Cassazione Penale, Sentenza n. 20839/2024 del 28/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata del 18/01/2017 che aveva condannato l'imputato per varie violazioni del d.lgs. 81/2008 a complessivi euro 10.000,00 di ammenda (capi da a) ed e)) e lo aveva assolto dal capo f). Il ricorrente denunciava violazione di legge e mancata motivazione, contestando la valutazione delle circostanze difensive relative alla delega di funzioni, all'estinzione del reato per pagamento dell'ammenda da parte dell'amministrazione comunale (capi a, b, c, d), e sostenendo che eventuali ritardi nel pagamento erano imputabili alla burocrazia e non a lui. Quanto al capo e) lamentava l'omessa valutazione di documenti prodotti dalla difesa (DVR aggiornato) e della deposizione del teste Vassallo (allora RSPP). Infine deduceva che i reati erano già estinti al momento della sentenza di primo grado (condotte contestate fino al 18/01/2011, carica ricoperta fino al 29/07/2011).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente al profilo dell'estinzione per prescrizione. Ha rilevato che, alla data della pronuncia di primo e unico grado, i reati contestati fino al 18/01/2011 erano già estinti per prescrizione. Richiamando la giurisprudenza delle Sezioni Unite (Sent. n. 12602/2015), ha affermato la ammissibilità del motivo di cassazione fondato sull'intervenuta estinzione del reato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per prescrizione.
Norme richiamate
d.lgs. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro)
Le violazioni contestate all'imputato erano riferite a disposizioni del d.lgs. 81/2008; la norma costituisce la base materiale delle contravvenzioni per le quali era stato condannato.
Sezioni Unite, Sentenza n. 12602 del 17/12/2015 (dep. 2016) - Ricci, Rv. 266819 - 01
"è ammissibile il ricorso per cassazione con il quale si deduce, anche con un unico motivo, l'intervenuta estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza impugnata ed erroneamente non dichiarata dal giudice di merito, integrando tale doglianza un motivo consentito ai sensi dell'art. 606, comma primo, lett. b) cod. proc. pen."
La Corte ha applicato il principio delle Sezioni Unite secondo cui la deduzione in Cassazione dell'intervenuta estinzione del reato per prescrizione, anche con un unico motivo, è ammissibile e configura un motivo ai sensi dell'art. 606 c.p.p.; ciò legittima la pronuncia di annullamento quando la prescrizione sia maturata prima della sentenza di merito.
art. 606, comma primo, lett. b) c.p.p.
Riferimento formale alla categoria di motivi di cassazione cui la Sezione Unita ha ricondotto la doglianza sull'estinzione del reato per prescrizione: la doglianza è ammessa quale motivo di cassazione ai sensi dell'art. 606 c.p.p.
Massime di principio
- Se alla data della sentenza di merito la prescrizione del reato si è già perfezionata, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
- La deduzione in Cassazione dell'intervenuta estinzione del reato per prescrizione è ammissibile anche se proposta con un unico motivo (Sezioni Unite 12602/2015) e può avere efficacia assorbente sugli altri profili di doglianza.
- In processi per contravvenzioni di norme di sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008) è fondamentale verificare la decorrenza e i termini della prescrizione rispetto alle date di commissione, di eventuali atti interruttivi e della pronuncia di merito.
- Questioni probatorie relative a documenti (es. DVR) o deposizioni rilevanti possono diventare irrilevanti se la prescrizione ha già estinto il reato: dunque, per preservare gli effetti della prova, è opportuno sollevare tempestivamente eccezioni processuali e produrre documenti prima che maturi la prescrizione.
- Nel valutare ricorsi similari, occorre distinguere tra censure formali sulla motivazione o sulla valutazione probatoria e questioni di diritto processuale (come la prescrizione): una questione favorevole al ricorrente di carattere estintivo può assorbire e rendere superflue le altre censure.
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