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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4150/2023 del 01/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Firenze per vari motivi: (1) contestazione del riconoscimento della responsabilità per taluni capi (in particolare per EJIRO LUCKY) sostenendo che la sua attività si sarebbe limitata a mera indicazione/intermediazione e non avrebbe avuto incidenza sulla consumazione del reato; (2) doglianza per il mancato riconoscimento della circostanza attenuante dell"art.62 n.4 cod. pen. (lucro di speciale tenuità), con la tesi che il giudice avrebbe dovuto valutare la modestia del profitto sulla singola cessione e non sull"insieme delle cessioni; (3) censura della sproporzione della pena base e dell"eccessività del trattamento sanzionatorio complessivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Ha ritenuto che: (a) l"attività di intermediazione integra responsabilità quando sia idonea a porre in contatto cedente e acquirente, anche se si realizza tramite un contributo materiale o psicologico; (b) l"esclusione dell"attenuante di speciale tenuità è legittima quando la condotta si presenti come ripetuta, continuata e inserita in un contesto abituale con scorte significative, poiché il giudice deve valutare il profitto e la gravità dell"evento in relazione alle finalità complessive perseguite dall"agente e non limitarsi al corrispettivo di ogni singola cessione; (c) la determinazione della pena rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e l"applicazione di pene nei limiti medi o sotto la media edittale è insindacabile se adeguatamente motivata. Confermate quindi le condanne e le pene comminate in appello (con la specifica rideterminazione per EJIRO LUCKY dopo esclusione dell"aggravante art.80 comma 1 lett.a) DPR 309/90): EJIRO LUCKY: 3 anni e 7 mesi di reclusione e €4.500 di multa; NWABUEZE HARRISON: 2 anni e 8 mesi e €3.300 di multa; OBODE JERRY: 2 anni e 8 mesi e €3.400 di multa; R. KELLY KELLY: 2 anni e €2.700 di multa; UGBOH SHEDRACK: 2 anni e €2.000 di multa; UHUNAMURE KELVIN: 2 anni e 5 mesi e €2.600 di multa.

Norme richiamate

  • D.P.R. 309/1990 art.80 comma 1 lett.a)

    art.80 comma 1 lett.a) Dpr 309/90

    Circostanza aggravante richiamata in primo grado: la Corte d"appello ha escluso questa aggravante rispetto a EJIRO LUCKY, determinando una pena ridotta rispetto al primo giudizio

  • D.P.R. 309/1990 art.73 comma 5

    art.73 comma 5 Dpr 309/90

    Norma-base per l"imputazione (detenzione e cessione di stupefacenti): compatibile con l"attenuante di speciale tenuità ma il riconoscimento di quest"ultima richiede valutazione complessiva della gravità e del profitto

  • Codice Penale art.62 n.4

    Attenuante del "lucro di speciale tenuità": il Supremo Collegio afferma che la sua applicazione va valutata in rapporto all"entità del lucro perseguito/ottenuto e alla gravità dell"evento, con riferimento anche al contesto continuativo e all"abitualità delle cessioni

  • Codice Penale art.133

    art.133 cod.pen.; art.133 comma 1

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione del profitto e della gravità dell"offesa: il giudice deve considerare le finalità complessive dell"agente e le circostanze oggettive e soggettive, potendo estendere la valutazione oltre il singolo atto

  • Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite 30/01/2020 n.24990

    S.U. 30 Gennaio 2020 n.24990

    Principio richiamato: l"attenuante del lucro di speciale tenuità è compatibile con l"art.73 comma 5 DPR 309/90 ma il riconoscimento richiede una verifica esaustiva del lucro perseguito/realizzato e della gravità dell"evento; in contesti continuativi la valutazione non si limita al corrispettivo della singola cessione

Massime di principio

  • L"attività di intermediazione nella cessione di stupefacenti integra responsabilità quando sia idonea a porre in contatto cedente e acquirente, anche se il contributo è solo materiale o psicologico.
  • L"attenuante del "lucro di speciale tenuità" (art.62 n.4 c.p.) non va automaticamente riconosciuta valutando solo il profitto di ogni singola cessione: il giudice deve considerare la ripetitività, la continuità, le scorte detenute e le finalità complessive dell"attività di spaccio.
  • Se le condotte costituiscono una sequenza continuata e abituale di cessioni, anche di piccole quantità, il danno o pericolo prodotto può risultare non di "particolare modestia" e giustificare l"esclusione dell"attenuante.
  • La determinazione della pena rientra nel potere discrezionale del giudice di merito: pene commisurate nella media o sotto la media edittale sono difficilmente sindacabili in Cassazione se adeguatamente motivate.
  • La qualità o la condizione del destinatario dello stupefacente (es. tossicodipendente di lungo corso o agente sotto copertura) non attenua di per sé la gravità dell"offesa ai fini del riconoscimento dell"attenuante, salvo diversa qualificazione normativa dei fatti.

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