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Cassazione Civile, Ordinanza n. 03750/2025 del 13/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da avvisi di accertamento emessi per l'anno d'imposta 2007 nei confronti di una società operativa appartenente a un gruppo e della controllante/capogruppo, per IRES e IVA. L'Ufficio contestava la deducibilità di costi per consulenze direzionali e commerciali rese dalla controllante alla controllata, previste da un contratto stipulato il 5 luglio 2007, con corrispettivo forfettizzato nella misura dell'1,75% mensile dell'imponibile delle vendite. Secondo l'Amministrazione, le fatture descrivevano in modo generico le prestazioni e mancavano prova della certezza, effettività, inerenza e congruità dei costi, con riflessi anche sulla detrazione IVA. La CTR aveva invece respinto l'appello dell'Agenzia, ritenendo provato lo svolgimento delle prestazioni, l'assenza di personale qualificato nella controllata e la non incongruità del compenso. In Cassazione l'Agenzia deduceva: 1) violazione dell'art. 109 TUIR e dell'art. 2697 c.c., sostenendo che la CTR avesse ammesso la deducibilità sulla sola base del contratto e di fatture generiche; 2) violazione dell'art. 2909 c.c., per avere la CTR valorizzato precedenti di merito su annualità diverse; 3) omesso esame di un fatto decisivo circa l'effettività, inerenza e congruità delle prestazioni.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo, dichiarato inammissibile il secondo e assorbito il terzo. Ha quindi cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Molise, in diversa composizione, affinché proceda a un nuovo esame del profilo della determinatezza/concretezza dei costi in rapporto alle specifiche operazioni effettivamente realizzate nell'anno d'imposta di riferimento e liquidi anche le spese di lite. È stato escluso il preteso giudicato esterno richiamato dalle contribuenti, perché riferito ad annualità e avvisi diversi e non idoneo, in difetto di puntuale allegazione degli elementi costitutivi, a spiegare effetti sulla controversia.

Norme richiamate

  • art. 109 TUIR

    La deducibilità dei costi richiede l'inerenza all'attività d'impresa e, nel caso concreto, la loro determinatezza in relazione alle operazioni effettivamente realizzate; non basta la mera esistenza formale del contratto o di fatture generiche.

  • art. 2697 c.c.

    In presenza di contestazione dell'Amministrazione finanziaria, spetta al contribuente provare e documentare l'esistenza, la natura, i fatti giustificativi e la concreta destinazione del costo alla produzione d'impresa.

  • art. 2909 c.c.

    Le decisioni relative ad anni d'imposta e avvisi diversi non producono giudicato esterno automaticamente rilevante nel diverso giudizio, in assenza di identità dei presupposti fattuali e giuridici specificamente allegati.

  • art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c.

    È il parametro invocato per denunciare la violazione di legge in cassazione.

  • art. 360, comma 1, n. 5), c.p.c.

    È il parametro invocato per censurare l'omesso esame di un fatto decisivo, ma la censura è stata assorbita dall'accoglimento del primo motivo.

  • art. 369 c.p.c.

    Richiamato per respingere l'eccezione di improcedibilità, ritenendo il ricorso procedibile.

  • art. 348-ter c.p.c.

    La preclusione da doppia conforme è stata richiamata, ma la sua operatività è stata rimessa alla valutazione delle singole censure.

Massime di principio

  • Nei rapporti tra società del medesimo gruppo, la deducibilità di costi per servizi infragruppo non può fondarsi soltanto sulla validità formale del contratto quadro, sulla stipula di fatture generiche o sull'assenza di personale interno, ma richiede la prova concreta della riferibilità del costo a specifiche prestazioni effettivamente rese nel periodo d'imposta.
  • La nozione di inerenza, ai fini fiscali, impone che il costo sia riferibile all'esercizio dell'impresa e non a una sfera estranea; la verifica è qualitativa e non meramente quantitativa.
  • Quando l'Amministrazione contesta la deduzione di un costo, il contribuente deve fornire prova dell'esistenza del costo, della natura della prestazione e della sua concreta destinazione alla produzione; la prova può anche essere offerta con elementi ulteriori rispetto alla fattura, ma deve consentire un accertamento fattuale puntuale.
  • Il richiamo a precedenti di merito relativi ad annualità o atti diversi non integra, di per sé, un giudicato esterno idoneo a definire la nuova controversia, se non è dimostrata la coincidenza dei presupposti fattuali e giuridici.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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