Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 34396/2024 del 24/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

La controversia

La controversia nasce dall'occupazione, per lavori di viabilità locale e raccordo stradale, di terreni e di un fabbricato di proprietà dei ricorrenti. Non essendo stato emesso tempestivamente il decreto di esproprio, i proprietari avevano già ottenuto dal giudice amministrativo la restituzione dei fondi e il risarcimento per l'occupazione illegittima; successivamente la società resistente ha disposto l'acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 per parte dei terreni occupati. I proprietari hanno chiesto alla Corte d'appello la liquidazione dell'indennizzo ritenuto incongruo. La Corte territoriale ha riconosciuto varie voci: valore dei terreni acquisiti, indennità per occupazione legittima e illegittima, valore del fabbricato, deprezzamento del fondo residuo e mancati redditi da impossibilità di coltivare il bergamotteto, ma ha escluso alcune spese di ripristino del fabbricato, del pozzo e delle colture. I ricorrenti hanno denunciato violazione dell'art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 e omesso esame di fatti decisivi, sostenendo che la Corte avesse illegittimamente escluso le spese di ripristino e liquidato in modo incompleto il danno. La resistente ha proposto ricorso incidentale lamentando, in sostanza, che non fosse provata la spettanza dei mancati redditi per la coltivazione dell'agrumeto e la qualità soggettiva dei proprietari come imprenditori agricoli.

La decisione

La Cassazione ha accolto entrambi i motivi del ricorso principale, ritenendo che la Corte d'appello non avesse correttamente applicato il principio secondo cui, in caso di acquisizione sanante ex art. 42-bis, spettano distintamente l'indennità per l'occupazione legittima e il ristoro per l'occupazione senza titolo, oltre alle ulteriori voci di danno risultanti dagli atti. In particolare, ha censurato la liquidazione del fabbricato come se si trattasse del valore pieno del bene, senza distinguere tra perdita e occupazione, e ha ritenuto non adeguatamente motivata l'esclusione delle spese di ripristino e del pregiudizio al fondo residuo e alle colture, considerato che la c.t.u. aveva fornito elementi sulla diversa entità del danno. Il ricorso incidentale è stato dichiarato inammissibile perché introduceva questioni di fatto nuove o comunque non deducibili come violazione di legge in assenza di corretta sussunzione, e perché il diritto al ristoro per il pregiudizio al fondo residuo non dipendeva dalla qualifica di imprenditori agricoli dei proprietari. La causa è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Reggio Calabria, che dovrà riesaminare la liquidazione delle varie voci e provvedere anche sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001

    "Per il periodo di occupazione senza titolo è computato a titolo risarcitorio, se dagli atti del procedimento non risulta la prova di una diversa entità del danno, l'interesse del cinque per cento annuo sul valore determinato ai sensi del presente comma"

    La norma regola il ristoro per l'occupazione senza titolo e la perdita della proprietà nel procedimento di acquisizione sanante, ma non esclude il diritto alla separata indennità per il periodo di occupazione legittima; inoltre consente di riconoscere una diversa entità del danno quando risulti provata dagli atti.

  • artt. 22-bis e 50 d.P.R. n. 327/2001

    Richiamati per affermare che l'indennità per l'occupazione legittima resta dovuta anche nel caso di acquisizione sanante, non essendo stata abrogata o modificata tale disciplina dall'art. 42-bis.

  • art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ.

    È il vizio dedotto dai ricorrenti per violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ.

    È il vizio dedotto dai ricorrenti per omesso esame di fatti decisivi oggetto di discussione tra le parti.

  • art. 380-bis cod. proc. civ.

    Indica la trattazione in camera di consiglio del ricorso secondo il rito camerale.

  • art. 380-bis.1 cod. proc. civ.

    Richiamato per il deposito delle memorie delle parti.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato per dare atto dei presupposti del raddoppio del contributo unificato a carico della ricorrente incidentale, ove dovuto.

Massime di principio

  • Nel procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, l'indennizzo va distinto tra: a) ristoro per l'occupazione senza titolo; b) indennità per l'occupazione legittima; c) eventuali ulteriori voci di danno o deprezzamento del bene residuo, se provate.
  • L'art. 42-bis disciplina il ristoro per l'occupazione illegittima e la perdita del bene, ma non elimina né assorbe l'indennità dovuta per il periodo di occupazione legittima prevista dalla disciplina espropriativa ordinaria.
  • Quando la consulenza tecnica d'ufficio accerti una diversa e specifica entità del danno, il giudice deve confrontarsi in modo coerente con tali risultanze e non può escludere voci di pregiudizio con motivazioni apodittiche o incongrue.
  • La liquidazione del danno al fondo residuo o al compendio agricolo non può essere negata sul presupposto che il ripristino integrale eliminerebbe il deprezzamento, se il danno effettivo risultante dagli atti è diverso e si concreta anche in spese di ripristino o perdita di redditività.
  • Il vizio di violazione di legge presuppone una falsa ricognizione della norma astratta; se la censura investe la ricostruzione del fatto storico o la valutazione delle risultanze istruttorie, il mezzo corretto è quello motivazionale, nei limiti oggi consentiti dall'art. 360, n. 5, c.p.c.
  • Il diritto al ristoro per il pregiudizio subito dal fondo residuo e dalle colture non dipende necessariamente dalla qualificazione soggettiva del proprietario come imprenditore agricolo, se il danno lamentato riguarda la proprietà e la riduzione di valore del bene.

Come è indicizzato

MaterieEspropriazione forzata
RamiEsecuzioni
IstitutiOnere della provaNesso di causalità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.