Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30057/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un’ordinanza-ingiunzione con cui l’Agenzia delle Entrate aveva irrogato a un privato una sanzione pecuniaria per violazione dell’art. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001, perché aveva conferito a un avvocato professore universitario un incarico retribuito senza la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza del docente. Il Giudice di pace aveva accolto l’opposizione, ritenendo non necessaria l’autorizzazione preventiva, idonea a sanare la condotta la successiva autorizzazione rilasciata "ora per allora" e insussistente l’elemento soggettivo per la buona fede dell’opponente. Il Tribunale aveva rigettato l’appello dell’Agenzia, affermando che l’autorizzazione sopravvenuta escludesse l’illecito per mancanza dell’elemento oggettivo. In cassazione l’Agenzia deduceva violazione e falsa applicazione dell’art. 53, commi 7 e 9, d.lgs. 165/2001, in relazione agli artt. 97 e 98 Cost., sostenendo che l’autorizzazione fosse solo preventiva e che quella postuma non potesse avere effetto sanante.

La decisione

La Corte ha respinto preliminarmente l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla resistente per un refuso nella trascrizione di una sentenza diversa, ritenendo comunque chiaramente identificabile la decisione impugnata. Nel merito ha accolto il ricorso dell’Agenzia, affermando che, in tema di incarichi extraistituzionali retribuiti conferiti a dipendenti pubblici, la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza è elemento necessario e deve precedere lo svolgimento dell’incarico; la successiva autorizzazione "ora per allora" non è idonea a sanare l’illecito né a escludere la violazione dell’art. 53, comma 9, d.lgs. 165/2001. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio al Tribunale di Lecce in diversa composizione, anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 53 d.lgs. n. 165/2001

    disciplina le incompatibilità e gli incarichi extraistituzionali dei dipendenti pubblici; l’autorizzazione deve essere preventiva e la sua mancanza integra la violazione sanzionata dal comma 9.

  • art. 6, comma 10, L. n. 240/2010

    consente ai professori e ricercatori a tempo pieno di svolgere alcune attività solo previa autorizzazione del rettore, in assenza di conflitto di interessi e di pregiudizio per le attività istituzionali.

  • art. 97 Cost.

    richiamato quale parametro teleologico della disciplina, a tutela di imparzialità, efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione.

  • art. 98 Cost.

    richiamato per escludere che il dipendente pubblico possa svolgere incarichi ulteriori incompatibili con i doveri istituzionali.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    base del motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 366 n. 2 c.p.c.

    richiamato per escludere l’inammissibilità del ricorso quando la sentenza impugnata sia comunque identificabile senza incertezza.

Massime di principio

  • Negli incarichi extraistituzionali retribuiti conferiti a dipendenti pubblici, l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza deve essere preventiva: una autorizzazione successiva non produce effetto sanante ex tunc.
  • La finalità della previa autorizzazione è consentire una valutazione ex ante dell’assenza di conflitti di interesse e della compatibilità dell’incarico con i doveri d’ufficio.
  • La violazione dell’art. 53, comma 9, d.lgs. 165/2001 ha natura formale e si perfeziona quando l’incarico viene conferito senza previa autorizzazione, indipendentemente da una successiva regolarizzazione.
  • L’errore materiale nell’indicazione o trascrizione di una diversa sentenza non determina inammissibilità del ricorso per cassazione se l’atto consente comunque di identificare con certezza la decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniLavoro a termine
RamiProcesso civileLavoro
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.