Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14849/2023 del 07/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per usura nei confronti di Trollini Andrea: 1) vizio di motivazione per eccessiva attenzione alle dichiarazioni della persona offesa senza adeguato vaglio delle contraddizioni; 2) violazione di legge per mancato riconoscimento della prescrizione, sostenendo che l'ultimo versamento sarebbe stato nel 2004; 3) censura della ritenuta aggravante per aver agito nei confronti di persona in stato di bisogno dovuto a debiti di gioco, che il ricorrente ritiene non provata o reversibile.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e genericità. Sulle questioni: 1) la Corte territoriale aveva adeguatamente motivato la credibilità della persona offesa e, soprattutto, aveva riscontrato le sue dichiarazioni con quelle di un testimone indifferente (Battisti Claudio), circostanza decisiva ignorata dal ricorrente; 2) quanto alla prescrizione, la Corte ha ritenuto più attendibile una dichiarazione della vittima del 17/02/2019 che ancorava l'ultimo pagamento al 30/10/2007, impedendo la prescrizione anche tenendo conto dell'aggravante speciale; 3) l'aggravante dello stato di bisogno è stata ritenuta sussistente in ragione dell'entità del tasso usurario (circa 120% annuo), idoneo a dimostrare uno stato di bisogno non transitorio e noto al ricorrente, compreso quello derivante da debiti di gioco. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 644 cod. pen.

    La circostanza aggravante riguarda l'usura commessa nei confronti di persona in stato di bisogno; tale stato puo' derivare anche da debiti per il gioco d'azzardo e non richiede connotazioni socialmente meritevoli. Inoltre lo stato di bisogno puo' essere desunto dalla sola misura degli interessi quando questi siano tali da far ragionevolmente presumere che solo una persona in quello stato avrebbe accettato condizioni cosi' onerose.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione richiamata

    Sez. 2, n. 709 del 01/19/2013 (Mazzotta); Sez. 2, n. 21993 del 03/03/2017 (Surgo)

    Principi affermati: lo stato di bisogno ai fini dell'aggravante puo' essere di qualsiasi natura e provato anche dalla misura degli interessi; la valutazione della credibilita' e del riscontro probatorio e' questione di merito non sindacabile in Cassazione salvo vizi logico-giuridici chiaramente dedotti.

Massime di principio

  • In casi di usura, interessi eccezionalmente elevati possono da soli far presumere lo stato di bisogno della vittima.
  • Lo stato di bisogno ai fini dell'aggravante dell'art. 644, comma 5, n.3, puo' derivare anche da debiti di gioco e non richiede che il bisogno sia socialmente meritevole.
  • La Corte di cassazione non rivede valutazioni di merito sulla credibilita' delle dichiarazioni se queste sono adeguatamente motivate e supportate da riscontri (es. dichiarazioni di testimoni neutrali).
  • Per contestare la non prescrizione occorre fornire elementi probatori concreti e confrontarsi specificamente con le valutazioni della corte territoriale, inclusi eventuali ancoraggi temporali delle dichiarazioni delle parti offese.
  • Un ricorso generico o che non affronta i punti decisivi indicati dalla motivazione della sentenza impugnata rischia l'inammissibilita'.
  • Per ottenere l'annullamento dell'aggravante e' necessario dimostrare l'assenza dello stato di bisogno o che il requisito sia stato erroneamente accertato, non basta sollevare mere ipotesi alternative.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.