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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 1483/2025 del 21/01/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Due ricorsi riuniti: (1) impugnazione del decreto del Giudice di Pace di Torino n.11597/2022 (convalida del trattenimento) per violazione degli artt. 10, co.2, 13, co.2, 14, cc.3 e 5-ter del d.lgs. n.286/98 e art.15 Direttiva 2008/115/CE; il ricorrente denunciava la mancata trasmissione al giudice degli atti relativi al provvedimento di respingimento/ordine di allontanamento emessi dalla Questura di Trapani, impedendo l'esame della legittimità degli atti presupposti. (2) impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Torino n.21174/2022 che aveva disposto la proroga del trattenimento ex art.6, co.3 d.lgs. n.142/2015; il motivo censurava la violazione dell'art.35-bis d.lgs. n.25/2008 (termini per la decisione sulla sospensione dell'esecutività del provvedimento relativo alla domanda di protezione internazionale) e l'impossibilità di prorogare la misura in presenza delle violazioni procedurali denunciate.

La decisione

La Corte ha accolto il primo ricorso (RG 1806/2023) ritenendo che il Giudice di Pace abbia errato nel convalidare il trattenimento pur avendo ordinato l'integrazione documentale relativa ai provvedimenti presupposti e non avendo acquisito quegli atti; la convalida è stata cassata senza rinvio per intervenuta scadenza del termine di convalida. Conseguentemente il secondo ricorso (RG 11730/2023), relativo alla proroga del trattenimento, è stato anch'esso accolta e l'ordinanza del Tribunale cassata senza rinvio, perché venuto meno il presupposto della proroga (la valida convalida iniziale). La Corte ha richiamato la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (in particolare cause C-704/20 e C-39/21) per affermare che l'autorità giudiziaria competente deve poter esaminare, anche d'ufficio, tutti gli elementi utili alla verifica della legittimità del trattenimento e che l'onere principale della produzione documentale grava sull'amministrazione; ha altresì precisato i limiti e i doveri del giudice in ordine all'integrazione istruttoria. La Procura Generale e il difensore del ricorrente avevano chiesto l'accoglimento; le amministrazioni non si sono difese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 286/1998, art.14, comma 3

    «Il questore del luogo in cui si trova il centro trasmette copia degli atti al giudice di pace territorialmente competente, per la convalida, senza ritardo e comunque entro le quarantotto ore dall'adozione del provvedimento»

    Obbligo per il questore di trasmettere al giudice copia degli atti fondanti il trattenimento entro 48 ore; tali atti sono indispensabili per il controllo giurisdizionale e per la verifica della legittimità della misura restrittiva

  • D.P.R. n. 394/1999, art.20, comma 1

    «il provvedimento con il quale il questore dispone il trattenimento dello straniero presso il centro di permanenza temporanea e assistenza più vicino, in relazione alla disponibilità dei posti, ai sensi dell'art. 14 del testo unico, è comunicato all'interessato con le modalità di cui all'art. 3, commi 3 e 4, unitamente al provvedimento di espulsione o di respingimento»

    Stabilisce la documentazione e modalità di comunicazione al trattenuto; il provvedimento di espulsione/respingimento deve accompagnare la comunicazione di trattenimento e costituisce parte essenziale del fascicolo per la convalida

  • Direttiva 2008/115/CE (art.15)

    Norme UE sul rimpatrio che impongono garanzie procedurali nel trattenimento per rimpatrio; la giurisprudenza UE richiede che il controllo giudiziario possa accertare il rispetto dei presupposti di legittimità anche d'ufficio

  • D.Lgs. n.142/2015, art.6, comma 3 (e commi 7-8 richiamati)

    Disciplina specifica del trattenimento presso i CPR e delle proroghe in relazione alla procedura di protezione internazionale; la validità della proroga è collegata alla legittimità del trattenimento iniziale convalidato

  • D.Lgs. n.25/2008, art.35-bis, comma 4

    Prevede termini e disciplina procedurale in materia di istanze connesse alla protezione internazionale (sospensione dell'esecutività etc.); la corretta gestione dei termini è rilevante ai fini della legittimità di misure restrittive correlate

