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Cassazione Civile, Ordinanza n. 12948/2023 del 11/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al resistente (creditore)

La controversia

La controversia nasce da una procedura di espropriazione di crediti presso terzi promossa dalla società creditrice contro la società debitrice esecutata e nei confronti del Comune quale terzo pignorato. Il giudice dell'esecuzione, sulla base di una dichiarazione positiva di quantità resa dal terzo, assegnava al creditore una somma di denaro. Il Comune proponeva opposizione agli atti esecutivi sostenendo, in sintesi, di avere reso per errore una dichiarazione positiva poi emendata. Il tribunale rigettava l'opposizione. In cassazione il Comune articolava due motivi contro tale decisione, ma la Corte ha rilevato d'ufficio la tardività dell'opposizione ex art. 617 c.p.c., perché l'ordinanza di assegnazione era stata conoscibile dal Comune già mediante PEC con allegata copia integrale del provvedimento e relativa protocollazione interna in data 21-22 febbraio 2019, mentre il ricorso in opposizione era stato depositato solo il 14 ottobre 2019, oltre il termine decadenziale. La Corte ha quindi ritenuto assorbite le censure di merito del ricorrente.

La decisione

La Corte ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata, rilevando che l'opposizione agli atti esecutivi era tardiva e quindi l'azione non poteva essere proposta. Ha applicato il principio secondo cui la tardività dell'opposizione ex art. 617 c.p.c., se non esaminata dal giudice di merito e non coperta da giudicato interno, può essere rilevata anche in cassazione d'ufficio e comporta la cassazione senza rinvio ai sensi dell'art. 382, comma 3, c.p.c. La domanda del Comune è stata quindi dichiarata inammissibile per decadenza, con condanna dello stesso alle spese del giudizio di merito e di legittimità in favore della società resistente.

Norme richiamate

  • art. 617 c.p.c.

    L'opposizione agli atti esecutivi deve essere proposta entro il termine decadenziale decorrente dalla conoscenza legale o di fatto dell'atto viziato; la tardività è rilevabile d'ufficio e, se non coperta da giudicato interno, può essere esaminata anche in cassazione.

  • art. 615, primo comma, c.p.c.

    È richiamato solo per descrivere la separata opposizione all'esecuzione proposta dal Comune contro il precetto; non costituisce il fondamento della decisione impugnata.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Norma sul procedimento camerale in cassazione richiamata per dare conto della trattazione della causa in adunanza camerale.

  • art. 382, terzo comma, c.p.c.

    Consente la cassazione senza rinvio quando l'azione non poteva essere proposta, come nel caso di opposizione agli atti esecutivi tardiva.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    La Corte esclude l'applicabilità dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato perché la decisione è di cassazione senza rinvio e non di rigetto o inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • L'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. decorre dal momento in cui la parte ha conoscenza legale o anche solo di fatto dell'atto o provvedimento viziato, purché tale conoscenza sia piena, adeguata e completa.
  • La tardività dell'opposizione agli atti esecutivi integra una decadenza processuale rilevabile d'ufficio; se non è stata decisa dal giudice di merito e non è coperta da giudicato interno, la Corte di cassazione può esaminarla anche in assenza di specifico motivo di ricorso.
  • Quando emerge che l'azione era già decaduta al momento della proposizione, la conseguenza è la cassazione senza rinvio della sentenza impugnata, perché l'azione non poteva essere proposta.
  • Ai fini della decorrenza del termine per l'opposizione, la comunicazione dell'atto tramite PEC con allegazione della copia integrale del provvedimento e sua protocollazione interna può integrare conoscenza sufficiente dell'ordinanza oggetto di opposizione.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutiveEspropriazione presso terzi
RamiEsecuzioniProcesso civile
IstitutiDecadenzaGiudicatoOnere della prova

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