Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 34886/2025 del 27/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione dichiara inammissibile il ricorso. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che ha confermato la responsabilità per rapina. L'unico motivo deduce violazione di legge in relazione all'affermazione di responsabilità per il delitto di cui all'art. 628 c.p., sostenendo l'assenza dell'elemento della minaccia. La Corte di cassazione rileva però che la censura ripropone argomenti già formulati in appello e già disattesi con motivazione congrua e non illogica, senza un effettivo confronto critico con le ragioni della decisione impugnata; perciò il motivo è ritenuto aspecifico e apparente.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    norma incriminatrice richiamata per il delitto di rapina; la Corte richiama la valutazione della minaccia come elemento idoneo a coartare la volontà della persona offesa

  • art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

    il ricorso è inammissibile quando i motivi non sono specifici, perché non si confrontano realmente con la motivazione della sentenza impugnata e si limitano a reiterare censure già svolte in appello

  • art. 611 c.p.p.

    richiamato per la memoria depositata nell'interesse dell'imputato nel giudizio di legittimità

Massime di principio

  • È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre censure già formulate in appello senza confrontarsi in modo puntuale con le ragioni poste a base della decisione impugnata.
  • La specificità del motivo di ricorso richiede una critica argomentata e concreta alla motivazione della sentenza, non essendo sufficiente una mera reiterazione delle doglianze di merito.
  • In tema di rapina, la minaccia può essere integrata anche da frasi o espressioni che, valutate nel contesto, siano idonee a coartare la volontà della persona offesa.

Come è indicizzato

MaterieRapinaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.