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Parere

Parere n. 493/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto con presentazione diretta ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dal dott. Nicola Simonelli, contro la Asl di Caserta (CE) e nei confronti di Michele Asciore, controinteressato, avverso la delibera 884 del 12 giugno 2025 concernente la revoca di precedenti delibere di incarico professionale n. 25/2016 del 3 agosto 2016 e n.195/2017 del 12 febbraio 2017.

Giustizia amministrativa202501027

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Sezione non ha esaminato i motivi di illegittimità dedotti dal ricorrente. Ha rilevato che l’opposizione del controinteressato è stata proposta ritualmente e tempestivamente e che il ricorso è stato trasposto in sede giurisdizionale davanti al T.A.R. Campania-Napoli. Per tale ragione ha espresso il parere che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile per opposizione.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della delibera ASL n. 884 del 12 giugno 2025, di revoca di precedenti delibere di incarico professionale n. 25/2016 e n. 195/2017.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, contro la delibera dell’ASL di Caserta che aveva revocato due precedenti delibere di incarico professionale. Ha dedotto, tra gli altri, la nullità per mancata sottoscrizione della proposta contenuta nella delibera, la violazione delle garanzie partecipative per mancata comunicazione di avvio del procedimento, il difetto di motivazione e di istruttoria, l’illogicità e irragionevolezza dell’atto, nonché la violazione del regolamento aziendale in materia di attribuzione degli incarichi. Successivamente, il controinteressato ha proposto opposizione ai sensi dell’art. 10 d.P.R. 1199/1971 e il ricorso è stato trasposto in sede giurisdizionale presso il T.A.R. Campania-Napoli, con rituale notificazione e deposito dell’avviso di trasposizione ai sensi dell’art. 48 c.p.a.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione del ricorso

La ritualità e tempestività dell’opposizione del controinteressato, seguita dall’avvenuta trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale davanti al T.A.R. Campania-Napoli, impediscono la prosecuzione del ricorso straordinario, che deve essere dichiarato improcedibile per opposizione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    presentazione diretta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

    La disposizione è richiamata quale base della presentazione diretta del ricorso e del relativo deposito presso il Consiglio di Stato.

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    opposizione del controinteressato

    L’opposizione rituale e tempestiva del controinteressato determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale.

  • art. 48 c.p.a.

    La trasposizione in sede giurisdizionale è stata accompagnata dalla notificazione alle parti e dal successivo deposito dell’avviso di trasposizione presso il T.A.R. competente.

Massime di principio

  • L’opposizione rituale e tempestiva del controinteressato al ricorso straordinario determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso straordinario, senza necessità di esaminare i motivi di merito.
  • La dichiarazione di improcedibilità per opposizione presuppone l’effettiva trasposizione del ricorso davanti al giudice amministrativo competente e l’adempimento degli oneri di notificazione e deposito previsti dall’art. 48 c.p.a.

Ricorso straordinario contro la revoca di incarichi professionali

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da un medico contro l’ASL di Caserta e nei confronti di un controinteressato. Il ricorso riguardava la delibera n. 884 del 12 giugno 2025, con cui l’ASL aveva revocato due precedenti delibere di incarico professionale del 2016 e del 2017.

Motivi dedotti

Il ricorrente aveva chiesto l’annullamento dell’atto, previa sospensione cautelare, deducendo:

  • nullità per mancata sottoscrizione della proposta contenuta nella delibera;
  • violazione delle garanzie partecipative per mancata comunicazione di avvio del procedimento;
  • carenza di motivazione e di istruttoria;
  • illogicità e irragionevolezza dell’azione amministrativa;
  • violazione del regolamento dell’ASL di Caserta in materia di attribuzione degli incarichi;
  • contraddittorietà e ingiustizia manifesta.

Opposizione e trasposizione

Dopo la presentazione del ricorso, il controinteressato ha proposto opposizione. Il ricorrente ha comunicato alla Sezione che, in data 28 ottobre 2025, il ricorso era stato trasposto in sede giurisdizionale davanti al T.A.R. Campania-Napoli, dove aveva assunto il numero di ruolo generale 5691/2025.

L’avviso di trasposizione è stato notificato all’ASL e al controinteressato e successivamente depositato presso la segreteria del T.A.R., secondo quanto previsto dall’art. 48 c.p.a.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto rituale e tempestiva l’opposizione e ha preso atto dell’avvenuta trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. Tale circostanza impedisce la prosecuzione del procedimento relativo al ricorso straordinario.

Non sono stati quindi esaminati i motivi relativi alla validità formale della delibera, alla partecipazione procedimentale, alla motivazione, all’istruttoria o alla violazione del regolamento aziendale.

Esito

Il Consiglio di Stato ha espresso il parere che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile per opposizione.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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