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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30770/2023 del 06/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce dall’impugnazione di una cartella di pagamento relativa a imposta sostitutiva collegata a due operazioni di rivalutazione. In primo e secondo grado il contribuente aveva sostenuto, tra l’altro, che la cartella fosse nulla per violazione del contraddittorio endoprocedimentale e aveva anche contestato la ricostruzione dei rapporti tra la prima e la seconda rivalutazione. In cassazione l’amministrazione finanziaria ha proposto ricorso principale; il contribuente ha resistito con controricorso e ricorso incidentale, deducendo in particolare: 1) l’omessa pronuncia della CTR sul terzo motivo di appello, che riguardava la nullità della cartella per mancato contraddittorio endoprocedimentale; 2) ulteriori censure, rimaste poi assorbite, sulla violazione delle norme che disciplinano le rivalutazioni e sulla correttezza della decisione di merito. La Corte ha rilevato che la CTR, nel motivare, aveva espressamente elencato i motivi d’appello senza menzionare quello relativo al contraddittorio, sicché non era configurabile un rigetto implicito; la sentenza di merito aveva deciso solo sulla diversa ratio della minore imposta complessivamente dovuta per la seconda rivalutazione rispetto a quanto già versato per la prima, omettendo di esaminare l’eccezione pregiudiziale.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo del ricorso principale e il primo motivo del ricorso incidentale. Per effetto dell’accoglimento del primo motivo del ricorso principale è stata anticipatamente esaminata e accolta la doglianza incidentale sull’omessa pronuncia. Il secondo motivo del ricorso principale e il secondo motivo del ricorso incidentale sono stati dichiarati assorbiti. Dal testo emerge che la decisione impugnata presentava un vizio processuale per omessa pronuncia, e che la questione di merito dipendeva anche dalla corretta ricostruzione fattuale delle due rivalutazioni e dall’esatta interpretazione delle difese. Il testo fornito non consente di ricavare con certezza la formula finale completa del dispositivo, ma la Cassazione ha certamente ravvisato e accolto i profili di vizio processuale indicati.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Ricorre omessa pronuncia quando il giudice di merito non esamina una domanda, eccezione o motivo ritualmente devoluto, e ciò è desumibile dal testo della motivazione, specie se il giudice elenca i motivi trattati senza includere quello omesso.
  • Non è configurabile un rigetto implicito se dalla motivazione risulta che il giudice non ha considerato affatto la questione, anziché averla respinta pur sinteticamente.
  • Quando la decisione di merito si fonda su una sola ratio decidendi e restano assorbite questioni pregiudiziali o dipendenti, l’accoglimento del vizio processuale relativo all’omessa pronuncia comporta la necessità di riesaminare integralmente la controversia in sede di rinvio.
  • Le questioni di diritto sostanziale che presuppongono una previa corretta ricostruzione del fatto e delle difese possono restare assorbite se la sentenza impugnata è già viziata nella parte processuale che impedisce l’esame completo del thema decidendum.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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