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Ordinanza

Ordinanza n. 314/2026 - Bari, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501419

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: interdittiva antimafia del 14 luglio 2025 e, con motivi aggiunti, atti del GSE di risoluzione della convenzione, revoca dei benefici PNRR e richiesta di restituzione degli incentivi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (imprenditore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura per il ritenuto pericolo di infiltrazioni mafiose nella sua attività imprenditoriale, nonché gli atti di comunicazione e di diniego o limitazione dell’accesso agli atti istruttori. Con motivi aggiunti ha impugnato gli atti del GSE conseguenti all’interdittiva, consistenti nella risoluzione della convenzione, nella revoca dei provvedimenti di ammissione a benefici PNRR relativi a due impianti fotovoltaici e nella richiesta di restituzione di somme. Dalla motivazione cautelare emerge che l’interdittiva del 2025 si fonda in larghissima misura sugli stessi elementi già utilizzati per una precedente interdittiva del 20 ottobre 2023, annullata dal TAR con sentenza del 2025 e definitivamente caducata in seguito al rigetto dell’appello ministeriale da parte del Consiglio di Stato con sentenza dell’8 aprile 2026. Il giudice ha riservato al merito l’esame degli eventuali effetti caducatori del giudicato sulla nuova interdittiva.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia degli atti impugnati con i motivi aggiunti, ravvisando il periculum in mora nel grave e irreparabile pregiudizio derivante dalle rilevanti ripercussioni economiche dell’esecuzione degli atti del GSE. Quanto al fumus boni iuris, il Collegio ha rilevato che la nuova interdittiva si fonda in larga parte sugli stessi elementi posti a base della precedente interdittiva, già annullata con giudicato, ma ha rinviato alla fase di merito l’accertamento degli eventuali effetti caducatori di tale giudicato sull’atto del 2025. Le spese della fase cautelare sono state compensate. È stata fissata l’udienza pubblica del 9 marzo 2027 per la trattazione del merito.

Norme richiamate

  • art. 91 d.lgs. 159/2011

    È indicato quale base normativa dell’interdittiva antimafia impugnata; l’ordinanza non svolge una compiuta interpretazione della disposizione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta incidentalmente; la tutela è stata concessa mediante sospensione dell’efficacia degli atti impugnati con i motivi aggiunti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la reiterazione di un’interdittiva antimafia fondata in misura largamente prevalente sugli stessi elementi già posti a base di una precedente interdittiva definitivamente annullata costituisce una questione rilevante di fumus boni iuris, il cui effetto caducatorio deve essere accertato nella fase di merito.
  • Il periculum in mora sussiste quando l’esecuzione degli atti consequenziali all’interdittiva antimafia, quali la risoluzione di convenzioni, la revoca di benefici pubblici e la richiesta di restituzione di incentivi, può produrre rilevanti ripercussioni economiche qualificabili come pregiudizio grave e irreparabile.
  • La tutela cautelare può essere accordata sospendendo direttamente gli atti consequenziali adottati da un soggetto erogatore o gestore di benefici pubblici, quando tali atti risultino collegati all’interdittiva antimafia oggetto di contestazione e la loro esecuzione determini un danno grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaRevoca e recupero dei contributiTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieEffetti sui contratti e sui titoli abilitativi
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del poterePrincipio di legalità e tipicità

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