Cassazione Penale, Sentenza n. 8435/2022 del 14/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato su due motivi principali: 1) vizio di ammissibilità dell'appello proposto dalla parte civile per presunta carenza di una specifica procura speciale conferente il potere di impugnazione; 2) violazione del giusto processo per aver la Corte d'appello riformato, ai soli effetti civili, l'assoluzione di primo grado sulla base di una diversa valutazione di prove dichiarative (consulenze e deposizioni) ritenute decisive senza procedere alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale e al riascolto dei periti/testimoni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo, perché la procura speciale del 27-11-2018 indicava espressamente il conferimento del potere di "proposizione di impugnazione avverso ogni provvedimento del presente procedimento". Il secondo motivo è stato accolto: la Corte d'appello ha illegittimamente riformato l'assoluzione basandosi su valutazione di prove dichiarative decisive senza rinnovare l'istruzione dibattimentale e senza riascoltare il consulente del pubblico ministero e i testi. Perciò la sentenza impugnata è annullata e rinviata al giudice civile competente per valore in grado di appello, conformemente alla giurisprudenza di legittimità citata.
Norme richiamate
Norma incriminatrice in relazione al fatto di reato (lesioni o conseguenze derivanti dall'incidente stradale) per cui è sorta la responsabilità contestata.
atto del 27-11-2018 denominato procura speciale che conferisce il potere di proposizione di impugnazione avverso ogni provvedimento del presente procedimento
Regola sui requisiti dell'atto di impugnazione; la Corte ha ritenuto che la procura speciale fosse sufficientemente specifica e quindi l'appello della parte civile era ammissibile.
art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Limiti della cognizione della Corte di Cassazione: il controllo sugli atti è consentito quando le censure rientrano nelle fattispecie previste, qui applicato per esaminare la legalità della rinnovazione probatoria.
Norma richiamata nel contesto dell'obbligo, in caso di riforma in peius di una assoluzione, di disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale e l'esame delle persone che hanno reso dichiarazioni decisive.
art. 533, comma 1, cod. proc. pen.
Principio della prova oltre ogni ragionevole dubbio; la Corte rileva che la mancata rinnovazione dell'istruzione pone in dubbio il rispetto di tale principio se la condanna si fonda su prove dichiarative decisive non riesaminate.
art. 6 CEDU (in particolare art. 6 § 1 e art. 6 par.3, lett. d))
Diritti del giusto processo: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo richiede che chi decide la colpevolezza possa sentire personalmente i testimoni e valutare la loro attendibilità; da ciò deriva l'obbligo, per ragioni convenzionali, di rinnovare l'istruzione dibattimentale quando l'appello si fonda su nuova valutazione di prove dichiarative decisive.
Regolazione del rinvio al giudice civile competente per valore per le statuizioni ad effetti civili: la Cassazione ha rinviato la causa al giudice civile competente per valore in grado d'appello.
Massime di principio
- Se la Corte d'appello intende riformare una sentenza di proscioglimento/assoluzione sulla base di una diversa valutazione di dichiarazioni di periti o testi già escussi in primo grado e tali dichiarazioni sono decisive, deve procedere alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale e riascoltare quei soggetti.
- Una procura speciale che esprime esplicitamente il conferimento del potere di impugnazione nei confronti della sentenza di primo grado è valida per proporre appello da parte civile; l'assenza di formule standard non implica automaticamente inammissibilità se il mandato è chiaro.
- Il mancato riascolto di periti/testimoni decisivi, quando la decisione di grado successivo si fonda sulle loro dichiarazioni, può integrare violazione del diritto al giusto processo ai sensi dell'art. 6 CEDU e determinare l'annullamento della decisione impugnata.
- Quando la Cassazione annulla una sentenza limitatamente agli effetti civili, il rinvio va disposto al giudice civile competente per valore in grado d'appello, conformemente alla giurisprudenza di legittimità.
- Il giudice d'appello che ribalta un'assoluzione deve motivare in modo esaustivo e confrontarsi specificamente con le argomentazioni del primo giudice, dimostrandone l'incompletezza o l'incoerenza; la mera rilettura degli atti non sostituisce il confronto diretto con le prove dichiarative decisive.
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