  • Corte di Giustizia UE, cause riunite C-704/20 e C-39/21 (8/11/2022)

    «L'articolo 15, paragrafi 2 e 3, ... e gli articoli 6 e 47 della Carta dei diritti fondamentali ... il controllo, da parte di un'autorità giudiziaria, del rispetto dei presupposti di legittimità ... deve condurre tale autorità a rilevare d'ufficio, in base agli elementi del fascicolo portati a sua conoscenza, come integrati o chiariti durante il procedimento contraddittorio dinanzi a essa, l'eventuale mancato rispetto di un presupposto di legittimità non dedotto dall'interessato.»

    La CGUE richiede che il controllo giudiziario sul trattenimento sia effettivo: il giudice deve poter esaminare gli elementi forniti dall'amministrazione e dall'interessato e ricercare d'ufficio ulteriori elementi necessari, e rilevare d'ufficio violazioni di presupposti di legittimità

  • Corte di Giustizia UE, causa C-387/24 PPU (4/10/2024)

    «L'articolo 15, paragrafi 2 e 4, ... non ostano a una normativa nazionale che non prevede l'obbligo, in capo all'autorità giudiziaria competente, di disporre il rilascio ... che non era stata liberata immediatamente dopo la constatazione che quest’ultima misura era divenuta illegittima.»

    La pronuncia chiarisce limiti applicativi e non contrasta con l'obbligo generale di controllo giudiziario; va valutata nel contesto fattuale specifico

  • Cassazione (giurisprudenza interna richiamata, es. Cass. n.30181/2023, n.18404/2023, n.16496/2024)

    La giurisprudenza della Corte di Cassazione conferma che il giudice della convalida deve sindacare anche la 'manifesta illegittimità' dei provvedimenti presupposti e che il potere istruttorio giudiziale può essere esercitato per integrare il fascicolo quando necessario

  • Art.13 Cost.

    Tutela costituzionale della libertà personale: ogni limitazione richiede riserva di legge e controllo giurisdizionale efficace

Massime di principio

  • Il trattenimento per rimpatrio è una privazione della libertà personale che richiede rispetto rigoroso delle garanzie procedurali: l'amministrazione deve fornire al giudice, tempestivamente, gli atti fondanti (espulsione/respingimento) entro i termini previsti (art.14 TU) e il giudice non può convalidare se permangono dubbi qualificati sulla legittimità.
  • Il giudice della convalida/proroga ha il potere e il dovere di esaminare, anche d'ufficio, tutti gli elementi rilevanti indicati dalla normativa UE e nazionale; se ritiene necessario, deve integrare il fascicolo acquisendo atti o informazioni, compatibilmente con i tempi ristretti della procedura.
  • Se il giudice ordina integrazione documentale e, nonostante l'assenza degli atti essenziali, procede comunque alla convalida senza motivazione adeguata, tale convalida è illegittima e può essere cassata; la mancanza di motivazione effettiva che renda chiaramente percepibile il ragionamento del giudice è vizio rilevante.
  • La legittimità di una proroga del trattenimento è subordinata alla legittimità del trattenimento iniziale: se la convalida iniziale viene annullata, ogni successiva proroga collegata perde la sua base giuridica.
  • In caso di istanza di protezione internazionale e di impugnazioni connesse (es. sospensione dell'esecutività), vanno rispettati i termini speciali (art.35-bis) e le garanzie procedurali; l'inosservanza di tali termini può incidere sulla possibilità di prorogare il trattenimento.
  • Per la difesa: quando l'amministrazione non produce atti essenziali, il difensore deve allegare osservazioni circostanziate e chiedere esplicitamente l'acquisizione dei documenti; tuttavia il giudice può e deve intervenire d'ufficio se rileva profili di illegittimità non emergenti dai documenti prodotti.
  • Nei casi in cui termini procedurali siano ormai scaduti, la cassazione può essere disposta senza rinvio, con conseguente cessazione della misura di trattenimento fondata su quella convalida.

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