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Sentenza

Sentenza n. 1527/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400995

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore di Treviso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva proposto domanda di annullamento della misura di prevenzione dell’ammonimento adottata dal Questore di Treviso. A seguito della comunicazione di fissazione della camera di consiglio ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., il ricorrente ha dichiarato, con nota depositata il 25 maggio 2026, di non avere più interesse alla decisione del ricorso e ha chiesto che fosse dichiarata l’improcedibilità, con compensazione delle spese. Il testo non espone i motivi di illegittimità originariamente dedotti contro l’ammonimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente e della conseguente mancanza di interesse attuale alla decisione. La pronuncia è stata adottata con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a. Le spese e le competenze di giudizio sono state integralmente compensate, anche in ragione dell’assenza di contrarie deduzioni della parte resistente.

Norme richiamate

  • art. 72-bis c.p.a.

    1. Il presidente, quando i ricorsi siano suscettibili di immediata definizione, anche a seguito della segnalazione dell'ufficio per il processo, fissa la trattazione alla prima camera di consiglio successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento, anche per il destinatario, dell'ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del ricorso. …. 2. Se è possibile definire la causa in rito, in mancanza di eccezioni delle parti, il collegio sottopone la relativa questione alle parti presenti. …. Se la causa non è definibile in rito, il collegio con ordinanza fissa la data dell’udienza pubblica. In ogni caso la decisione è adottata con sentenza in forma semplificata

    La disposizione consente di definire con sentenza in forma semplificata, all’esito della camera di consiglio appositamente fissata, le cause suscettibili di immediata definizione in rito, inclusa l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 35, comma 1, c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili al procedimento; il testo non specifica un’ulteriore interpretazione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili al procedimento; il testo non specifica un’ulteriore interpretazione.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in assenza di ragioni per una diversa decisione.
  • L’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può essere pronunciata con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., previa sottoposizione della questione alle parti presenti.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando sussistano giusti motivi, anche in considerazione dell’assenza di contestazioni della parte resistente sulla richiesta di compensazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti specialiSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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