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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 9838/2021 del 14/04/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello che aveva respinto le loro domande di nullità o estinzione di due fideiussioni prestate a garanzia di due mutui erogati a Vima s.r.l. (di cui erano garanti). Sostenevano che i mutui fossero mutui di scopo (destinati a finanziare acquisto, urbanizzazione e costruzione) e che le somme fossero state distratte dall'amministratore, determinando la nullità dei contratti e delle garanzie; in via subordinata chiedevano la simulazione, l'esclusione del regresso ai garanti ex art.1460 c.c. per violazione della diligenza della banca, e la nullità delle clausole delle fideiussioni (compresa la "clausola di sopravvivenza") anche per effetto di un presunto schema ABI in contrasto con la legge antitrust.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il motivo principale (anzitutto la riclassificazione dei contratti come mutui di scopo) e ha assorbito gli altri motivi. Ha confermato la valutazione di merito secondo cui i contratti avevano le caratteristiche del mutuo fondiario garantito da ipoteca e non sussisteva uno specifico interesse della banca alla destinazione vincolata delle somme. Anche assumendo la qualificazione come mutuo di scopo, la Corte territoriale aveva correttamente rilevato l'assenza di sviamento delle somme (erogazioni impiegate, secondo i giudici di merito, per rimborsare anticipi/prestiti precedenti concordati). Le clausole delle fideiussioni oggetto di censura non hanno avuto rilievo, atteso che l'obbligazione principale è stata ritenuta valida; la doglianza antitrust non è stata ammessa in cassazione perché sollevata per la prima volta in questa sede. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • cod. proc. civ. art. 360, comma 1, n. 3

    Fondamento delle censure in cassazione per violazione di norme di diritto; la Corte ha esaminato i motivi dedotti sotto questo parametro ed ha rigettato le doglianze di violazione di legge.

  • cod. civ. artt. 1362, 1363, 1367, 1370

    Canoni di interpretazione contrattuale: il giudice di merito deve operare un'interpretazione sistematica e teleologica del contenuto negoziale, valutando la causa concreta e l'economia del contratto; la Corte ha ritenuto corretta tale interpretazione svolta dalla Corte d'Appello.

  • cod. civ. art. 1813

    Richiamato per distinguere il mutuo tipico dal mutuo di scopo: il mutuo fondiario (o mutuo tipico) non richiede per la sua validità una destinazione vincolata delle somme.

  • cod. civ. art. 1460

    Eccezione di inadempimento invocata dai ricorrenti per sostenere che i garanti non dovevano adempiere per omissioni della banca: la Corte non ha ritenuto provata una violazione tale da escludere il diritto di regresso dei garanti.

  • cod. civ. art. 1939

    Riguarda la garanzia autonoma; la Corte ha ritenuto che la clausola che estende la garanzia in caso di invalidità dell'obbligazione principale non assumesse rilievo perché l'obbligazione principale è stata ritenuta valida.

  • cod. civ. artt. 1419 e 1341

    Contestazioni sulla nullità per vessatorietà o mancanza di approvazione specifica sono state valutate in relazione al contesto: la clausola di 'sopravvivenza' non ha determinato l'annullamento delle fideiussioni nel caso di specie.

  • legge n. 287/1990 art. 2, comma 2, lett. a

    Richiamata in relazione alla presunta intesa anticoncorrenziale rispetto al modello ABI delle fideiussioni; la Corte ha osservato che la nullità dell'intesa, pur rilevabile d'ufficio, non poteva essere dedotta per la prima volta in cassazione senza essere stata oggetto di istruttoria nel merito.

  • cod. proc. civ. artt. 115 e 116

    Regole sul principio di non contestazione e valutazione della prova: la Corte ha ritenuto che la Corte d'Appello abbia legittimamente valutato i documenti e le risultanze probatorie nell'ambito della sua discrezionalità.

  • cod. proc. civ. art. 111

    Regola sulle parti ammesse in cassazione; la Corte ha ammesso la costituzione del successore a titolo particolare (REV/PURPLE) in cassazione per non ledere il diritto di difesa del titolare del credito divenuto parte.

  • d.P.R. n. 115/2002 art. 13, comma 1

    Richiamato in relazione all'ordine di versamento (spese) che la Corte ha disposto nei confronti dei ricorrenti.

Massime di principio

  • Per qualificare un mutuo come "mutuo di scopo" non basta l'indicazione in contratto della destinazione delle somme: è necessario che il mutuante abbia un interesse diretto o indiretto alla destinazione e che la destinazione incida sulla causa del contratto, comportando un obbligo specifico del mutuatario.
  • Se il contratto di mutuo è strutturalmente un mutuo fondiario (garantito da ipoteca, erogazione a medio-lungo termine), la banca ha primariamente interesse alla restituzione e alla conservazione del valore della garanzia reale; clausole che indicano uno scopo a favore del mutuatario non trasformano automaticamente il tipo negoziale.
  • La prova dello 'sviamento' delle somme (utilizzo diverso rispetto allo scopo convenuto) pesa su chi la deduce; la valutazione delle risultanze documentali e della prova è rimessa in larga parte al giudice di merito e difficilmente rivedibile in cassazione salvo errori di diritto o palese illogicità.
  • Le clausole di garanzia autonome (es. clausola di sopravvivenza) possono essere efficaci anche se l'obbligazione principale fosse viziata, ma la loro efficacia dipende dalla concreta qualificazione e validità dell'obbligazione principale; contestazioni antitrust o altre eccezioni sostanziali devono essere dibattute nel merito e non possono essere sollevate per la prima volta in cassazione.
  • In cassazione l'intervento del successore a titolo particolare del titolare del credito è ammissibile per non pregiudicare il diritto di difesa del nuovo titolare; viceversa, nuovi fatti e prove non possono essere introdotti se non già dedotti e coltivati nei gradi di merito.
  • Per i garanti che intendono opporre violazioni della diligenza della banca o fatti impeditivi del regresso, è necessario produrre elementi concreti sulla condotta colposa della banca; eccezioni generiche o dedotte per la prima volta in cassazione sono inammissibili o inefficaci.

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