Cassazione Penale, Sentenza n. 13004/2024 del 28/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 17/10/2023 che aveva confermato il sequestro preventivo di euro 237.093,04 per il reato di truffa aggravata. Il ricorrente deduceva: assenza di artifici e raggiri verso il debitore poiché i titoli esecutivi erano autentici e regolarmente notificati; l'atto di disposizione patrimoniale non sarebbe volontario della presunta vittima ma un atto giudiziario (ordinanza di assegnazione) quindi non configurerebbe la truffa; la falsa rappresentazione sarebbe stata diretta al giudice e non al debitore o al terzo; mancanza della querela (perché alcune presunte parti offese sono soggetti privati come Equitalia) e relativa improcedibilità; prescrizione parziale dei reati per pagamenti anteriori; mancata motivazione sul pericolo di dispersione (periculum) ai fini del sequestro.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che non vi fossero artifici o raggiri indirizzati al debitore (i titoli e gli atti erano stati notificati e il debitore poteva opporsi), e che l'unica condotta ingannatoria consista nel non informare il giudice che il credito era già stato soddisfatto. Sulla base della giurisprudenza di legittimità, la condotta che induce in errore il giudice e determina un provvedimento giudiziale favorevole non integra il reato di truffa poiché manca l'atto di disposizione patrimoniale volontario della vittima. Per mancanza del fumus commissi delicti il sequestro è stato dichiarato illegittimo: l'ordinanza impugnata è annullata senza rinvio e viene disposta la restituzione delle somme sequestrate. I restanti motivi sono dichiarati assorbiti.
Norme richiamate
Norma procedurale invocata in relazione al riesame del provvedimento cautelare e all'impugnazione dell'ordinanza; la Corte si è soffermata sul vizio di legittimità del sequestro (mancanza di fumus).
Definisce il reato di truffa: la Corte ha interpretato che manca l'elemento dell'atto di disposizione patrimoniale volontario della vittima quando l'atto è un provvedimento giudiziale emesso a seguito di errore del giudice.
art. 615 e art. 617 cod. proc. civ.
Riferimento agli strumenti processuali a disposizione del debitore (opposizione agli atti esecutivi/opposizione all'esecuzione): la Corte osserva che il debitore era messo nelle condizioni di difendersi e non ha attivato tali rimedi.
Richiamato come momento processuale (udienza ex art. 552 c.p.c.) in cui la rappresentazione al giudice avrebbe dovuto avvenire; la Corte valuta che l'inganno è stato rivolto al giudice, non alla vittima diretta.
art. 126 e art. 129 cod. proc. pen.
Norme richiamate nella doglianza sull'improcedibilità per mancanza di querela; la Corte non ha ritenuto rilevanti tali profili per l'annullamento del sequestro, che è stato deciso sulla base dell'insussistenza del fumus.
Richiamati nelle censure relative alla prescrizione; il ricorrente contestava la decorrenza dei termini per taluni pagamenti, ma il motivo è stato assorbito dalla decisione principale.
Richiamato nella discussione sulla rilevanza di decisioni giudiziarie errate; la Corte osserva che la riserva di cui all'art. 374 non rende per sé rilevante la fattispecie come truffa quando l'errore riguarda la decisione del giudice.
Giurisprudenza di legittimità (es. Sez. 2, sent. n. 48541/2022 e n. 35943/2022; ordinanza n. 14533/2018)
La Corte si è richiamata a precedenti della Cassazione secondo cui l'induzione in errore del giudice che produce un provvedimento giudiziale favorevole non integra la truffa, mancando l'atto di disposizione patrimoniale volontario della vittima.
Massime di principio
- Per integrare la truffa è necessario un artificio o raggiro tale da indurre in errore la persona offesa e provocare un atto di disposizione patrimoniale volontario della vittima; un provvedimento giudiziale obbligatorio non equivale a un atto volontario della vittima.
- La condotta che mira esclusivamente a ingannare il giudice e che determina un provvedimento giudiziale favorevole difficilmente configura la truffa, secondo costante giurisprudenza di legittimità.
- Se i titoli esecutivi sono autentici e notificati, e il debitore è messo nelle condizioni di opporsi ma rimane inerte, difficilmente si può parlare di artificio nei confronti del debitore.
- Il sequestro preventivo richiede il fumus commissi delicti e il periculum in mora/di dispersione: l'assenza di fumus comporta l'illegittimità del sequestro e la restituzione delle somme.
- In casi simili è essenziale verificare chi sia la persona offesa (privato o pubblico) per valutare l'eventuale necessità di querela ex art. 640 c.p. comma primo e la conseguente improcedibilità se mancante.
- Valutare separatamente la questione della prescrizione per singole somme/periodi: anche se alcuni profili di prescrizione possono esistere, la decisione sul sequestro può basarsi sull'insussistenza del fumus senza entrare nel merito di tutti i motivi subordinati.
- Difesa pratica: il debitore deve esercitare prontamente gli strumenti processuali (opposizioni) per contestare pignoramenti e assegnazioni; il terzo o l'ente che ritiene estinto il debito deve impugnare l'ordinanza di assegnazione per impedire l'esecuzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12760/2024 del 28/03/2024
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12761/2024 del 28/03/2024
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12762/2024 del 28/03/2024
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12763/2024 del 28/03/2024
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12765/2024 del 28/03/2024
- Sentenza penale · 28 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12766/2024 del 28/03/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →