Cassazione Penale, Sentenza n. 4155/2023 del 01/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Spoldi era stato condannato dal Tribunale di Sondrio per lesioni personali stradali (art. 590-bis c.p.) per avere, alla guida di un autocarro, tamponato un autobus parcheggiato mentre era stato abbagliato dal sole, cagionando lesioni a una passeggera (Bongetti Nadia) e al conducente dell'autobus (Parolo Paolo). La Corte d'appello di Milano confermò la condanna. In Cassazione la difesa ha proposto ricorso articolando due censure principali: (I) vizio di qualificazione del fatto, sostenendo che l'evento fosse da inquadrare come lesioni colpose ordinarie (art. 590 c.p.) e non come 590-bis, per trattarsi di una errata percezione dovuta all'abbagliamento solare (colpa generica) e non per violazione di norme specifiche; la difesa ha anche invocato elementi biomeccanici relativi al tempo di reazione e alla velocità; (II) carenza di motivazione circa l'applicabilità dell'art. 590-bis e sulla procedibilità, prospettando la procedibilità a querela in virtù della riforma prevista dal d.lgs. 150/2022 e chiedendo, in memoria, rinvio in attesa dell'entrata in vigore di tale normativa perché la persona offesa (Bongetti) avrebbe manifestato volontà di non querelare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la qualificazione del fatto sotto l'art. 590-bis c.p. I giudici hanno ritenuto corretta la ricostruzione di merito che ha individuato una violazione dell'art. 141 cod. strada (dovere di moderare la velocità e, in caso di abbagliamento, procedere a passo d'uomo o arrestare la marcia). La Corte ha ribadito l'autonomia della fattispecie di lesioni stradali gravi/gravissime (590-bis) rispetto alla fattispecie generale di lesioni colpose (590) e che, alla data del giudizio, il reato era procedibile d'ufficio (le modifiche legislative rese procedibili a querela non erano ancora entrate in vigore). La richiesta di rinvio per attendere l'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022 è stata respinta. Conseguentemente il ricorso è inammissibile; Spoldi è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.). Si segnala altresì che il Tribunale aveva già dichiarato il non doversi procedere per le lesioni a carico di Parolo Paolo per mancanza della condizione di procedibilità della querela.
Norme richiamate
«chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime»
La Corte ha ribadito l'autonomia della fattispecie rispetto all'art. 590 c.p.; la violazione delle norme della circolazione costituisce colpa specifica e rende il reato procedibile d'ufficio (allo stato dei fatti esaminati).
Norma generale sulle lesioni colpose. La difesa chiedeva la riqualificazione sotto questa fattispecie (colpa generica), ma la Corte ha ritenuto che l'abbagliamento non escluda la specifica violazione delle norme della circolazione.
Norma che obbliga il conducente a conservare il controllo del veicolo e ad adeguare velocità e guida alle condizioni di visibilità; la sua violazione integra responsabilità per colpa specifica nel contesto delle lesioni stradali.
Prevede il dovere generale di diligenza e prudenza nella circolazione; la Corte ha ritenuto che, pur essendo norma generale, non esclude l'applicazione delle norme specifiche successive (es. art.141).
Ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c.p.), disciplina che la Corte considera autonoma rispetto alle lesioni colpose ordinarie.
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (art. 2, comma 1, lett. c)
Avrebbe previsto la procedibilità a querela per talune ipotesi di 590-bis; la Corte ha rilevato che tale decreto non era ancora entrato in vigore alla data della deliberazione, quindi non applicabile al caso.
decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162 (art. 6)
Ha posticipato l'entrata in vigore del d.lgs. 150/2022 (introducendo art. 99-bis) al 30/12/2022; la Corte ha concluso che alla data della decisione la riforma non era operativa.
Corte Costituzionale, sentenza n. 248/2020
La Corte Costituzionale aveva già dichiarato infondata la questione di legittimità dell'art. 590-bis con riferimento all'art. 3 Cost.; decisione citata a supporto dell'autonomia della fattispecie.
Norma invocata per la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso non imputabile a grave colpa.
Massime di principio
- L'abbagliamento solare è considerato un fenomeno prevedibile; il conducente deve moderare la velocità e, se necessario, arrestare la marcia fino a cessazione dell'impedimento: la sua inosservanza può integrare colpa specifica ai sensi dell'art. 141 cod. strada.
- Le lesioni personali stradali gravi/gravissime (art. 590-bis c.p.) sono fattispecie autonome rispetto alle lesioni colpose (art. 590 c.p.); quando la fattispecie è basata su violazioni delle norme della circolazione, si configura tipicamente colpa specifica.
- Al momento del fatto e della decisione occorre verificare la normativa vigente in tema di procedibilità: riforme successive (es. d.lgs. 150/2022) possono mutare la procedibilità da d'ufficio a a querela, ma rileva la data di entrata in vigore e di applicazione della norma.
- In caso di abbagliamento o altre condizioni di visibilità ridotta, la difesa deve produrre prove concrete (velocità reale, distanza di arresto, condizioni meteorologiche/ore, testimonianze, dati strumentali) per dimostrare l'inesigibilità della condotta consigliata dal codice della strada e tentare la riqualificazione in colpa generica.
- La volontà della persona offesa di non sporgere querela può avere rilievo solo se la fattispecie è procedibile a querela per la normativa vigente al momento del procedimento; in caso contrario la mancata querela non impedisce la procedibilità d'ufficio.
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