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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46904/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Disputa sulla competenza a procedere nei confronti di Carmelo Nicotra: il GUP di Palermo aveva rigettato la richiesta di riunire al procedimento pendente a Palermo (tra cui la ricettazione di una Renault Modus, capo 3) un altro procedimento a carico di Nicotra, pendente davanti al GUP di Agrigento per il reato di riciclaggio di una Fiat Panda; il GUP di Agrigento, investito della questione, ha invece dichiarato la propria incompetenza ritenendo astrattamente configurabile il vincolo della continuazione tra le condotte (stessa data, stesso garage, applicazione di targhe altrui) e quindi la competenza del GUP di Palermo ai sensi dell'art. 51, comma 3-bis c.p.p.

La decisione

La Corte ha rilevato il conflitto negativo di competenza (entrambi i giudici si erano sottratti alla cognizione dello stesso fatto) e ha dichiarato la competenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Palermo. Ha ritenuto sussistente l'"astratta configurabilità" del vincolo di continuazione sulla base di dati fattuali pacifici (contiguità temporale, medesime modalità esecutive, entrambi i veicoli nascosti lo stesso giorno nello stesso garage e muniti di targhe non proprie) e sulla considerazione che uno dei reati connessi (ricettazione aggravata dal metodo mafioso) è compreso nell'elenco dell'art. 51, comma 3-bis c.p.p., il quale esercita una "vis attractiva" di competenza sul resto. Ha disposto la trasmissione degli atti all'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo e le comunicazioni di legge.

Norme richiamate

  • art. 12, lett. b), cod. proc. pen.

    Disciplina della connessione tra procedimenti: collegamento tra reati che può giustificare decisioni di competenza congiunta o trasferimento fra uffici giudiziari se astrattamente configurabile la connessione/continuazione

  • art. 28, cod. proc. pen.

    Regola sul conflitto di attribuzione fra giudici: qui usato per risolvere il conflitto negativo di competenza tra due GUP

  • art. 328, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Prevede la competenza del giudice distrettuale in presenza di determinati reati; la norma è richiamata per motivare lo spostamento di competenza verso il Tribunale di Palermo

  • art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.

    Elenco di reati che attribuisce competenza al giudice distrettuale e che, se presente in uno dei procedimenti connessi, esercita effetto "attrattivo" sulla competenza degli altri reati connessi

  • art. 416-bis.1, cod. pen.

    Riferimento all'aggravante di partecipazione mafiosa; qui valutata nella dinamica dell'aggravazione della ricettazione e rilevante ai fini della qualificazione che determina la competenza distrettuale

  • art. 32, comma 2, cod. proc. pen.

    Previsione sulle comunicazioni conseguenti alla decisione del conflitto, richiamata per le formalità successive alla dichiarazione di competenza

Massime di principio

  • Per spostare la competenza per connessione/continuazione è sufficiente l'"astratta configurabilità" del vincolo, ma il giudice deve motivare su elementi fattuali concreti (contiguità temporale, localizzativa, modalità esecutive) e non limitarsi a formule generiche
  • Se uno dei reati connessi rientra nell'elenco dell'art. 51, comma 3-bis, c.p.p., la competenza del giudice distrettuale esercita una "vis attractiva" sugli altri reati connessi, giustificando lo spostamento della competenza
  • La valutazione della competenza in fase antecedente al dibattimento si fonda su un corredo probatorio ridotto rispetto al giudizio ma può e deve considerare atti e documenti prodotti dalla difesa o dall'accusa che indichino l'unità del disegno criminoso
  • La posizione processuale e gli interessi di altri coimputati (se separati o senza interesse alla trattazione unitaria) non necessariamente impediscono il trasferimento di competenza quando il quadro indiziario supporta la continuazione
  • In presenza di conflitto negativo tra giudici, la Corte che lo decide assegna la competenza secondo i principi di connessione e delle norme attrattive; è quindi opportuno predisporre e documentare fin da subito gli elementi fattuali che dimostrino l'unità del disegno criminoso

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