Cassazione Penale, Sentenza n. 6890/2022 del 25/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso per cassazione contestava (1) la valutazione probatoria della Corte d'appello, deducendo violazione dell'art. 192, comma 2, cod. proc. pen. (cioè vizio nella valutazione degli elementi indiziari alla base della condanna per concorso nella rapina aggravata del 27/04/2007) e (2) la prescrizione di un reato ascritto ai sensi dell'art. 614, commi primo e quarto, cod. pen., invocando l'art. 157 cod. pen. (sostanzialmente: il reato sarebbe stato estinto per prescrizione già in una data anteriore alla sentenza d'appello).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso parzialmente fondato. Ha respinto il primo motivo come aspecifico e manifestamente infondato, confermando che la Corte territoriale aveva correttamente ritenuto sussistenti indizi caratterizzati da gravità, precisione, univocità e concordanza tali da soddisfare il requisito dell'art. 192, comma 2, c.p.p. Ha invece accolto il secondo motivo: il reato contestato ai sensi dell'art. 614, commi primo e quarto, c.p. è risultato estinto per prescrizione (la Corte ha accertato la maturazione della prescrizione alla data del 27/10/2014) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a quel reato. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Norme richiamate
art. 192, comma 2, cod. proc. pen.
La norma richiede che la condanna fondata su indizi sia sorretta da elementi caratterizzati da gravità, precisione e concordanza; la Corte ha ritenuto che tali requisiti fossero soddisfatti in relazione alla partecipazione concorsuale del ricorrente.
Richiamata nel ricorso in relazione alla prescrizione; la Corte ha esaminato il calcolo del termine prescrizionale alla luce della data di commissione, della pena edittale e degli eventi interruttivi, riconoscendo l'estinzione per prescrizione del reato indicato.
art. 614, commi primo e quarto, cod. pen.
È il reato specificamente contestato oltre alla rapina; la Corte ha ritenuto che tale reato fosse formalmente autonomo rispetto alla rapina e che la prescrizione fosse maturata a suo carico alla data del 27/10/2014, con conseguente annullamento della pronuncia rispetto a questo capo.
Massime di principio
- La condanna basata su elementi indiziari richiede che gli indizi siano gravi, precisi, univoci e concordanti: in loro assenza il vizio di motivazione può essere rilevante, ma l'eccezione deve confrontarsi con la motivazione della Corte territoriale.
- La prescrizione va calcolata con attenzione: si parte dalla data di commissione, si tiene conto della pena edittale, degli eventuali eventi interruttivi (che aumentano il termine) e di cause di sospensione; la maturazione della prescrizione prima della pronuncia impone l'annullamento senza rinvio per quel reato.
- I reati formalmente distinti si prescrivono indipendentemente l'uno dall'altro: la prescrizione di un capo non incide automaticamente sugli altri capi se non sussiste assorbimento o causa estintiva comune.
- In sede di impugnazione è importante argomentare in modo specifico e puntuale (non aspecifico) rispetto agli elementi di fatto e di diritto valutati dal giudice di merito per ottenere l'accoglimento del motivo.
- Quando il giudice di legittimità accerta l'estinzione per prescrizione di un reato trova applicazione l'annullamento senza rinvio limitato a quel capo, mentre il resto della pronuncia può rimanere inalterato se non v'è motivo di cassazione.
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