando un solo elemento ritenuto prevalente tra quelli indicati dall'art. 133 c.p.; cio' rientra nel normale apprezzamento del giudice del merito
- In sede di impugnazione in Cassazione non e' ammessa una nuova rivalutazione degli elementi di fatto se la corte di merito ha fornito motivazione adeguata; i motivi che si limitano a proporre diversa lettura del materiale probatorio sono spesso inammissibili
- Nel giudizio abbreviato e' possibile che la corte di appello utilizzi atti o dichiarazioni non valutati in primo grado se legittimamente acquisiti al fascicolo; la mancata menzione in primo grado non determina automaticamente l'inefficacia probatoria
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43825/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43826/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43827/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43828/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43829/2022 del 18/11/2022
- Sentenza penale · 18 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43830/2022 del 18/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →