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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 31665/2023 del 14/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Comune impugnava la sentenza della CTR che aveva escluso l'applicazione della TARI alle superfici adibite a magazzino e vendita della Crossing, perchè la società aveva prodotto, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali costituiti da imballaggi secondari e terziari e ne aveva smaltito autonomamente. Il Comune deduceva, fra l'altro, illegittima assimilazione agli urbani, carenze probatorie nella denuncia della contribuente, omissione di pronuncia su parti del regolamento comunale e mancata distinzione fra parte fissa e variabile della tariffa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo del ricorso del Comune (confermando il principio per cui imballaggi terziari e, in assenza di raccolta differenziata, gli imballaggi secondari non sono assoggettabili al regime di privativa comunale), ma ha accolto i motivi quarto, quinto, sesto e settimo rilevando gravi lacune motivazionali della sentenza della CTR circa la verifica della prevalenza e della continuità della produzione di rifiuti speciali, l'idoneità della denuncia e la mancata considerazione della parte fissa della tariffa. Di conseguenza la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo in diversa composizione per colmare le lacune motivazionali e applicare i principi già richiamati. Spese del giudizio di legittimità a carico del Comune in relazione al presente giudizio.

Norme richiamate

  • Direttiva 94/62/CE (modificata da Direttiva 2004/12/CE)

    La presente direttiva si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato nella Comunità e a tutti i rifiuti di imballaggio, utilizzati o prodotti da industrie, esercizi commerciali, uffici, negozi, servizi, nuclei domestici e a qualsiasi altro livello

    Fornisce la definizione e la distinzione tra imballaggio primario, secondario e terziario; quadro interpretativo europeo rispetto al quale la normativa nazionale si conforma.

  • D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente), art. 218

    Si intende per: a) imballaggio: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci...; c) imballaggio multiplo o imballaggio secondario...; d) imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario...

    Riprende e formalizza la distinzione normativa degli imballaggi; stabilisce che gli imballaggi terziari non possono essere immessi nel circuito di raccolta urbana e rientrano in un regime speciale di gestione.

  • Legge n. 147/2013, art. 1, commi 641, 642, 649, 684

    Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte...; La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga... locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani...; Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente...; (commi relativi agli obblighi dichiarativi)

    Stabilisce il presupposto della TARI, l'esclusione delle superfici dove si producono in via continuativa e prevalente rifiuti speciali a condizione di prova dell'avvenuto trattamento, e pone l'onere dichiarativo a carico del contribuente; distingue inoltre parte fissa e variabile della tariffa nelle pronunce giurisprudenziali.

  • D.Lgs. n. 22/1997 (decreto Ronchi), art. 21

    Attribuiva ai Comuni la potestà regolamentare di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani; tuttavia con riferimento agli imballaggi secondari e terziari la normativa speciale preclude l'assimilazione per legge.

  • D.P.R. 158/1999, art. 3

    Normativa richiamata nella contestazione ma la sentenza non ne spiega dettagliatamente l'applicazione specifica al caso; citata a sostegno di questioni regolamentari relative alla TARI.

Massime di principio

  • Gli imballaggi terziari (e gli imballaggi secondari se non è attivata la raccolta differenziata) sono disciplinati da un regime speciale e non possono essere immessi nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani: i Comuni non possono legittimamente assimilare ex lege tali rifiuti agli urbani mediante regolamenti
  • L'onere di provare la sussistenza dei presupposti per l'esclusione o la riduzione della TARI (produzione in via continuativa e prevalente di rifiuti speciali e il loro trattamento conforme) è a carico del contribuente, trattandosi di eccezione al pagamento
  • La TARI è strutturata in parte fissa (sempre dovuta in quanto correlata alla mera disponibilità di superfici) e parte variabile (può non essere dovuta ove provata produzione esclusiva di rifiuti speciali non assimilabili e il loro corretto smaltimento)
  • I regolamenti comunali che prevedano l'assimilazione agli urbani di imballaggi terziari o di secondari in assenza di raccolta differenziata sono suscettibili di disapplicazione dal giudice tributario
  • In sede contenziosa il giudice d'appello deve motivare concretamente sulle prove relative alla prevalenza e continuità della produzione di rifiuti speciali e sulla completezza e idoneità della denuncia del contribuente; lacune motivazionali possono giustificare la cassazione e il rinvio per nuovo esame

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