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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31756/2024 del 10/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (professionista)

La controversia

La lite riguarda l’opposizione allo stato passivo di una procedura di amministrazione straordinaria. Un soggetto che aveva svolto attività quale componente del consiglio di sorveglianza di una società chiedeva l’ammissione di un credito complessivo per compensi professionali, con collocazione privilegiata ex art. 2751-bis n. 2 c.c. per l’intero importo e, per la quota maturata dopo il deposito della domanda di concordato preventivo, anche in prededuzione ex art. 111 l.fall. La procedura contestava che la creditrice avesse in realtà svolto il ruolo di amministratrice di fatto, con conseguente esclusione del privilegio invocato, e negava comunque la prededuzione perché la domanda di concordato non era mai sfociata nell’apertura della procedura. Il Tribunale aveva accolto solo in parte l’opposizione, riconoscendo il privilegio ma negando la prededuzione. In cassazione la procedura deduceva, con un unico motivo, l’omesso esame di fatti decisivi e sosteneva che la creditrice fosse amministratrice di fatto e quindi non titolare del privilegio per compensi professionali; la creditrice, con ricorso incidentale, lamentava la violazione dell’art. 111 l.fall. sul diniego della prededuzione e la violazione degli artt. 91 e 92 c.p.c. sulla compensazione delle spese.

La decisione

La Corte ha rigettato sia il ricorso principale sia il ricorso incidentale. Ha ritenuto inammissibile il motivo principale perché volto, in sostanza, a sollecitare una nuova valutazione del merito sulla sussistenza o meno della qualità di amministratrice di fatto, senza indicare un omesso esame di un fatto storico decisivo nei rigorosi limiti dell’art. 360, n. 5, c.p.c. Ha ritenuto infondato il ricorso incidentale sulla prededuzione, affermando che il credito del componente del consiglio di sorveglianza non è prededucibile solo perché maturato dopo il deposito della domanda di concordato, ove la procedura non sia stata effettivamente aperta e manchi un nesso di concreta funzionalità delle prestazioni rispetto alla conservazione dei valori aziendali. Ha respinto anche la censura sulle spese, ritenendo corretta la compensazione integrale in presenza di reciproca soccombenza parziale. Le spese del giudizio di legittimità sono state integralmente compensate tra le parti; è stato altresì dato atto dell’obbligo di ulteriore contributo unificato per entrambe le ricorrenti, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2751-bis n. 2 c.c.

    il privilegio è stato riconosciuto al credito per compensi maturati quale componente del consiglio di sorveglianza; la censura della procedura mirava a escluderlo assumendo la qualità di amministratrice di fatto, ma tale contestazione è stata respinta in rito per inammissibilità del motivo.

  • art. 111, comma 2, l.fall.

    la prededuzione spetta ai crediti sorti in occasione o in funzione della procedura concorsuale, ma richiede l’effettiva apertura della procedura e un nesso di concreta funzionalità delle prestazioni rispetto agli obiettivi della procedura stessa.

  • art. 2409-terdecies c.c.

    le prestazioni del componente del consiglio di sorveglianza non sono, di per sé, programmaticamente funzionali alla conservazione del patrimonio aziendale, ma attengono alla vigilanza sulla legittimità e correttezza dell’amministrazione.

  • art. 2403 c.c.

    richiamato per definire il contenuto della vigilanza esercitata dal consiglio di sorveglianza, limitata alla legittimità e correttezza dell’amministrazione.

  • art. 360 n. 5 c.p.c.

    il vizio di legittimità per omesso esame riguarda solo un fatto storico decisivo, non la mera richiesta di una diversa valutazione delle prove o degli elementi istruttori.

  • art. 132 n. 4 c.p.c.

    la motivazione è censurabile solo se manca del tutto o è apparente, perplessa o contraddittoria in modo radicale.

  • artt. 366 n. 6 e 369 n. 4 c.p.c.

    chi deduce l’omesso esame di un fatto decisivo deve indicare specificamente e tempestivamente i fatti storici e gli atti processuali rilevanti.

  • artt. 91 e 92 c.p.c.

    la compensazione delle spese è corretta quando ricorre reciproca soccombenza, anche se la domanda complessiva sia stata solo parzialmente accolta.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    in caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti per l’ulteriore contributo unificato da parte dei ricorrenti, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c. non può essere usato per ottenere una rivalutazione del materiale istruttorio: è necessario individuare un fatto storico decisivo, effettivamente omesso dalla sentenza impugnata, e non un diverso apprezzamento delle prove.
  • La qualifica di amministratore di fatto richiede una ingerenza nella gestione con caratteri di sistematicità e completezza, non bastando interventi occasionali o eterogenei.
  • Il privilegio per compensi professionali ex art. 2751-bis n. 2 c.c. non può essere escluso sulla base di affermazioni generiche: chi lo contesta deve allegare e provare fatti idonei a dimostrare l’effettivo esercizio di funzioni gestorie incompatibili con la mera qualità formale dichiarata.
  • La prededuzione dei crediti sorti in relazione a una procedura concorsuale richiede non solo un collegamento cronologico o funzionale astratto, ma anche l’effettiva apertura della procedura e la concreta utilità delle prestazioni rispetto alla sua finalità di conservazione dei valori aziendali.
  • Le prestazioni rese dagli organi di controllo societario non sono automaticamente prededucibili per il solo fatto di essere svolte in pendenza di una domanda di concordato, se la procedura non è stata aperta e manca un nesso di funzionalità concreta con il programma concorsuale.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando ciascuna parte risulti parzialmente soccombente su capi diversi della stessa domanda.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniAccertamento del passivoAmministratori
RamiProcesso civileFallimentare / Crisi d'impresaSocietario
SottomaterieRicorso per cassazioneResponsabilità degli amministratori
IstitutiOnere della provaGiudicato

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