Cassazione Penale, Sentenza n. 29788/2022 del 26/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorsi in Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Catania del 24/07/2020 che confermava le condanne per due omicidi (Di Pasquale, 29/4/2004; Costanzo, 3/5/2004). Guglielmino impugnava il diniego del rito abbreviato condizionato (richiesta di escussione di più testi) e il diniego delle circostanze attenuanti generiche dopo confessione tardiva; sosteneva che il diniego del rito fosse illegittimo e che la confessione non fosse strumentale. Caruana impugnava il mancato riconoscimento della continuazione tra associazione mafiosa e l'omicidio di Di Pasquale e la conferma della misura di sicurezza personale nonostante la collaborazione, sostenendo che la collaborazione avesse ormai escluso la pericolosità sociale. Saitta impugnava la condanna per l'omicidio Costanzo contestando la consistenza della prova: criticava la valenza delle dichiarazioni "de relato" e la presunta circolarità delle stesse, l'interpretazione delle risultanze tecniche (particelle sui caschi) e la mancanza di riscontri diretti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Per Guglielmino il ricorso è dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza: confermato il diniego del rito abbreviato condizionato e la negazione delle attenuanti generiche (confessione ritenuta tardiva e strumentale); condanna alle spese processuali e sanzione pecuniaria alla "cassa delle ammende" (euro 3.000, come indicato). Per Caruana il ricorso è stato respinto come infondato: confermato il diniego della continuazione (omicidio ritenuto estemporaneo rispetto al programma associativo) e la conferma della misura di sicurezza in sede di cognizione; confermata la pena (anni 14 di reclusione) e condanna alle spese. Per Saitta il ricorso è dichiarato inammissibile poiché mirava a una rivalutazione dei fatti già congruamente valutati in sede di merito; confermata la condanna (ergastolo per l'omicidio Costanzo) e condanna alle spese processuali (con applicazione delle sanzioni previste per ricorsi inammissibili). In sintesi: conferma integrale delle decisioni di merito e soccombenza dei ricorrenti.
Norme richiamate
"necessarietà" e "compatibilità" con le finalità di economia processuale
La richiesta di rito abbreviato condizionato va valutata ex ante: è necessaria l'effettiva "necessarietà" dell'integrazione probatoria ai fini della decisione e la compatibilità con l'economia processuale; non basta la mera potenziale rilevanza di prove aggiuntive.
art.416-bis c.p. (comma 1, n.3)
Prevede la particolare disciplina sanzionatoria e la possibilità di diminuente speciale per chi collabora con la giustizia; applicata in sede di merito per quantificare la pena del collaborante (Caruana).
Le circostanze attenuanti generiche (art.62-bis collegato all'art.133) richiedono la presenza di elementi del fatto o della personalità che giustifichino la mitigazione. La confessione può essere indice di ravvedimento ma solo se manifesta una reale discontinuità e non un intento strumentale.
Prevede l'attenuante della minima partecipazione: la Corte ha ritenuto inapplicabile tale attenuante a Saitta per l'effettività e rilevanza del contributo al fatto.
Disciplina il ruolo del Magistrato di Sorveglianza nella verifica dell'attualità della pericolosità sociale e nell'eventuale revoca/cessazione di misure di sicurezza al termine dell'esecuzione della pena; la cognizione della Corte è provvisoria rispetto a tale verifica.
Prevede la possibilità di sanzioni pecuniarie per ricorsi inammissibili; applicata per irrogare la sanzione alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità manifestamente infondata (es. euro 3.000 nel caso di Guglielmino).
Norma sul contenuto e attendibilità delle dichiarazioni di testi e sulle cautele valutative: le dichiarazioni "de relato" vanno valutate con cautela e, se multiple e convergenti, possono concorrere a formare un quadro probatorio purché indipendenti, specifiche e non nate da unica fonte.
Massime di principio
- In Cassazione non è ammessa la rinnovazione del giudizio di merito: per ottenere accoglimento occorre dimostrare un vizio di diritto o una manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione, non una diversa valutazione dei fatti.
- La richiesta di rito abbreviato condizionato richiede una prognosi ex ante di reale "necessarietà" dell'istruttoria aggiuntiva e la compatibilità con l'economia processuale; domande istruttorie verso soggetti che verosimilmente invocano il diritto al silenzio possono renderla inammissibile.
- Una confessione tardiva e collegata a scelte probatorie altrui (es. collaborazioni successive) può essere ritenuta strumentale e non valere come indice sufficiente per riconoscere le attenuanti generiche.
- La collaborazione con la giustizia può comportare una riduzione della pena ma non automaticamente l'eliminazione delle misure di sicurezza: la valutazione della cessazione della pericolosità sociale è demandata al Magistrato di Sorveglianza e richiede accertamenti successivi.
- Il riconoscimento della continuazione tra associazione mafiosa e reati-fine esige prova che il delitto fosse già programmato o rientrasse specificamente nel progetto criminoso al momento dell'adesione; la genericità del programma non è sufficiente.
- Le dichiarazioni "de relato" e le testimonianze indirette possono concorrere a formare una prova solida se ricorrono parametri di convergenza, indipendenza/autonomia della fonte, specificità e autonomia genetica (assenza di circolarità).
- La prova tecnica (es. riscontri su oggetti quali caschi) ha funzione di riscontro e completamento: può rafforzare un quadro dichiarativo convergente ma difficilmente regge da sola nel ribaltare un convincimento probatorio consolidato.
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