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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21055/2024 del 29/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza con cui, in sede di opposizione ex art. 99 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, era stata confermata la revoca della sua ammissione al patrocinio a spese dello Stato (originariamente disposta il 14/05/2018). I motivi denunciati erano la violazione di legge (richiamando artt. 74 e 76 del d.P.R. n. 115/2002 e l'art. 125 c.p.p.) e, in particolare, l'erronea valutazione del Tribunale circa il superamento dei limiti reddituali per il 2016. Il ricorrente sosteneva che il Tribunale non aveva tenuto conto della successiva sentenza assolutoria del Tribunale di Locri (28/06/2023, depositata il 31/07/2023) che aveva accertato l'erroneità delle informazioni della Guardia di Finanza sulla composizione del nucleo familiare e sul reddito riferito al 2016 (va considerato che la residenza era stata mutata al 21/12/2017), e denunciava altresì carenza motivazionale dell'ordinanza impugnata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha constatato che il Tribunale, decidendo l'opposizione il 12/09/2023, non aveva valutato la sentenza assolutoria del 28/06/2023 che dimostrava l'erroneità delle informazioni usate per revocare il patrocinio (in particolare circa la residenza e il reddito per l'anno 2016). Poiché la motivazione dell'ordinanza impugnata non risultava conforme alle emergenze documentali e non aveva considerato la documentazione decisiva (certificato storico di residenza e sentenza assolutoria), la Corte ha annullato l'ordinanza e ha disposto il rinvio per nuovo esame al Presidente del Tribunale di Palmi.

Norme richiamate

  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (disciplina del gratuito patrocinio)

    La disciplina sul gratuito patrocinio è il quadro normativo di riferimento; la Corte valuta che le decisioni di revoca devono basarsi su accertamenti documentali coerenti e aggiornati e che l'opposizione ex art. 99 va decisa tenendo conto di ogni elemento probatorio rilevante, comprese sentenze successive che incidono sulla valutazione dei requisiti.

  • art. 95 d.P.R. n. 115/2002 (dichiarazione falsa)

    L'articolo riguarda l'ipotesi di dichiarazione falsa che può essere rilevante ai fini della revoca; tuttavia, la Corte ha ritenuto che la successiva sentenza di assoluzione per il reato previsto dall'art. 95, che ha dimostrato l'erroneità delle informazioni, incide direttamente sulla legittimità della revoca del patrocinio.

  • artt. 74 e 76 d.P.R. n. 115/2002

    Norme richiamate dal ricorrente in relazione ai requisiti e alle procedure di controllo per l'ammissione e la revoca del patrocinio a spese dello Stato; la Corte sottolinea che l'accertamento dei requisiti (reddito, nucleo familiare) deve essere fatto su dati corretti e motivato alla luce della documentazione.

  • art. 99 d.P.R. n. 115/2002

    Regola l'opposizione avverso la revoca o la decadenza dal beneficio; la Corte ha richiamato il dovere del giudice dell'opposizione di esaminare tutte le prove e gli atti prodotti, incluse sentenze sopravvenute, prima di confermare la revoca.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata in rapporto alle questioni di motivazione e di corretta valutazione degli elementi di prova; la decisione impugnata è stata censurata anche per carenza motivazionale rispetto ai documenti in atti.

Massime di principio

  • Una sentenza penale sopravvenuta che assolve l'imputato per "fatto non sussiste" può incidere sulla legittimità della revoca del gratuito patrocinio se dimostra che i presupposti fattuali della revoca erano errati.
  • Il giudice che decide sull'opposizione alla revoca del patrocinio deve valutare integralmente tutte le prove e gli atti prodotti, comprese le sentenze sopravvenute e i certificati anagrafici che chiariscono la composizione del nucleo familiare e la residenza.
  • La revoca del gratuito patrocinio richiede una motivazione specifica e congruente con la documentazione: omissioni o conclusioni non supportate dagli atti possono portare all'annullamento del provvedimento in sede di legittimità.
  • Documenti amministrativi come il certificato storico di residenza sono elementi probatori rilevanti per determinare il reddito e il nucleo familiare rilevanti al momento della domanda di patrocinio; il loro corretto esame è obbligatorio.
  • Se la revoca si fonda su informazioni fornite da organi di controllo (es. Guardia di Finanza) e tali informazioni risultano poi infondate, il provvedimento di revoca può essere disatteso; è opportuno chiedere la verifica e depositare tempestivamente la documentazione contraria.
  • In presenza di omissioni o valutazioni incomplete del giudice dell'opposizione, la Corte di Cassazione può annullare il provvedimento e rinviare per un nuovo esame.
  • Per tutelarsi efficacemente, il beneficiario deve depositare tempestivamente qualsiasi sentenza o documento sopravvenuto che possa incidere sui requisiti del patrocinio e sollecitare che venga espresso e motivato il valutazione su tali documenti.

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