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Cassazione Civile, Ordinanza n. 00433/2023 del 10/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

La controversia nasce dal diniego del Questore di Verona alla richiesta, presentata il 30 maggio 2017, di rilascio della carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione europea ex art. 10 d.lgs. n. 30/2007. L’interessato, già titolare di permesso di soggiorno per motivi familiari, aveva dedotto di essere coniuge e padre di cittadine italiane, convivente con esse. La Corte d’appello aveva confermato il rigetto ritenendo prevalente la sua pericolosità sociale, desunta da pregresse condanne per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, pur osservando che non risultavano reati commessi dopo il 2017. In cassazione il ricorrente ha dedotto: 1) violazione di legge per mancata applicazione delle norme che vietano l’espulsione dello straniero convivente con parenti cittadini italiani entro il secondo grado, sostenendo che, anche ove non spettasse il titolo più favorevole richiesto, avrebbe avuto diritto a un permesso per motivi familiari; 2) nullità della sentenza per motivazione apparente o inesistente ex art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c., lamentando che la Corte territoriale non avesse compiuto una valutazione concreta e attuale della pericolosità, né considerato la condotta degli ultimi anni e l’avvenuto sconto delle pene anche con misure alternative.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il secondo motivo, ritenendo la motivazione della sentenza d’appello solo apparente e quindi nulla, perché la Corte territoriale si era limitata ad affermare in modo apodittico la prevalenza assoluta della pericolosità del richiedente, senza spiegare in concreto e con riferimento a elementi aggiornati perché tale pericolosità dovesse ritenersi attuale e concreta. Il primo motivo è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d’appello di Venezia in diversa composizione, che dovrà riesaminare la vicenda alla luce dei criteri indicati e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La motivazione è apparente, e la sentenza è nulla, quando è solo graficamente esistente ma non consente di comprendere il percorso logico-giuridico seguito dal giudice, impedendo di cogliere il fondamento della decisione senza ricorrere a congetture integrative.
  • Nelle controversie sul rilascio o sul rinnovo di titoli di soggiorno collegati a vincoli familiari, l’eventuale ostatività derivante da pericolosità sociale richiede un giudizio in concreto e attuale sulla minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza pubblica.
  • I precedenti penali del richiedente, se risalenti nel tempo, non sono di per sé sufficienti: possono valere solo come elemento di sostegno indiretto di un giudizio fondato su circostanze concrete e aggiornate alla data della decisione.
  • Quando si prospetta una ragione ostativa fondata sulla pericolosità sociale, l’autorità amministrativa e il giudice devono esplicitare le ragioni per cui gli interessi familiari e gli altri elementi rilevanti risultino recessivi rispetto alla tutela dell’ordine pubblico.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniConformità urbanistica e catastale
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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