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Cassazione Penale, Ordinanza n. 09175/2026 del 10/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Nel procedimento a citazione diretta, definito con udienza di comparizione predibattimentale, il Tribunale aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell'imputato per furto di energia elettrica, ritenendo insussistente l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblico servizio e, conseguentemente, il difetto di querela impediva la prosecuzione dell'azione penale. Il Procuratore generale ha proposto ricorso per cassazione deducendo la violazione dell'art. 625, comma primo, n. 7, c.p., sostenendo che l'energia elettrica debba considerarsi cosa destinata a pubblico servizio e che, quindi, l'aggravante contestata fosse pienamente configurabile, con procedibilità d'ufficio. La Corte ha però rilevato che il provvedimento impugnato era una sentenza di non luogo a procedere ex art. 554-ter c.p.p., per la quale l'art. 554-quater c.p.p. prevede l'appello come mezzo ordinario di impugnazione; ha dunque qualificato l'atto come appello e non come ricorso per cassazione diretto.

La decisione

La Corte di cassazione non ha esaminato nel merito la doglianza sulla qualificazione dell'energia elettrica come cosa destinata a pubblico servizio. Ha invece ritenuto che il ricorso proposto dal Pubblico ministero contro la sentenza di non luogo a procedere emessa all'esito dell'udienza predibattimentale dovesse essere qualificato come appello, poiché il regime impugnatorio dell'art. 554-quater c.p.p. è speciale e chiuso. Di conseguenza ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catania affinché proceda al giudizio di appello nelle forme previste dall'art. 554-quater c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 625, comma primo, n. 7, c.p.

    La norma è richiamata per l'aggravante del furto commesso su cose destinate a pubblico servizio; la questione sostanziale proposta dal ricorrente era che l'energia elettrica vi rientrasse, rendendo il reato procedibile d'ufficio.

  • art. 554-bis c.p.p.

    Indica l'udienza di comparizione predibattimentale introdotta per i procedimenti a citazione diretta.

  • art. 554-ter c.p.p.

    "Se, sulla base degli atti trasmessi ai sensi dell'articolo 553, sussiste una causa che estingue il reato o per la quale l'azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita, se risulta che il fatto non è previsto dalla legge come reato ovvero che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o che l'imputato non è punibile per qualsiasi causa, il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere. Il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere anche quando gli elementi acquisiti non consentono una ragionevole previsione di condanna"

    Disciplina i presupposti e i contenuti della sentenza di non luogo a procedere pronunciata nel filtro predibattimentale.

  • art. 554-quater c.p.p.

    Prevede che la sentenza di non luogo a procedere ex art. 554-ter sia impugnabile con appello, disciplina i soggetti legittimati, le forme del giudizio e gli epiloghi decisori; la Corte ne sottolinea il carattere speciale e chiuso.

  • art. 550 c.p.p.

    È richiamato come parametro del regime dei reati a citazione diretta e del diverso limite alla legittimazione del pubblico ministero a proporre appello previsto dalla riforma del 2024.

  • art. 593 c.p.p.

    Viene richiamato per il raffronto con il regime generale delle impugnazioni del pubblico ministero, rispetto al quale l'art. 554-quater costituisce disciplina speciale.

  • art. 428 c.p.p.

    È evocato come modello, poiché l'art. 554-quater ricalca il regime impugnatorio delle sentenze di non luogo a procedere rese all'udienza preliminare.

  • art. 593-bis, comma 2, c.p.p.

    È menzionato per individuare i casi in cui il Procuratore generale è legittimato all'appello.

  • art. 554-quinquies c.p.p.

    È richiamato per evidenziare che la sentenza di non luogo a procedere predibattimentale è revocabile, analogamente a quella ex art. 425 c.p.p.

  • art. 606, comma 1, lett. a), b), c), c.p.p.

    È menzionato per delimitare i motivi di ricorso per cassazione nei casi in cui esso sia ammesso contro la sentenza di appello relativa al non luogo a procedere.

  • art. 569 c.p.p.

    La Corte esclude che consenta il ricorso per cassazione diretto avverso la sentenza di non luogo a procedere predibattimentale, perché la facoltà riguarda la sentenza di primo grado e non le decisioni processuali che precedono il giudizio.

  • art. 568, comma 5, c.p.p.

    Consente la riqualificazione officiosa dell'impugnazione proposta con mezzo diverso da quello previsto dalla legge, con trasmissione degli atti al giudice competente.

  • art. 127 c.p.p.

    È richiamato per le forme camerali del giudizio di appello avverso la sentenza predibattimentale.

  • art. 611 c.p.p.

    È richiamato per le forme camerali del giudizio di cassazione contro la sentenza di appello resa sul non luogo a procedere.

Massime di principio

  • La sentenza di non luogo a procedere resa all'esito dell'udienza predibattimentale nei procedimenti a citazione diretta è soggetta al regime speciale di impugnazione previsto dall'art. 554-quater c.p.p., che ha natura chiusa e deroga al sistema generale delle impugnazioni.
  • Contro tale sentenza il mezzo ordinario è l'appello; il ricorso per cassazione diretto non è consentito, salvo i limiti e i casi espressamente previsti dalla legge.
  • La facoltà di ricorso per cassazione per saltum ex art. 569 c.p.p. non si estende alle sentenze processuali di non luogo a procedere che precedono il giudizio, poiché la norma presuppone una sentenza di primo grado che definisca il merito del giudizio.
  • Quando un'impugnazione è proposta con un mezzo diverso da quello previsto, il giudice deve verificare l'impugnabilità oggettiva del provvedimento e la volontas impugnationis, quindi riqualificare l'atto e trasmetterlo al giudice competente senza arrestarsi alla denominazione formale.
  • Il carattere speciale dell'udienza predibattimentale e della relativa sentenza di non luogo a procedere si riflette anche sugli esiti del gravame: l'appello può condurre alla conferma, a una formula meno favorevole di proscioglimento oppure alla fissazione del dibattimento davanti a un giudice diverso.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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