Cassazione Civile, Ordinanza n. 11724/2025 del 05/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (ente impositore)
La controversia
La proprietaria di terreni situati nel perimetro consortile aveva ricevuto un avviso di pagamento e una successiva ingiunzione per il contributo di bonifica relativo all’anno 2014, collegato alle spese di esercizio e gestione delle opere pubbliche di bonifica e al funzionamento del consorzio. Impugnati gli atti davanti al giudice tributario, il ricorso era stato rigettato in primo grado e l’appello respinto in CTR. In cassazione la contribuente ha proposto due motivi: con il primo ha denunciato omessa pronuncia e violazione di legge per la mancata decisione sulla dedotta nullità della sentenza di primo grado, asseritamente emessa da un collegio composto in violazione di incompatibilità parentale del presidente; con il secondo ha dedotto, in forma cumulativa e promiscua, violazioni degli artt. 115, 221 comma 2, 2728 e 2697 c.c., nullità degli atti per carenza di elementi essenziali, violazione dell’art. 132 n. 4 c.p.c. e omesso esame di fatti decisivi, sostenendo che la documentazione prodotta e le relazioni peritali dimostravano l’assenza di benefici specifici per il fondo e la carenza di adeguata motivazione negli atti impositivi rispetto alle opere di bonifica e ai vantaggi arrecati.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondata l’eccezione di tardività del controricorso del consorzio, perché il termine di deposito scadeva in giorno festivo e quindi si prorogava al primo giorno non festivo ex art. 155, comma 4, c.p.c. Sul primo motivo ha escluso che, in mancanza di istanza di ricusazione o astensione, la dedotta incompatibilità del giudice potesse essere fatta valere come motivo di nullità della sentenza in sede di impugnazione; sul secondo motivo ha dichiarato l’inammissibilità per cumulo e sovrapposizione di censure eterogenee ex art. 360 c.p.c., oltre che per il tentativo di sollecitare un riesame di merito delle prove non consentito in cassazione. In conseguenza della soccombenza, ha condannato la ricorrente alle spese di legittimità e ha dato atto dell’obbligo di versamento dell’ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo
la proroga opera automaticamente quando la scadenza del termine cade di domenica o in altro giorno festivo, rendendo tempestivo il deposito effettuato il primo giorno non festivo successivo
la doglianza di omessa pronuncia è infondata quando la questione non è deducibile in cassazione nei termini prospettati, perché attinente a una nullità collegata alla costituzione del giudice non fatta valere con gli strumenti processuali previsti
art. 59 del processo tributario
richiamato dal ricorrente come parametro della dedotta invalidità della costituzione del collegio; la Corte non accoglie la censura
richiamato in relazione alla nullità per vizi della costituzione del giudice
art. 111 Cost.
i principi di imparzialità e terzietà del giudice sono assicurati, nel sistema processuale, tramite gli istituti dell’astensione e della ricusazione
art. 6 CEDU
non impone una disciplina diversa o più ampia rispetto a quella interna in tema di imparzialità del giudice, secondo la Corte
il ricorso per cassazione non può mescolare in un unico motivo censure eterogenee di violazione di legge, nullità e vizio di motivazione
richiamato nel secondo motivo, ma la censura è stata dichiarata inammissibile per cumulo e per richiesta di rivalutazione del merito
richiamato nel secondo motivo, senza che la Corte entri nel merito per l’inammissibilità della censura
richiamato nel secondo motivo con riferimento alla presunzione collegata al piano di classifica
richiamato nel secondo motivo in tema di riparto dell’onere probatorio
richiamato nel secondo motivo per asserita mancanza di motivazione/sostanza del provvedimento
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
in caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti per il pagamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto
art. 1, comma 17, l. n. 228 del 2012
richiamato come norma che ha introdotto il meccanismo dell’ulteriore contributo unificato
Massime di principio
- In tema di termini processuali, se la scadenza per il deposito di un atto cade in giorno festivo, opera la proroga automatica al primo giorno non festivo successivo.
- La violazione dell’obbligo di astensione del giudice non può essere dedotta come motivo di nullità della sentenza in cassazione quando non sia stata previamente proposta ricusazione; la tutela dell’imparzialità del giudice è affidata agli strumenti processuali tipici previsti dall’ordinamento.
- Nel ricorso per cassazione è inammissibile cumulare in un unico motivo censure eterogenee e incompatibili tra loro, come violazione di legge, nullità processuale e vizio di motivazione, senza distinguere chiaramente i rispettivi presupposti.
- La Corte di cassazione non può essere chiamata a ricostruire d’ufficio il contenuto giuridico delle doglianze del ricorrente né a riqualificarle integralmente, poiché ciò trasformerebbe il giudizio di legittimità in un’inammissibile attività di supplenza difensiva.
- Non è consentito in cassazione sollecitare una nuova valutazione del materiale probatorio o dei fatti di merito sotto la veste formale del vizio di motivazione o della violazione di legge.
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