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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15795/2023 del 14/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in sei motivi: (1) estinzione del reato per intervenuta remissione della querela alla luce della modifica legislativa (legge n.134/2021); (2) inosservanza della legge penale e normativa processuale per mancato esame delle difese scritte e mancata motivazione; (3) travisamento delle prove, mancata valutazione del concorso di colpa della parte offesa e contestazione della sussistenza di lesioni gravi; (4) erronea valutazione sull'applicabilità dell'art.131-bis c.p.; (5) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ex art.62-bis c.p.; (6) mancata valutazione dell'attenuante prevista dal comma 7 dell'art.590-bis c.p. e del concorso di colpa delle persone offese per la velocità del loro veicolo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: le persone offese hanno rimesso la querela in data 14.7.2022 e il ricorrente ha accettato la remissione; poiché non ricorrono le circostanze aggravanti di cui all'art.590-bis, ai sensi dell'art.2 comma 1 lett. c) d.l.vo 10/10/2022 n.150 la fattispecie è procedibile a querela della persona offesa. L'intervenuta remissione comporta la cessazione della procedibilità e, ai sensi dell'art.152 comma 1 c.p., l'estinzione del reato. Non essendovi elementi per un proscioglimento nel merito ex art.129 comma 2 c.p.p., la Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione della querela e ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali. I restanti motivi sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • art. 590-bis cod. pen.

    Norma che disciplina le lesioni personali stradali; nel caso è stato il capo di imputazione originario. La decisione valuta l'assenza delle circostanze aggravanti previste da questa norma

  • art. 141 commi 2 e 3 d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285

    Norme del codice della strada richiamate in relazione al comportamento alla guida contestato (regolamentazione della circolazione e delle condotte pericolose)

  • art. 62 n. 6 cod. pen.

    Circostanza attenuante riconosciuta in primo grado (menzionata nella motivazione di merito come valutata nella condanna originaria)

  • legge n. 134 del 2021

    Riferimento alla modifica legislativa che ha inciso sulla procedibilità dell'ipotesi di cui all'art.590-bis; la questione della modificazione normativa è stata sollevata in ricorso come causa di estinzione della procedibilità

  • d.l.vo 10 ottobre 2022 n.150, art. 2 comma 1 lett. c)

    Il delitto è punibile.a querela della persona offesa se non ricorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dal presente articolo

    La norma stabilisce che la fattispecie in esame è procedibile a querela della persona offesa salvo la sussistenza di circostanze aggravanti; la Corte ha ritenuto verificata l'assenza di tali aggravanti e pertanto applicabile la procedibilità a querela

  • art. 152 comma 1 cod. pen.

    Prevede che l'intervenuta remissione della querela determina l'estinzione del reato; la Corte l'ha applicata per dichiarare l'estinzione

  • art. 129 comma 2 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per valutare l'assenza di elementi idonei a determinare un proscioglimento nel merito, giustificando così l'annullamento senza rinvio

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma invocata dal ricorrente (richiesta di applicazione di una misura di favore); la Corte territoriale l'aveva rigettata, ma la questione è stata assorbita dalla declaratoria di estinzione

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche, la cui mancata riconoscimento è stato uno dei motivi di ricorso ma è stato assorbito dalla decisione sull'estinzione

  • comma 7 dell'art. 590-bis cod. pen.

    Comma richiamato dal ricorrente come possibile attenuante specifica; la Corte di merito non ha approfondito la questione ma il motivo è stato assorbito dalla declaratoria di estinzione

Massime di principio

  • Se la normativa vigente rende una fattispecie procedibile solo a querela della persona offesa e le parti offese ritirano la querela con accettazione da parte dell'imputato, la procedibilità viene meno e il reato si estingue ai sensi dell'art.152 c.p.
  • L'intervenuta remissione della querela, anche se la condanna è già passata in giudicato, può determinare l'estinzione del reato quando la legge prevede la procedibilità a querela e non ricorrono aggravanti che trasformino la procedibilità d'ufficio.
  • Quando sussiste l'estinzione del reato per remissione della querela, i motivi di merito (contestazione delle prove, riconoscimento di attenuanti o benefici) possono essere assorbiti e non essere esaminati nel merito dalla Corte di Cassazione.
  • È necessario verificare con attenzione la presenza di circostanze aggravanti previste dalla norma speciale (es. art.590-bis): la loro esistenza può impedire che la fattispecie sia solo perseguibile a querela, con conseguenze rilevanti sulla possibile estinzione.
  • La remissione della querela deve risultare documentata e l'accettazione dell'imputato comprovata; in mancanza di questi elementi la declaratoria di estinzione potrebbe non essere accolta.
  • Anche in caso di estinzione del reato la Corte può disporre conseguenze processuali come la condanna al pagamento delle spese processuali; va quindi considerato l'impatto economico oltre che penale.

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