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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31959/2025 del 25/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il ricorso è stato proposto nell'interesse dell'imputato avverso l'ordinanza della Corte di appello di Firenze del 15 aprile 2025, resa ai sensi degli artt. 81, secondo comma, c.p. e 671 c.p.p. La domanda mirava, in sostanza, a ottenere il riconoscimento del vincolo della continuazione tra i reati già giudicati, ma il ricorrente lamentava presunte carenze motivazionali dell'ordinanza impugnata e sollecitava una rivalutazione nel merito della propria posizione. La Corte di cassazione ha ritenuto che i motivi fossero in realtà riproduttivi di censure già esaminate e disattese dalla Corte territoriale, privi di una critica specifica alle argomentazioni del provvedimento, e fondati su una lettura incompatibile con le emergenze processuali e con la giurisprudenza consolidata in tema di continuazione.

Norme richiamate

  • art. 81, secondo comma, c.p.

    Norma richiamata come base per l'applicazione del vincolo della continuazione tra più reati unificati da un medesimo disegno criminoso.

  • art. 671 c.p.p.

    Norma richiamata quale fondamento processuale della richiesta di riconoscimento della continuazione in fase esecutiva.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità contro provvedimenti in materia di continuazione ex art. 671 c.p.p., il ricorso è inammissibile quando si limita a riproporre doglianze già esaminate e disattese dal giudice di merito senza confrontarsi specificamente con la motivazione impugnata.
  • Non è consentito trasformare il ricorso per cassazione in una richiesta di nuovo esame del merito della posizione dell'interessato, soprattutto quando la decisione impugnata risulta coerente con le emergenze processuali.
  • In tema di applicazione della continuazione, le censure devono misurarsi con la concreta motivazione del provvedimento e con la giurisprudenza consolidata; la mera prospettazione di letture alternative, non sorrette da critica specifica, non è idonea a superare il vaglio di ammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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