Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11566/2024 del 19/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto le domande di affidamento in prova al servizio sociale e di liberazione condizionale relative al cumulo pene. Il ricorrente ha sostenuto che il Tribunale non avrebbe adeguatamente valutato il suo percorso trattamentale e che il mancato risarcimento delle persone offese dipenderebbe da precarie condizioni economiche e dalla difficoltà di rintracciare le vittime, non da mancanza di resipiscenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto legittima e logica la motivazione del Tribunale di sorveglianza che ha dato rilievo all'assenza di un serio processo di revisione critica del ricorrente e al mancato risarcimento del danno verso le numerose persone offese, elementi che giustificano il giudizio prognostico negativo sull'ammissione alle misure alternative e sulla concessione della liberazione condizionale. È stata inoltre condannata la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art.47 Ordinamento penitenziario

    Riferimento ai criteri di valutazione della personalità ed evoluzione del condannato ai fini delle misure alternative; la Corte conferma che va apprezzata la reale resipiscenza e il percorso di reinserimento.

  • art.176 cod. pen.

    Norma relativa alla liberazione condizionale: la Corte rileva che l'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato è indicativo della serietà della revisione critica del condannato, utile ai fini della valutazione della liberazione.

  • art.173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato come limite alla riproduzione integrale del motivo in cassazione (limiti formali del ricorso); la Corte agisce nei limiti di tale disciplina.

  • art.606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione); la Corte valuta tali censure e ne dichiara infondate in quanto si tratta di diversa valutazione dei fatti di merito non sindacabile se non per vizi logici o formali.

  • art.616 cod. proc. pen.

    Prescrive l'addebito delle spese processuali al ricorrente se il ricorso è respinto; applicata dalla Corte per condannare il proponente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • Per l'ammissione alle misure alternative e per la liberazione condizionale rileva la reale evoluzione della personalità del condannato successiva al fatto, non solo la frequentazione di percorsi trattamentali formali.
  • Il mancato risarcimento del danno alle persone offese è un indicatore importante della mancanza di sincero ravvedimento: il suo adempimento evidenzia la serietà della revisione critica del condannato.
  • La semplice affermazione di difficoltà economiche o di impossibilità di rintracciare le vittime richiede prove concrete: senza elementi probatori tali giustificazioni possono non essere ritenute sufficienti.
  • La valutazione della prognosi di recidiva e dell'idoneità alle misure alternative è rimessa al giudice di merito e la Corte di cassazione interviene solo per vizi di motivazione (insussistenza, illogicità, incompletezza), non per riconsiderare i fatti.
  • Per ottenere un esito favorevole il ricorrente deve fornire elementi positivi e concreti (es. risarcimenti, atteggiamenti di riparazione, documentazione del percorso trattamentale) che consentano un giudizio prognostico favorevole.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.