Cassazione Penale, Sentenza n. 457/2023 del 10/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza relativo al reato di falso ideologico (art. 483 c.p.) contestato a Ciatto Giuseppe. Il Tribunale di Messina aveva dichiarato la propria competenza in data 7.4.2022, mentre il Tribunale di Palermo, ritenendosi competente, ha sollevato conflitto perché la dichiarazione sostitutiva oggetto del procedimento, pur sottoscritta in Santa Teresa di Riva (ME), era destinata e trasmessa all'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale della Sicilia con sede a Palermo (trasmissione del 19.10.2018). Il conflitto è stato quindi deciso sulla base del luogo in cui la dichiarazione è pervenuta all'ufficio pubblico destinatario.
La decisione
La Corte ha dichiarato la competenza territoriale del Tribunale di Palermo e ha disposto la trasmissione degli atti a detto Tribunale. La decisione si fonda sul principio secondo cui il reato di falso ideologico in dichiarazione sostitutiva si consuma nel momento e nel luogo in cui la dichiarazione perviene al pubblico ufficiale che la recepisce e la inserisce nell'atto pubblico; pertanto, non rileva il luogo di sottoscrizione ma il luogo di destinazione/ricezione della dichiarazione (Palermo, dove la comunicazione è stata inoltrata il 19/10/2018).
Norme richiamate
Il delitto di falso ideologico commesso con dichiarazione sostitutiva si perfeziona nel momento e nel luogo in cui la dichiarazione perviene al pubblico ufficiale che la recepisce; quindi la competenza territoriale va determinata in quel luogo.
Usato per richiamare il criterio di determinazione della competenza territoriale in relazione al momento consumativo del reato (la competenza si calcola secondo il luogo del fatto consumativo individuato ex art. 8 c.p.p.).
art. 21 d.M. 31.5.1999 n. 64
La dichiarazione in questione era contenuta nella comunicazione prevista da questa norma e destinata all'Agenzia delle Entrate; la destinazione documentata alla sede regionale di Palermo ha orientato la determinazione della competenza.
Cass. Sez. 1, n. 26698 del 23/05/2013 (Rv. 255971 - 01)
Precedente richiamato che afferma il principio secondo cui il falso ideologico in dichiarazione sostitutiva si consuma nel luogo in cui la dichiarazione viene presentata all'ufficio pubblico destinatario.
Cass. Sez. 5, n. 10046 del 05/02/2008 (Rv. 239123 - 01)
Ulteriore precedente che chiarisce che il momento consumativo coincide con la percezione della dichiarazione da parte del pubblico ufficiale e che la competenza territoriale va determinata nel luogo in cui la falsa attestazione perviene al pubblico ufficiale.
art. 23, comma 8, D.L. n. 137 (norma procedurale citata sul contraddittorio scritto)
Richiamata per giustificare la trattazione del conflitto con contraddittorio scritto, in mancanza di richiesta di discussione orale.
Massime di principio
- Per il reato di falso ideologico in dichiarazione sostitutiva la competenza territoriale si determina nel luogo in cui la dichiarazione è pervenuta al pubblico ufficiale/ufficio destinatario, non nel luogo in cui è stata materialmente sottoscritta o redatta.
- Se una dichiarazione è destinata a un ufficio sito in provincia diversa da quella della sottoscrizione, la competenza spetta al tribunale della sede dell'ufficio destinatario (salvo altre disposizioni specifiche).
- In caso di contestazione di competenza tra tribunali, è possibile sollevare conflitto alla Corte di Cassazione per risolvere la discrepanza applicando i principi di consumazione del reato e di individuazione del luogo di ricezione da parte del pubblico ufficiale.
- La prova documentale della trasmissione e della data di ricezione da parte dell'ufficio pubblico (es. protocollo, ricevute di invio) è determinante per l'individuazione della competenza territoriale.
- Quando le comunicazioni avvengono in modalità telematica, va individuato il momento e il luogo della ricezione da parte dell'ufficio pubblico (server/ufficio destinatario) per stabilire la competenza.
- È opportuno verificare sempre la destinazione formale della dichiarazione (a quale ufficio è diretta) e non limitarsi al luogo di sottoscrizione quando si valuta la competenza per reati con modalità simili.
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