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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30238/2025 del 04/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di secondo grado che aveva riformato parzialmente la sentenza di primo grado solo in ordine alla rideterminazione della pena. Con unico motivo deduceva violazione degli artt. 545-bis e 598-bis c.p.p. e vizio di motivazione per omessa valutazione della richiesta di sostituzione della pena detentiva con una sanzione prevista dalla legge 689/1981, richiesta presentata con le conclusioni difensive depositate il 05/03/2025 in vista dell'udienza cartolare del 12/03/2025.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché la richiesta di applicare una sanzione sostitutiva è stata proposto tardivamente. La giurisprudenza e la normativa vigente richiedono che, nel giudizio d'appello celebrato con rito cartolare, la richiesta di conversione ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p. sia formulata nell'atto di appello, nei motivi nuovi o aggiunti, oppure, per effetto dell'art. 598-bis c.p.p., con memorie fino a quindici giorni prima dell'udienza. Nel caso di specie la richiesta è stata depositata sette giorni prima dell'udienza, oltre il termine; non potendo il riesame produrre alcun vantaggio in sede di rinvio, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    Disciplina il subprocedimento per la conversione delle pene detentive brevi in sanzioni sostitutive nel giudizio di appello; la richiesta va formulata in appello, nei motivi nuovi o aggiunti, o con le memorie nei termini prescritti.

  • art. 598-bis cod. proc. pen.

    "Fermo restando quanto previsto dall'art. 597 l'imputato, fino a quindici giorni prima dell'udienza può... esprimere il consenso alla sostituzione della pena detentiva"

    Introduce il termine perentorio (memorie fino a 15 giorni prima dell'udienza) entro il quale, nel rito cartolare d'appello, possono essere proposte memorie per esprimere il consenso alla sostituzione della pena; il mancato rispetto del termine rende tardiva la richiesta.

  • Legge 24 novembre 1981, n. 689

    Previene le sanzioni sostitutive della pena detentiva brevi cui l'art. 545-bis rinvia; la Corte ha valutato l'istanza di applicazione di una sanzione prevista da tale legge ma l'ha dichiarata tardiva per questioni procedurali.

  • D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha modificato la disciplina delle sanzioni sostitutive e introdotto art. 598-bis; la normativa è applicabile al caso di specie e ha abrogato la disciplina transitoria anteriore per i fatti e le impugnazioni successive alle date indicate.

  • art. 95 d.lgs. 150/2022 (disciplina transitoria)

    Disciplina transitoria applicabile alle impugnazioni proposte entro il 30/06/2023; la Corte ha rilevato che non era più applicabile al caso in esame, per cui non operava il termine più favorevole previsto dalla transitoria.

  • art. 597 cod. proc. pen.

    Richiamato rispetto alla regolazione dei termini e dei mezzi con cui l'imputato può presentare memorie e richieste nel procedimento di appello; art. 598-bis opera 'fermo restando' quanto previsto dall'art. 597.

  • art. 585, comma 4 cod. proc. pen.

    Riguarda i motivi nuovi in appello; la Corte richiama che la richiesta di conversione poteva essere formulata anche con motivi nuovi o aggiunti nei termini previsti.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze della declaratoria d'inammissibilità del ricorso: condanna alle spese processuali e, se l'inammissibilità è determinata da colpa, applicazione di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.

  • Codice penale - artt. 424 comma 2, 337, 582, 585, 635 comma 2 n. 1, 648 e norme correlate

    Elencati come i reati per i quali il ricorrente era stato condannato in primo grado e per i quali è stata decisa la rideterminazione della pena in appello; costituiscono l'oggetto del giudizio penale sostanziale, ma la cassazione si è limitata alla questione di ammissibilità del motivo procedurale.

Massime di principio

  • Nel giudizio d'appello celebrato con rito cartolare la richiesta di conversione della pena ai sensi dell'art. 545-bis c.p.p. deve essere proposta tempestivamente: nell'atto di appello, nei motivi nuovi o aggiunti, oppure con memorie depositate entro il termine di 15 giorni prima dell'udienza previsto dall'art. 598-bis.
  • Una richiesta formulata oltre il termine di 15 giorni prima dell'udienza è tardiva e la relativa doglianza si considera ab origine inammissibile in Cassazione, con conseguente impossibilità di ottenere un rimedio favorevole in sede di rinvio.
  • La disciplina transitoria (art. 95 d.lgs. 150/2022) non si applica alle impugnazioni proposte dopo il termine indicato; pertanto è necessario verificare la data dei fatti e dell'impugnazione per capire quale regime temporale sia applicabile.
  • L'inammissibilità del ricorso per ragioni procedurali può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie ex art. 616 c.p.p.; la difesa deve dunque curare i termini procedurali per evitare conseguenze economiche oltre alla perdita del merito.
  • Per ottenere l'esame di sanzioni sostitutive in appello è prudente formulare espressamente la richiesta già nell'atto di appello o, quanto meno, rispettare rigorosamente i termini per il deposito di memorie antecedenti all'udienza cartolare.

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