Cassazione Civile, Ordinanza n. 25350/2023 del 28/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, senza esaminare nel merito i motivi di censura. Ha ribadito che, nelle opposizioni al provvedimento prefettizio di espulsione, la legittimazione passiva spetta esclusivamente al Prefetto autore dell'atto; la notificazione del ricorso al solo Ministero dell'Interno è quindi inidonea a instaurare correttamente il contraddittorio.
Esito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il Giudice di Pace aveva respinto l'opposizione proposta avverso un decreto prefettizio di espulsione, emesso perché il cittadino straniero soggiornava in Italia privo di permesso di soggiorno. In cassazione il ricorrente ha denunciato violazione dell'art. 13, comma 2, lett. b, del d.lgs. 286/1998 e omesso esame di un fatto decisivo, ex art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c. Tuttavia il ricorso per cassazione è stato notificato solo al Ministero dell'Interno presso l'Avvocatura dello Stato, e non al Prefetto che aveva emesso il provvedimento, né presso la sua sede né presso l'Avvocatura. La Corte ha rilevato d'ufficio il difetto di corretta evocazione del soggetto legittimato passivo nei giudizi di opposizione all'espulsione.
Norme richiamate
art. 13, comma 2, lett. b, d.lgs. 286/1998
È richiamato come norma violata dal ricorrente in relazione al decreto di espulsione per soggiorno irregolare.
art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.
È invocato dal ricorrente per denunciare un omesso esame di fatto decisivo; il richiamo appare però solo nel quadro dei motivi, non come base della decisione di merito.
Massime di principio
- Nei giudizi di opposizione al decreto prefettizio di espulsione dello straniero, la legittimazione passiva appartiene in via esclusiva al Prefetto che ha adottato il provvedimento, quale autorità emanante.
- È inammissibile il ricorso per cassazione notificato al solo Ministero dell'Interno, anziché al Prefetto in proprio, perché il contraddittorio non viene instaurato nei confronti del soggetto processualmente legittimato.
- Quando il ricorso è indirizzato a un soggetto diverso da quello munito di legittimazione passiva esclusiva, la Corte può dichiararne l'inammissibilità senza esaminare i motivi di censura sul provvedimento impugnato.
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