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Sentenza

Sentenza n. 5491/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 8756/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202505412

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva dichiarato irricevibile il ricorso contro la graduatoria finale del concorso, nonché la valutazione dei quesiti n. 4 e n. 66 della prova scritta

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il candidato aveva impugnato la graduatoria finale di merito di una procedura selettiva per l'assunzione di funzionari tributari, sostenendo che il punteggio attribuitogli fosse erroneo per l'illegittimità dei quesiti n. 4 e n. 66. Il primo quesito, in lingua inglese, chiedeva di completare la frase "____ languages do you speak?" e il ricorrente sosteneva che, oltre alla risposta "How many", fosse corretta anche "What". Quanto al secondo quesito, relativo ai conferimenti nella società a responsabilità limitata, sosteneva che fosse corretta la risposta secondo cui il capitale doveva essere versato nella misura del 25% anche per i conferimenti in natura e i crediti, anziché la risposta individuata dall'amministrazione. Il TAR aveva dichiarato irricevibile il ricorso, ritenendo che le doglianze riguardassero direttamente la valutazione della prova scritta, il cui esito era stato reso conoscibile il 17 gennaio 2024, mentre il ricorso era stato notificato solo il 20 maggio 2024, oltre il termine decadenziale. In appello il candidato ha dedotto la violazione dell'art. 29 c.p.a., sostenendo che il termine dovesse decorrere dalla pubblicazione della graduatoria definitiva, nonché error in giudicando, violazione dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza, correttezza delle prove concorsuali, par condicio, legittimo affidamento, difetto di istruttoria e illogicità. L'Agenzia delle Entrate ha inoltre eccepito l'improcedibilità del ricorso di primo grado per mancata impugnazione, con motivi aggiunti, della successiva graduatoria definitiva e dell'elenco dei vincitori pubblicati il 9 agosto 2024.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello, ritenendo comunque infondate nel merito le contestazioni sui quesiti e dichiarando quindi non necessario decidere i profili relativi alla tardività del ricorso di primo grado, all'eventuale giudicato implicito su tale questione e alla sopravvenuta improcedibilità per mancata impugnazione della graduatoria definitiva. Quanto al quesito n. 4, ha stabilito che l'unica risposta corretta fosse "How many", poiché è l'unica compatibile con la concordanza numerica con il sostantivo plurale "languages"; se la domanda avesse inteso chiedere quali lingue fossero parlate, la formulazione corretta sarebbe stata con "which", non con "what". Quanto al quesito n. 66, ha ritenuto corretta la risposta dell'amministrazione, ossia quella che distingueva tra il versamento minimo del 25% dei conferimenti in denaro e l'integrale liberazione dei conferimenti in natura e dei crediti. Tale risposta è stata considerata coerente con l'art. 2464 c.c., anche perché, in caso di costituzione con atto unilaterale, i conferimenti in denaro devono essere versati integralmente. È stata invece ritenuta errata la risposta del candidato, poiché i conferimenti di beni in natura e di crediti devono sempre essere integralmente liberati al momento della sottoscrizione. L'appello è stato quindi respinto e le spese sono state integralmente compensate tra le parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 29 c.p.a.

    Il termine per impugnare decorre dalla piena conoscenza dell'atto lesivo; il giudice richiama la questione della tempestività della contestazione degli esiti della prova, ma decide la controversia nel merito senza definire tale profilo processuale.

  • art. 105 c.p.a.

    Richiamato per l'annullamento con rinvio della precedente sentenza del TAR, in ragione della mancata pronuncia sull'istanza di integrazione del contraddittorio.

  • art. 2464 c.c.

    Il valore dei conferimenti non può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale. [...] Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato all'organo amministrativo nominato nell'atto costitutivo almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro [...] Le quote corrispondenti a tali conferimenti devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione.

    Nella società a responsabilità limitata, alla sottoscrizione dell'atto costitutivo è sufficiente il versamento almeno del 25% dei conferimenti in denaro, salvo il caso di costituzione con atto unilaterale, mentre i conferimenti di beni in natura e di crediti devono essere integralmente liberati.

  • art. 97 Cost.

    Richiamato dal candidato in relazione ai principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione nella formulazione e valutazione dei quesiti concorsuali.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di una graduatoria concorsuale è contestata per vizi riferiti direttamente alla valutazione della prova scritta, il giudice può esaminare nel merito tali censure e respingerle senza definire le questioni preliminari relative alla tempestività o alla procedibilità del ricorso, se esse risultano comunque infondate e non potrebbero condurre all'accoglimento della domanda.
  • In una prova concorsuale di lingua inglese, la risposta a una domanda che richiede la quantità di lingue parlate deve rispettare la concordanza numerica con il sostantivo plurale "languages"; la formulazione "How many languages do you speak?" è grammaticalmente corretta, mentre "What languages do you speak?" non può essere considerata equivalente se il quesito è strutturato per individuare la quantità.
  • Ai sensi dell'art. 2464 c.c., nella società a responsabilità limitata il capitale deve essere integralmente sottoscritto; alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro, salvo la costituzione con atto unilaterale, mentre i conferimenti di beni in natura e di crediti devono essere integralmente liberati.
  • Una risposta a un quesito concorsuale deve essere valutata nel suo significato complessivo e sistematico: un'apparente ambiguità testuale può essere superata quando la risposta, letta unitariamente e alla luce della disciplina normativa applicabile, rappresenta le fattispecie tipiche contemplate dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubblici
RamiPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereDifetto di istruttoria

Testo integrale

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