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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35237/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che aveva confermato in larga parte le condanne di primo grado per reati fallimentari (bancarotta fraudolenta per distrazione, bancarotta preferenziale, bancarotta semplice documentale e per aggravamento del dissesto) relative ai fallimenti di Falber Confezioni e di Amos. Moschillo deduceva vizi di motivazione circa l'attribuzione della distrazione a lui come soggetto di fatto nonostante un contratto di affitto/cessione e la quantificazione dell'ammanco; contestava inoltre la qualificazione dei versamenti a società controllate come distrattivi (anziché operazioni di gruppo con vantaggi compensativi), il bilanciamento delle attenuanti e la condanna al pagamento di spese a favore di una parte civile non costituita nei suoi confronti. Rotondi censurava la mancata riduzione della pena dopo l'assoluzione da un capo di imputazione (presunta violazione del divieto di reformatio in peius). Sampietro impugnava la qualificazione contrattuale (contestando che si trattasse di contratto estimatorio e non di vendita distrattiva per 24 milioni), la mancata valorizzazione dei vantaggi compensativi, la natura dei pagamenti ritenuti preferenziali (pagamenti di salvataggio), la ricostruzione dello stato di dissesto e delle scritture contabili (uso di codici a barre vs obbligatorietà del libro magazzino), nonché la corretta applicazione degli istituti di continuazione/continuazione fallimentare e delle pene accessorie.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso di Moschillo (motivi ritenuti infondati o inammissibili) e dichiarato inammissibile quello di Rotondi, con condanna di quest'ultimo al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende; ha parzialmente accolto il ricorso di Sampietro in punto di determinazione della pena. In particolare: - Moschillo: ricorso rigettato; sono confermate le statuizioni di merito in ordine alla responsabilità penale e alla motivazione sulle operazioni di gruppo e sul dolo; censure su quantificazione e qualificazione contrattuale dichiarate inammissibili o infondate; condanna alle spese processuali. - Rotondi: ricorso inammissibile perché generico e non confrontato con la motivazione che aveva già fissato la pena al minimo; condanna alle spese e versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. - Sampietro: parziale accoglimento. La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Sampietro limitatamente alla commisurazione della pena: la pena è stata rideterminata in anni 2 e mesi 4 di reclusione; è stata eliminata l'interdizione dai pubblici uffici; la statuizione sulle pene accessorie fallimentari è stata annullata con rinvio per nuova motivazione circa la durata delle pene accessorie. Inoltre, nulla è stato fatto gravare su Sampietro per le spese di cassazione, per la parziale fondatezza del ricorso.

Norme richiamate

  • legge fallimentare

    art. 216; art. 217; art. 219, comma secondo, n.1; art. 223; art. 224

    Applicazione delle norme in tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, bancarotta preferenziale, bancarotta semplice documentale e disciplina della continuazione fallimentare: la Corte ha valutato la natura distrattiva delle operazioni ex art.216 e l'ambito di operatività dell'aggravante/continuazione prevista dall'art.219 nel contesto di fallimenti distinti.

  • codice civile

    art. 1556; art. 2214, comma 2

    Art.1556 (estimatorio): la Corte ha ritenuto che il contratto allegato non avesse gli elementi tipici dell'estimatorio (mancanza della clausola di restituzione/termine) e quindi potesse essere interpretato come cessione/vendita. Art.2214 c.c. (libri contabili): richiamata per ritenere obbligatorietà, in relazione alla natura e dimensione dell'impresa, del libro magazzino e di scritture utili a ricostruire le rimanenze.

  • codice penale

    art. 81; art. 133; art. 29

    Art.81 (continuazione): utilizzato per il cumulo/aggiustamento delle pene; art.133 (parametri per la quantificazione delle circostanze attenuanti/aggravanti): richiamato nel bilanciamento delle circostanze; art.29 (pene accessorie): verificata la loro applicabilità in relazione alla durata della pena principale.

  • codice di procedura penale

    art. 173 disp. att.; art. 597; art. 606, comma 3; art. 616; art. 620, lett. l)

    Art.173 disp. att. c.p.p. (limiti alla motivazione dei ricorsi) e art.606 c.p.p. (censure in cassazione): la Corte ha dichiarato inammissibili questioni non sollevate in appello o generiche. Art.597 c.p.p. invocato in relazione al divieto di reformatio in peius: valutato infondato perché la pena era già al minimo. Art.620 lett. l) c.p.p. consentito alla Corte di cassazione di determinare direttamente la pena quando possibile. Art.616 c.p.p.: condanna alle spese per ricorso inammissibile.

  • decreto-legge

    d.l. 127/2020, art. 23, comma 8

    Riferimento procedurale alla requisitoria scritta del Pubblico ministero in Cassazione secondo la normativa emergenziale richiamata.

  • Decisione Corte Costituzionale

    Dichiarata l'illegittimità costituzionale della parte dell'ultimo comma dell'art. 216 legge fall. che fissava le pene accessorie in misura fissa; la Corte di cassazione ha annullato la statuizione sulle pene accessorie fallimentari con rinvio per nuova motivazione.

Massime di principio

  • La qualificazione formale di un contratto (es. 'contratto estimatorio') può essere disattesa se mancano gli elementi essenziali della fattispecie: il giudice valuta la sostanza economica e le clausole concrete (termine di restituzione, modalità di pagamento) per stabilire se si tratti di vendita o di contratto estimatorio.
  • Per ritenere un'operazione come non distrattiva in ambito di gruppo non è sufficiente la mera appartenenza a un gruppo: è necessario dimostrare, con dati specifici e concreti, che l'operazione ha prodotto o ragionevolmente avrebbe prodotto vantaggi compensativi per la società apparentemente danneggiata.
  • Nel delitto di bancarotta per distrazione il requisito soggettivo può essere il dolo generico: non è necessario provare la consapevolezza dello stato di insolvenza o la volontà di arrecare danno ai creditori, bastando la volontà consapevole di destinare il patrimonio a finalità diverse dalla garanzia dei creditori.
  • I pagamenti effettuati in favore di creditori collegati sono considerati preferenziali se, al momento del pagamento, non sussistono ragioni concrete e ragionevolmente idonee a evitare il fallimento: l'onere di provare che si tratti di 'pagamenti di salvataggio' risulta elevato.
  • La corretta tenuta delle scritture contabili obbligatorie è cruciale per imprese che gestiscono rimanenze (es. commercio di abbigliamento): sistemi informatici come codici a barre non sostituiscono automaticamente gli obblighi di legge se non consentono la ricostruzione certa delle rimanenze.
  • In materia di continuazione e di continuazione fallimentare occorre distinguere se le condotte attengono allo stesso procedimento concorsuale (art.219 legge fall.) o a fallimenti distinti: la scelta influenza l'applicabilità dell'aumento o della diversa disciplina della continuazione ex art.81 c.p.
  • In cassazione non sono ammissibili censure che non sono state sollevate in appello o che siano stated in modo generico: va rispettato il limite delle questioni già dedotte nel processo di merito.
  • La Corte di cassazione può, nelle ipotesi in cui la correzione sia possibile senza ulteriori accertamenti di fatto, rideterminare direttamente la pena (art.620 c.p.p.), ma non può sindacare valutazioni discrezionali del merito non manifestamente illogiche.

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