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Cassazione Penale, Ordinanza n. 05448/2025 del 10/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Marsala per il delitto contestato. Nel ricorso ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, censurando la valutazione delle prove e chiedendo una lettura alternativa del compendio probatorio rispetto a quella operata dai giudici di merito. La Corte ha ritenuto le censure manifestamente infondate perché dirette a sovrapporre una diversa ricostruzione dei fatti a una motivazione ritenuta adeguata e non illogica. È stata inoltre esclusa la prescrizione, in ragione del termine più lungo applicato per effetto della recidiva reiterata e infraquinquennale riconosciuta all'imputato. La memoria della parte civile è stata dichiarata tardiva e non è stata quindi liquidata la relativa spesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha confermato la condanna già pronunciata nei precedenti gradi di giudizio per il delitto contestato, ritenendo immune da vizi la motivazione della sentenza d'appello e infondate le doglianze difensive. Ha altresì disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La memoria della parte civile è stata considerata tardiva ai sensi dell'art. 611 c.p.p., con conseguente mancata liquidazione delle spese in suo favore.

Norme richiamate

  • artt. 110 e 424 c.p.

    delitto di cui agli artt. 110 e 424 cod. pen.

    La responsabilità è stata confermata per il reato contestato in concorso di persone. La Corte non riconsidera il merito ma reputa adeguata la motivazione della sentenza impugnata.

  • art. 611 c.p.p.

    come stabilito dall'art. 611 cod. proc. pen. (non potendosi applicare il più breve termine di cinque giorni, previsto unicamente nella ipotesi di memorie di replica)

    Le memorie della parte civile devono essere depositate nel termine di quindici giorni prima dell'udienza; il termine di cinque giorni opera solo per le memorie di replica. Il deposito oltre tale termine comporta tardività e impedisce la liquidazione delle spese in favore della parte civile.

  • recidiva reiterata ed infraquinquennale

    nei confronti dell'imputato è stata riconosciuta la recidiva reiterata ed infraquinquennale

    La recidiva riconosciuta ha inciso sul trattamento sanzionatorio e sul computo del termine prescrizionale, portandolo a quindici anni.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità non è consentito sollecitare una rivalutazione del compendio probatorio mediante una lettura alternativa dei fatti, quando la sentenza impugnata sia sorretta da motivazione adeguata e non manifestamente illogica.
  • La prescrizione va verificata tenendo conto degli eventuali aumenti di pena derivanti da circostanze o dall'applicazione della recidiva, quando questi incidano sul termine applicabile.
  • La memoria della parte civile nel procedimento di cassazione è tardiva se depositata oltre il termine di quindici giorni prima dell'udienza, salvo l'ipotesi delle memorie di replica, per le quali vale il termine più breve di cinque giorni.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile e non emergono elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, il ricorrente è condannato al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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