Cassazione Penale, Sentenza n. 39732/2024 del 29/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'Appello di Torino contestando: 1) l'attribuzione della qualita' di amministratore di fatto (mancanza di continuita', significativita' e poteri gestori; criticita' delle dichiarazioni dei testi e di alcuni documenti); 2) la qualificazione dei fatti come bancarotta distrattiva (sostenendo che 150.000 euro fossero un prestito restituito con bonifico e che i prelievi residui fossero opera della socia accomandataria); 3) la responsabilita' per bancarotta documentale (la contabilità era tenuta da un professionista, mancata prova del dolo specifico o della partecipazione del ricorrente alle scelte contabili); 4) la bancarotta preferenziale (assenza del requisito soggettivo: nessuna volontà di favorire il creditore Comifin); 5) la mancata prevalenza delle attenuanti generiche (richiesta di maggiore valorizzazione della condotta successiva e dei meriti).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso complessivamente infondato e lo ha respinto. Ha ritenuto corretta e logica la motivazione della Corte di Appello che aveva confermato la responsabilita' penale di Staunovo Polacco come amministratore di fatto della Farmacia San Fabio per: bancarotta fraudolenta patrimoniale (distrazione per complessivi 317.619,44 euro), bancarotta fraudolenta documentale "generica", bancarotta preferenziale in favore di Comifin tramite operazione di trasferimento del finanziamento alla Farmacia Santa Elisabetta, e bancarotta semplice per omissione della richiesta di fallimento. La Corte ha confermato la valutazione della credibilita' dei testi e la valutazione indiziaria complessiva; ha ritenuto non decisivi gli argomenti difensivi relativi a restituzioni e a ruoli del professionista tenutario delle scritture. Ha altresi' ritenuto legittima la dosimetria della pena e l'applicazione delle attenuanti generiche in relazione alla continuazione fallimentare; la pena detentiva era stata sostituita ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p. con lavori di pubblica utilita' per 970 giorni. In sintesi la sentenza di merito e' stata integralmente confermata.
Norme richiamate
La nozione di amministratore di fatto richiede l'esercizio di un'apprezzabile attivita' gestoria non episodica; la Corte ha ritenuto che elementi indiziari convergenti (presenza all'atto di acquisto, decisione di vendita, fideiussione, ruoli nelle societa' gemelle) dimostrassero tale qualita'
Vieta l'ingerenza del socio accomandante nella gestione; la Corte ha considerato la presenza e gli atti dello Staunovo come sintomatici di ingerenza vietata, ove non prevista specificamente
Disciplina le fattispecie di bancarotta; la Corte ha ritenuto integrati sia la bancarotta patrimoniale (distrattiva) sia la bancarotta documentale 'generica' sulla base degli elementi di fatto
Riferita come possibile profilo di responsabilita' del socio che intervenga nell'amministrazione; la Corte ha ricordato i diversi profili di responsabilita' fallimentare ricavabili per il socio accomandante
Norma sulla estensione del fallimento al socio illimitatamente responsabile; richiamata per distinzione tra accertamenti civilistici e responsabilita' penale
Consente la sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilita'; applicata nel caso con sostituzione della pena per 970 giorni
Riguarda l'inutilizzabilita' delle dichiarazioni di persone con interesse; la Corte di Cassazione ha ritenuto infondata la censura sulla inutilizzabilita' delle dichiarazioni dei testi, valutandone l'assenza di interesse inquinante e la credibilita'
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita la forma di enunciazione dei motivi nel ricorso per cassazione; richiamata per verificare la regolarita' formale dei motivi proposti
art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.
Regola l'allegazione di atti processuali in cassazione; la Corte ha evidenziato l'onere della difesa di allegare documenti decisivi per sostenere censure di travisamento
Norma sulla postergazione dei crediti dei soci; evocata dalla difesa ma la Corte ha ritenuto non decisiva la questione rispetto alla destinazione dei fondi e ai residui non giustificati
Richiamata dalla difesa in relazione alla continuita' della decisione di vendita; la Corte ha ritenuto l'argomento non idoneo a sovvertire la valutazione complessiva degli indizi
Regola il concorso di persone nel reato; la Corte ha osservato che l'amministratore di fatto e' tenuto agli stessi doveri dell'amministratore di diritto e puo' rispondere anche per inerzia dolosa o colposa
Disciplina il concorso di persone nel reato; richiamata per ricordare che diverse qualificazioni di concorso possono trovare applicazione a vicenda
Massime di principio
- La qualita' di amministratore di fatto si valuta in base a una valutazione indiziaria complessiva: piu' elementi convergenti (presenza in atti decisivi, assunzione di garanzie, ruoli in societa' correlate, corrispondenza documentale) possono dimostrarla anche in assenza di formale nomina
- La delega della tenuta delle scritture contabili a un professionista non esonera l'imprenditore dall'obbligo di vigilanza; senza una prova rigorosa di estraneita' alle scelte contabili la responsabilita' documentale puo' ricadere sull'imprenditore/amministratore di fatto
- Le censure sulla credibilita' dei testi devono essere specifiche, tempestive e dimostrate: affermazioni generiche sulla presunta utilita' o interesse dei testi sono difficilmente decisive in Cassazione se il giudice di merito ha motivato la valutazione
- Il rimborso di somme al socio non esclude automaticamente la rilevanza penale della distrazione: la destinazione complessiva delle risorse e il periodo temporale di altre condotte distrattive sono fondamentali per valutare il pericolo per i creditori
- In sede di cassazione e' inammissibile o infondata la riproposizione di una diversa valutazione delle prove quando la motivazione di merito sia congrua e non manifestamente illogica; occorre segnalare vizi di diritto o travisamenti decisivi e allegare i documenti essenziali
- La graduazione tra bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta semplice dipende dalla prova del dolo specifico; tuttavia la bancarotta documentale "generica" puo' sussistere anche senza dolo specifico quando la tenuta delle scritture renda impossibile la ricostruzione del patrimonio
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