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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 25058/2020 del 09/11/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Opposizione ad ingiunzione di pagamento relativa all'occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo in Bivona su cui insisteva un manufatto a tre piani di mq 264. Le ricorrenti sostenevano la sdemanializzazione del terreno e censuravano la quantificazione unilaterale dell'indennità di occupazione da parte dell'Amministrazione

La decisione

La Cassazione ha rigettato il ricorso. Pur precisando che, in linea di principio, l'onere di provare la demanialità grava sull'Amministrazione nell'opposizione ad ingiunzione (richiamando Cass. n. 9989/2016), la Corte ha ritenuto che le ricorrenti non abbiano dimostrato la sdemanializzazione invocata. La sentenza di merito aveva infatti accertato, anche sulla base della CTU e degli atti della Capitaneria, che l'immobile e il terreno erano stati accatastati a nome del Demanio e che la concessione rilasciata prevedeva l'acquisizione al demanio alla scadenza, senza prova della «sclassifica» successiva. La Corte ha inoltre confermato il principio che la sdemanializzazione del demanio marittimo non può avvenire per facta concludentia ma richiede un atto formale dell'autorità competente (art. 35 c. nav.). Infine la censura sulla quantificazione dell'ingiunzione è stata ritenuta inammissibile perché proposta per la prima volta in grado d'appello. Condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio (euro 2.500,00 oltre spese e accessori) e del contributo unificato ove dovuto (art. 13 DPR 115/2002, comma 1 quater)

Norme richiamate

  • art. 28 codice della navigazione

    Cittadino e parti avevano contestato l'applicazione; la Corte richiama la disciplina ma chiarisce che, pur essendo l'onere della prova della demanialità dell'Amministrazione nel giudizio di opposizione ad ingiunzione, qui la sdemanializzazione era allegata dalle ricorrenti e quindi su di esse gravava provarla

  • art. 35 codice della navigazione

    La sdemanializzazione del demanio marittimo non può avvenire per facta concludentia: è richiesto un provvedimento formale e costitutivo dell'autorità competente; atti della P.A. incompatibili con la conservazione della destinazione non sono sufficienti senza il formale atto

  • art. 49 codice della navigazione

    Utilizzato per rilevare che la Capitaneria di Porto aveva preso in consegna il fabbricato e che lo stesso era stato accatastato a nome del Demanio, a conferma della natura demaniale

  • art. 112 codice di procedura civile

    Rilevante per il corretto esame delle questioni istruttorie e delle eccezioni; la Corte ha ritenuto inammissibile la nuova censura sulla quantificazione sollevata solo in appello

  • art. 345 codice di procedura civile

    Richiamato in relazione ai motivi di cassazione che lamentavano omesso esame di fatti decisivi; la Corte ha ritenuto che i fatti decisivi (CTU, atti amministrativi) fossero stati valutati e che le ricorrenti non avessero provato la sdemanializzazione

  • R.D. 639/10

    Richiamato dalla ricorrente in riferimento alla quantificazione dell'indennità; la Corte ha ritenuto la censura tardiva e dunque inammissibile

  • DPR 115/2002 art. 13 comma 1 quater

    Norma richiamata per il presupposto del versamento del contributo unificato aggiuntivo alla luce dell'esito del ricorso

  • Cass. n. 9989/2016 (giurisprudenza)

    Principio richiamato secondo cui, nel giudizio di opposizione ad ingiunzione, l'onere della prova della demanialità è a carico dell'Amministrazione; la Corte ha corretto la motivazione del giudice di merito su questo punto ma ha confermato il risultato perché le ricorrenti non provarono la sdemanializzazione

  • Ordinanza Sez. 2 n. 4839/2019 (giurisprudenza)

    Conferma il principio che la sdemanializzazione del demanio marittimo richiede un atto amministrativo formale e non può avvenire per facta concludentia

Massime di principio

  • In un'opposizione ad ingiunzione relativa a occupazione di demanio marittimo, l'Amministrazione in linea di principio deve provare la demanialità del bene; tuttavia, se il privato invoca la sdemanializzazione, su di esso grava l'onere di provare tale atto formale di sdemanializzazione
  • La sdemanializzazione del demanio marittimo non può derivare da comportamenti o atti non formali (facta concludentia): è richiesto un provvedimento amministrativo o legislativo costitutivo
  • Il semplice possesso o la mancata utilizzazione del bene da parte dell'ente pubblico non producono effetti di sdemanializzazione o acquisizione della proprietà da parte del privato (es. usucapione non rileva)
  • Documenti amministrativi ufficiali (es. presa in consegna da parte della Capitaneria, accatastamento a nome del Demanio, condizioni di concessione) hanno forte valenza probatoria ai fini della conferma della natura demaniale
  • Questioni sostanziali o eccezioni non sollevate in primo grado possono essere inammissibili se proposte per la prima volta in appello, salvo specifiche eccezioni
  • Le contestazioni formali sulla quantificazione di somme chieste dall'Amministrazione devono essere tempestivamente formulate nel primo grado per essere esaminate in appello

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