Cassazione Civile, Ordinanza n. 24304/2024 del 10/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia origina dal diniego dell'INPS di applicare, alla pensione di vecchiaia anticipata riconosciuta a un assicurato invalido in misura non inferiore all'80%, il differimento di decorrenza previsto dall'art. 12 del d.l. n. 78/2010, conv. in l. n. 122/2010. La Corte d'appello di Trieste aveva confermato la condanna dell'INPS a corrispondere la prestazione senza tale slittamento. L'INPS ricorre per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 12 cit., sostenendo che il differimento di un anno della decorrenza della pensione di vecchiaia si applichi anche ai soggetti che accedono al pensionamento alle età previste dagli specifici ordinamenti, quindi anche agli invalidi con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore all'80% ai sensi dell'art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992.
La decisione
La Corte accoglie il ricorso dell'INPS. Rileva che la disciplina dei differimenti introdotta dall'art. 12 del d.l. n. 78/2010 si applica anche agli invalidi in misura non inferiore all'80%, perché il testo normativo ha un ambito soggettivo ampio e comprende non solo chi matura il diritto a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, ma anche chi accede alla pensione di vecchiaia a età diverse previste da specifici ordinamenti. Poiché la Corte d'appello non si è attenuta a questo principio, la sentenza impugnata viene cassata con rinvio alla Corte d'appello di Trieste in diversa composizione, che dovrà provvedere anche sulle spese del giudizio di cassazione.
Norme richiamate
Il differimento di un anno della decorrenza delle pensioni di vecchiaia si applica in modo ampio anche ai soggetti che maturano il diritto al pensionamento alle età previste dagli specifici ordinamenti, inclusi gli invalidi in misura non inferiore all'80%.
art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992
Prevede la pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi in misura non inferiore all'80%.
art. 380-bis.1, comma 2, c.p.c.
Richiamato solo per la gestione camerale e il termine di deposito dell'ordinanza.
Massime di principio
- Il differimento della decorrenza della pensione di vecchiaia previsto da una norma sopravvenuta si applica anche alle ipotesi di pensionamento agevolato o anticipato, quando il tenore letterale della disposizione comprenda espressamente tutti i casi di accesso alla pensione alle età previste dagli specifici ordinamenti.
- In materia previdenziale, l'interpretazione della disciplina transitoria o di differimento deve partire dal dato testuale, privilegiando una lettura che ricomprenda nell'ambito soggettivo della norma tutte le categorie di assicurati espressamente menzionate, senza introdurre esclusioni non desumibili dal testo.
- Se il giudice di merito esclude l'applicazione di un differimento pensionistico nonostante il chiaro tenore letterale della norma, la sentenza è cassabile per violazione di legge con rinvio al giudice di merito per un nuovo esame conforme al principio di diritto.
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