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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14893/2023 del 07/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Europeo aveva chiesto il sequestro preventivo della somma di Euro 46.119,42 nella disponibilità degli indagati, in relazione all'imputazione provvisoria con riferimento agli artt. 82, comma finale, 110 e 640-bis c.p., prospettando il sequestro preordinato alla confisca ex artt. 322-ter e 640-quater c.p. Il Tribunale di Enna aveva rigettato l'appello del Procuratore ritenendo carente la motivazione in ordine al requisito del periculum nella richiesta di sequestro, richiamando i principi delle Sezioni Unite (Sez. U., n. 36959/2021, "Ellade"). Il Procuratore ha impugnato per cassazione deducendo violazione e erronea interpretazione dell'art. 322-ter c.p., sostenendo che, trattandosi di sequestro preordinato alla confisca per equivalente in presenza di danno per lo Stato/UE direttamente ragguagliabile al quantum dei contributi indebitamente ottenuti, non è necessaria la motivazione ulteriore sul periculum.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Enna (competente ai sensi dell'art. 324, comma 5, c.p.p.). La Corte ha chiarito che, nel caso di sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 322-ter c.p. (connesso ai delitti contro la pubblica amministrazione, quale l'art. 640-bis), è sufficiente il "fumus" del reato e il presupposto della confiscabilità del bene per legittimare il sequestro; non è dunque richiesta la motivazione specifica sul periculum in mora come invece avviene per il sequestro ex art. 321, comma 2, c.p.p. La sentenza richiama e conferma l'orientamento di legittimità che distingue la disciplina speciale del comma 2-bis dell'art. 321 c.p.p. rispetto alla disciplina generale del comma 2.

Norme richiamate

  • art. 322-ter cod. pen.

    Disciplina la confisca per equivalente; interpretata come base per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca quando sussistono reati contro la pubblica amministrazione: è sufficiente il fumus del reato e la confiscabilità del bene, senza ulteriore motivazione sul periculum

  • art. 640-bis cod. pen.

    Reato di frode in danno dell'Unione Europea o dello Stato; rientra fra i delitti che possono giustificare il sequestro finalizzato alla confisca ex art. 322-ter quando sussiste il fumus

  • art. 640-quater cod. pen.

    Norma collegata alla disciplina delle frodi in materia di contributi pubblici; richiamata quale riferimento per la finalità del sequestro e della confisca per equivalente

  • art. 321, comma 2-bis cod. proc. pen.

    Prevede il sequestro preventivo funzionale alla confisca con carattere speciale/obbligatorio: nella sua applicazione al sequestro ex art. 322-ter è sufficiente la confiscabilità e il fumus, senza la motivazione del periculum

  • art. 321, comma 2 cod. proc. pen.

    Disciplina generale del sequestro preventivo finalizzato alla confisca diversa dall'ipotesi speciale: richiede una concisa motivazione anche sul periculum in mora

  • art. 240 cod. pen.

    Previsione generale sulla confisca; richiamata per distinguere l'ambito del sequestro ex art. 321, comma 2, rispetto alla disciplina speciale ex art. 322-ter

  • art. 324, comma 5 cod. proc. pen.

    Indica la competenza del giudice del rinvio: la Corte ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Enna ai sensi di tale norma

  • art. 82, comma finale e art. 110 cod. pen.

    Richiamati in relazione alla imputazione provvisoria (concorso di norme e continuazione/connessione di reati) contestata agli indagati nell'ambito della vicenda

Massime di principio

  • Per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 322-ter c.p. (confisca per equivalente in materia di delitti contro la pubblica amministrazione) è generalmente sufficiente provare il "fumus" del reato e la confiscabilità del bene; non è necessario fornire una motivazione separata e dettagliata sul periculum in mora come richiesto per il sequestro ex art. 321, comma 2, c.p.p.
  • Va distintamente inquadrata la richiesta di sequestro: il pubblico ministero deve indicare espressamente la base normativa (art. 322-ter insieme all'art. 321, comma 2-bis c.p.p., ove pertinente) quando intende ottenere un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, per evitare che il giudice applichi impropriamente la disciplina del sequestro ordinario.
  • Il giudice che valuta un sequestro basato sull'art. 322-ter deve concentrarsi sull'esistenza del fumus del reato speciale e sulla sussistenza del presupposto della confiscabilità; eventuali rilievi sulla necessità del periculum devono tenere conto della speciale natura obbligatoria/funzionale della misura prevista dal legislatore.
  • In situazioni analoghe il ricorso per cassazione potrà avere successo se il giudice di merito ha applicato criteri della disciplina generale del sequestro (art. 321, comma 2) invece della disciplina speciale (art. 321, comma 2-bis e art. 322-ter), omettendo di considerare la peculiarità normativa della confisca per equivalente.
  • Sebbene la motivazione sul periculum non sia sempre richiesta per i sequestri ex art. 322-ter, il P.M. dovrebbe comunque documentare con adeguati elementi probatori il fumus del reato e la riconducibilità del bene alla confisca per equivalente, per rendere solida la richiesta e resistere a eventuali censure di merito.
  • Il giudice di rinvio dovrà riesaminare i fatti e le risultanze alla luce delle coordinate ermeneutiche indicate dalla Cassazione senza riformulare ex novo i principi, valutando se sussistono gli elementi di confiscabilità e fumus indicati

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