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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18528/2023 del 04/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro la sentenza del Tribunale di La Spezia per erroneo calcolo del termine per il deposito dell'impugnazione. Il ricorrente ha dedotto che la Corte d'appello aveva sbagliato a computare la scadenza del termine fissato in 45 giorni per il deposito della motivazione e, di conseguenza, la scadenza del termine per proporre l'appello; secondo il ricorrente il termine per la motivazione sarebbe terminato il 29/7/2022 e non il 25/7/2022, rendendo quindi tempestivo il deposito dell'appello il 13/10/2022.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che il termine di 45 giorni fissato dal Tribunale per il deposito della motivazione doveva essere computato con esclusione del dies a quo (art.172, comma 4 c.p.p.), determinando la scadenza del termine motivazionale al 29/7/2022 e, applicando la sospensione feriale (1-31 agosto) e le regole di computo previste dall'art.585 c.p.p., la scadenza del termine per proporre l'appello è risultata il 13/10/2022. Poiché l'impugnazione era stata depositata il 13/10/2022, è stata ritenuta tempestiva. La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha trasmesso gli atti alla Corte d'appello di Genova per il giudizio.

Norme richiamate

  • art.585 cod.proc.pen.

    art.585, comma 1, lett. c) e comma 2, lett. c)

    La Corte ha applicato le disposizioni che regolano i termini per proporre l'appello in relazione al termine fissato per il deposito della motivazione; da tali norme è derivata la determinazione della scadenza del termine di impugnazione (tenuto conto della sospensione feriale).

  • art.172 cod.proc.pen.

    La Corte ha interpretato ed applicato la norma secondo la quale nel computo dei termini si esclude il dies a quo, con la conseguenza che il conteggio dei 45 giorni per la motivazione è iniziato dal giorno successivo a quello della pronuncia.

  • L. 1/7/1969, n.742 e successive modifiche

    art.1 della L. 1.7.1969, n.742, come modificato dall'art.16 del d.l. 12.9.2014, n.131, conv. nella L. 10.11.2014, n.162

    La disciplina della sospensione feriale (1-31 agosto) è stata applicata per escludere dal computo i giorni feriali estivi, determinando lo slittamento del termine di impugnazione al successivo giorno utile (13/10/2022).

  • artt. 99, comma 4 e 110 cod.pen.; art.73, comma 5 d.P.R. 9 ottobre 1990, n.309

    Norme sostanziali che hanno costituito il titolo di accusa e la base della condanna in primo grado; non rilevanti per il vizio impugnato relativo al calcolo dei termini processuali, ma richiamate nella motivazione della sentenza di merito.

Massime di principio

  • Il termine fissato dal giudice per il deposito della motivazione va computato escludendo il dies a quo (art.172, comma 4 c.p.p.): il conteggio dei giorni inizia il giorno successivo alla pronuncia.
  • I termini per proporre l'appello, quando dipendono da un termine per la motivazione, devono tenere conto della sospensione feriale (1-31 agosto) e delle modifiche normative che ne disciplinano gli effetti; i giorni sospesi non si computano e lo slittamento può portare il termine al mese successivo alla riapertura.
  • Se l'ultimo giorno utile per proporre l'impugnazione cade di domenica o in giorno festivo, l'atto può essere depositato il primo giorno lavorativo successivo e sarà considerato tempestivo.
  • Un errore di calcolo del termine da parte della Corte territoriale relativo a questioni di diritto processuale (computo dei termini) può determinare l'annullamento dell'ordinanza di inammissibilità da parte della Cassazione e la trasmissione degli atti per il giudizio di merito.
  • Quando l'impugnazione è depositata il giorno di scadenza correttamente calcolata, l'atto è tempestivo anche se precedentemente la corte territoriale aveva ritenuto il deposito tardivo per un calcolo errato.

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