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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2870/2024 del 23/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha proposto istanza ex art. 671 c.p.p. per il riconoscimento della continuazione tra vari reati (principalmente rapine aggravate e reati connessi alla detenzione/porto di armi) giudicati con diverse sentenze. Si lamentava che il Tribunale di Velletri avesse rigettato l'istanza limitandosi a sottolineare la diversità dei luoghi e l'assenza di prova di un programma criminoso unitario, senza considerare un precedente provvedimento definitivo del Tribunale di Venezia che aveva già riconosciuto la continuazione tra fatti analoghi e senza pronunciarsi sull'estensione della continuazione ai reati valutati con sentenza del Tribunale di Velletri del 2016.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il Tribunale di Velletri avesse male interpretato l'istanza del ricorrente e avesse omesso di considerare che un altro giudice dell'esecuzione (Tribunale di Venezia) aveva previamente e definitivamente riconosciuto la continuazione fra numerosi reati. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio al Tribunale di Velletri in diversa composizione affinché rivaluti ex novo l'istanza nei termini formulati dal ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'incidente di esecuzione e la possibilità per il giudice dell'esecuzione di riconoscere la continuazione; la Corte ha evidenziato che il giudice dell'esecuzione deve valutare correttamente l'ambito dell'istanza presentata e non può ignorare provvedimenti definitivi di altro giudice che abbiano già riconosciuto la continuazione

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato in relazione alla continuazione; la Corte ha interpretato che per applicare la continuazione occorre valutare l'esistenza di un 'programa criminoso' unitario e non bastano da sole l'omogeneità dei titoli di reato e la mera contiguità temporale

  • artt. 605 e 628 cod. pen.

    Sono i reati specifici tra i quali il ricorrente chiedeva il riconoscimento della continuazione; la Corte ha considerato necessario verificare se tra tali fatti sussistessero i requisiti della continuazione (unità di disegno criminoso) come richiesto dall'istanza

  • Corte Costituzionale, 9 luglio 2013, n. 183

    C. Cost. 9 luglio 2013, n. 183

    Richiamata dalla Corte di Cassazione per giustificare il rinvio ad un diverso collegio: quando si annulla un provvedimento in materia esecutiva, il nuovo esame deve essere affidato a diversa composizione per garantire la correttezza e imparzialità del giudizio

Massime di principio

  • L'istanza di riconoscimento della continuazione (art. 671 c.p.p.) deve essere formulata chiaramente: il giudice dell'esecuzione decide nei termini richiesti dal ricorrente e non può restringere il campo della domanda per motivi non dedotti
  • Per riconoscere la continuazione non bastano omogeneità tipologica e contiguità temporale: è necessario dimostrare un programma criminoso unitario o elementi che colleghino organicamente i fatti
  • Il difensore ha l'onere di allegare fatti e circostanze che dimostrino la unità di disegno criminoso (es. modalità comuni, legami organizzativi, pianificazione, direzione unitaria), non solo elencare reati simili
  • Se un altro giudice dell'esecuzione ha già riconosciuto la continuazione con provvedimento definitivo, il giudice successivo deve tenerne conto e motivare adeguatamente eventuali ragioni per discostarsene
  • La mancata corretta interpretazione dell'istanza o l'ignoranza di un precedente provvedimento definitivo può determinare l'annullamento e il rinvio per un nuovo giudizio
  • Quando si rinvia per nuovo esame, è prevista la valutazione da parte di diversa composizione giudicante per assicurare imparzialità e corretto esame della questione
  • In caso di contestazione sulla estensione della continuazione a ulteriori sentenze, il giudice deve esplicitare se e perché tali ulteriori fatti rientrano o meno nel medesimo disegno criminoso

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