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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24569/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (risparmiatore)

La controversia

La controversia riguarda il rimborso di ventotto buoni postali fruttiferi emessi tra il 1987 e il 1998 e cointestati con clausola di "pari facoltà di rimborso" a più soggetti, due dei quali deceduti in corso di rapporto. Il cointestatario superstite aveva ottenuto in primo e secondo grado la condanna dell’emittente al rimborso dell’intero importo, mentre la società ricorrente sosteneva che, per procedere alla liquidazione, fosse necessaria la firma congiunta di tutti gli aventi diritto, compresi gli eredi dei cointestatari deceduti, richiamando la disciplina dei libretti di risparmio e norme del regolamento postale. Con il secondo motivo deduceva inoltre omesso esame di un fatto decisivo, sostenendo che l’applicazione della disciplina dei libretti di risparmio sarebbe l’unica conforme ai principi dell’ordinamento e garantirebbe un pagamento rispettoso delle regole successorie.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione di merito che aveva riconosciuto il diritto del cointestatario superstite a ottenere il rimborso integrale dei buoni. La Corte ha richiamato il proprio orientamento consolidato secondo cui, nei buoni postali fruttiferi cointestati con clausola di "pari facoltà di rimborso", la morte di uno dei cointestatari non impedisce al superstite di riscuotere l’intera somma portata dal titolo. Non si applica, in via diretta o analogica, la disciplina prevista per i libretti di risparmio che richiede la quietanza di tutti gli aventi diritto, poiché i buoni fruttiferi hanno natura diversa e circolano "a vista". Il ricorso è stato quindi rigettato con condanna della ricorrente alle spese e con atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nei buoni postali fruttiferi cointestati con clausola di "pari facoltà di rimborso", ciascun cointestatario superstite è legittimato a chiedere e ottenere il rimborso dell’intera somma portata dal titolo, senza necessità della partecipazione o del consenso degli eredi dei cointestatari deceduti.
  • La disciplina dei libretti di risparmio che impone la quietanza di tutti gli aventi diritto non è applicabile, neppure in via analogica, ai buoni postali fruttiferi, in ragione della diversa natura del titolo e della sua circolazione "a vista".
  • Quando la giurisprudenza di legittimità è già consolidata sulla questione decisiva, il ricorso che si limita a riproporre un diverso inquadramento normativo senza scalfire tale ratio è destinato al rigetto.

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