Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9250/2022 del 18/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno che aveva rigettato l'istanza di revoca del decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP il 16/08/2021 per reati connessi alla gestione di rifiuti e riciclaggio. Il motivo principale di censura era vizio della motivazione: si sosteneva che l'assenza di tracciabilità e documentazione del materiale nel container non poteva essere automaticamente ricondotta a un invio di rifiuti speciali all'estero (ma al più a un illecito amministrativo doganale); inoltre si deduceva che il container non sarebbe di proprietà della cooperativa e che il materiale riconducibile alla stessa sarebbe stato dichiarato, per cui il Tribunale avrebbe tratto conclusioni infondate e contraddittorie rispetto agli elementi documentali forniti dall'indagato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ex art. 606, comma 3, cod. proc. pen., ritenendo che il vizio prospettato fosse essenzialmente di natura fattuale e non una violazione di legge. La Corte ha richiamato il principio secondo cui, nelle impugnazioni avverso ordinanze di riesame delle misure cautelari reali, il ricorso per cassazione è ammesso solo per violazione di legge ai sensi dell'art. 325 cod. proc. pen. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.; la Corte ha anche richiamato la sentenza della Corte Costituzionale n. 186/2000 nella determinazione dell'onere.

Norme richiamate

  • art. 256, comma 1, lett. a) e b) d.lgs. n. 152/2006

    Norme penali in materia di gestione dei rifiuti indicate come titolo di reato a supporto del decreto di sequestro; impongono la rilevanza penale della gestione illecita di rifiuti quando configurino specifiche condotte.

  • art. 259 d.lgs. n. 152/2006

    Norma correlata alla disciplina dei rifiuti e alle fattispecie sanzionate; richiamata nel contesto del decreto di sequestro preventivo.

  • art. 648 cod. pen.

    Norma sul riciclaggio/impiego di proventi illeciti eventualmente contestata nel procedimento a fondamento del sequestro.

  • art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020

    Disposizione richiamata per il trattamento del ricorso (procedura/termini applicati); indicata come riferimento procedurale per la trattazione del ricorso.

  • art. 606, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma che consente la declaratoria di inammissibilità del ricorso per cassazione quando il motivo attiene a censure essenzialmente fattuali o di merito non riconducibili a violazioni di legge; la Corte l'ha applicata per dichiarare inammissibile il ricorso.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Stabilisce i limiti del ricorso per cassazione avverso ordinanze di riesame delle misure cautelari reali: ammissibilità limitata alle questioni di diritto (violazione di legge); richiamato dalla Corte per escludere il controllo sui profili fattuali prospettati dal ricorrente.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la condanna alle spese processuali e l'eventuale versamento alla Cassa delle Ammende; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e di euro 3.000,00.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000

    Riferimento giurisprudenziale richiamato con riguardo alla determinazione equitativa della somma da versare alla Cassa delle Ammende; utilizzata per motivare la misura della sanzione pecuniaria.

Massime di principio

  • Avverso le ordinanze del Tribunale del Riesame relative a misure cautelari reali, il ricorso per cassazione è ammesso prevalentemente per questioni di diritto (violazione di legge); censure di natura puramente fattuale o di merito rischiano l'inammissibilità.
  • La deduzione di contraddittorietà o insufficienza della motivazione che si fondi su elementi di fatto documentali deve essere formulata in termini che evidenzino una concreta violazione di legge o vizi formali della motivazione, altrimenti può essere ritenuta una critica meramente fattuale non decisiva in Cassazione.
  • Quando il sequestro preventivo è fondato su ipotesi di reato (es. reati ambientali o di riciclaggio), occorre concentrare il ricorso su profili giuridici (errata applicazione della norma, vizio procedurale, carenza di motivazione sotto il profilo giuridico) piuttosto che su contestazioni della ricostruzione fattuale puramente probatorie.
  • La mancanza di tracciabilità/documentazione può avere rilievo sia sotto il profilo penale sia amministrativo: per contestare la rilevanza penale è necessario dimostrare che la mancanza non integra gli elementi costitutivi del reato contestato, non limitandosi ad affermare che si tratti di un illecito doganale.
  • Il rigetto del ricorso può comportare condanne alle spese e pagamenti in favore della Cassa delle Ammende; pertanto, valutare attentamente la fondatezza giuridica dell'impugnazione prima di proporla in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.