Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46667/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d'Appello di Roma nei confronti di Rodolfo Pianosi, imputato in qualità di legale rappresentante dell'associazione Jet Sky Flash, ritenuto coinvolto in un'associazione finalizzata all'importazione di ingenti quantitativi di cocaina nascosti in moto d'acqua transitati dal Perù al Cile e destinati all'Italia. Il Procuratore generico deduceva: (i) contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione su più passaggi decisivi, tra cui l'assenza del nome di Pianosi nelle dichiarazioni dei collaboratori, la localizzazione di utenze cellulari in corrispondenza della sede della società e del domicilio di Pianosi, il viaggio compiuto da Pianosi in Cile pochi giorni prima del carico, le annotazioni sull'agendina sequestrata (cifra di 25.000 accanto al nome di Pianosi) e le conversazioni con i familiari degli arrestati; (ii) violazione dell'obbligo di valutazione globale degli elementi indiziari ex art. 192 c.p.p., poiché la Corte di Appello avrebbe proceduto in modo atomistico, non valutando se la congiunzione dei singoli indizi potesse, nella loro globalità, superare le ambiguità e fondare l'accusa oltre ogni ragionevole dubbio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale ritenendo sussistente la manifesta illogicità e la contraddittorietà della motivazione della sentenza impugnata e l'omessa valutazione congiunta degli indizi. In particolare, la Cassazione ha censurato le spiegazioni alternative offerte dai giudici di merito come non avallate dal compendio probatorio, l'assenza di adeguata argomentazione in ordine a elementi rilevanti (es. annotazione sull'agendina, localizzazione delle utenze, viaggio in Cile, comportamento verso i familiari) e la mancata verifica se la somma degli indizi rendesse le ipotesi alternative prive di concreto riscontro. Consequenzialmente la sentenza di assoluzione è stata annullata e il procedimento rinviato ad altra sezione della Corte di Appello di Roma per nuovo esame.

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 74

    norma incriminatrice relativa all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti: usata per inquadrare il delitto associativo contestato a Pianosi

  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, art. 73

    norma incriminatrice relativa al traffico di sostanze stupefacenti: citata in relazione alla detenzione/trasporto con fine di importazione della cocaina

  • Codice di procedura penale, art. 442

    richiamato in relazione alla sentenza di condanna emessa dal Giudice dell'Udienza Preliminare poi riformata in appello

  • Codice di procedura penale, art. 192

    regola la valutazione della prova indiziaria: la Cassazione sottolinea l'obbligo del giudice di merito di verificare la certezza degli elementi, la loro intrinseca valenza dimostrativa e di procedere a una valutazione globale per stabilire se gli indizi, considerati congiuntamente, superino le alternative in modo credibile

Massime di principio

  • La mancata menzione del nome di un soggetto nelle dichiarazioni di collaboratori non esclude automaticamente la sua responsabilità: occorre valutare il contesto delle dichiarazioni, le domande poste e possibili motivi di reticenza dei collaboratori.
  • La localizzazione di utenze cellulari in prossimità della sede/domicilio dell'imputato è un elemento indiziario rilevante ma non decisivo da solo; deve essere collegato ad altri elementi e spiegato coerentemente o valutato nella loro congiunzione.
  • Viaggi dell'imputato in prossimità della data dell'operazione sono indizi significativi; spiegazioni alternative offerte dalla difesa devono essere plausibili e compatibili con le massime di esperienza e con il resto del compendio probatorio.
  • Annotazioni contabili o somme riportate su agende o documenti sequestrati assumono rilievo probatorio se non vi è plausibile spiegazione alternativa e se integrate con altri elementi che ne conferiscano significato criminoso.
  • Comunicazioni e comportamenti dell'imputato dopo arresti o sequestri (es. sostegno a familiari dei correi, reazioni emotive) costituiscono indizi utili e vanno valutate nel loro significato pratico e non liquidate come 'fisiologiche' senza adeguata motivazione.
  • Il giudice di merito deve evitare una valutazione atomistica degli indizi: è obbligatorio procedere a una valutazione complessiva per verificare se la convergenza degli elementi supera le ambiguità di ciascuno, al fine di escludere ragionevoli dubbi.
  • La Cassazione interviene se la motivazione è mancante, manifestamente illogica o contraddittoria su aspetti essenziali, specialmente quando l'errato trattamento degli indizi può avere inciso sull'esito del giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.