Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 35/2026 - Salerno, Sezione 2

per l’annullamento dell’ordinanza (Prot. Gen. n. 43540 del 29 settembre 2025 – Fasc. n. 30/22) notificata in data 7 ottobre 2025, con la quale il Comune di Sarno ha ordinato la demolizione di opere asseritamente realizzate in assenza del prescritto permesso di costruire, eseguite all’interno di un’area sita in Sarno, identificata catastalmente al Foglio 20, particella 837, consistenti in: “Ampliamento posto sul lato sud dell’immobile principale, realizzato in muratura con copertura in lamiera, con dimensioni di ml 4,00 x 7,40 e altezza di ml 3,00, per una superficie complessiva di circa mq 29,60 e volume di circa mc 88,80, adibito a cucina e bagno”; nonché ogni altro atto connesso, presupposto e consequenziale, ivi incluse la Relazione di accertamento tecnico n. 46242 del 3 novembre 2022 così rubricata “esito accertamento tecnico al viale Margherita, proprietà Livia Monteleone, nata a Napoli il 22/08/1957” e la relazione istruttoria prot. n. 22552 del 28 maggio 2025 singolarmente definita come “integrativa all’ accertamento tecnico eseguito in Sarno al viale Margherita-proprietà Livia Monteleone, nata a Napoli il 22/08/1957”.

Giustizia amministrativa202600010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di un ampliamento edilizio destinato a cucina e bagno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di demolizione relativa a un ampliamento in muratura con copertura in lamiera, di circa 29,60 mq e 88,80 mc, asseritamente realizzato senza permesso di costruire. Hanno dedotto, in sintesi, che le opere contestate, e in particolare il bagno, non ricadono sulla particella catastale 837, ma costituiscono parte integrante del corpo di fabbrica principale identificato dai mappali 4756 sub 2 e 3, appartenente in via esclusiva a uno dei ricorrenti, e non anche all'altra ricorrente. Il Comune ha sostenuto, mediante relazione istruttoria integrativa, che l'ampliamento insiste sulla particella 837, intestata in comunione ai due ricorrenti, fondando l'individuazione catastale anche su sovrapposizioni tra cartografie catastali e ortofoto.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'ordinanza di demolizione. Ha ritenuto necessario un riesame del provvedimento, in contraddittorio tra le parti, per verificare esattamente se l'abuso ricada sulla particella 837, comune ai ricorrenti, oppure sulla proprietà esclusiva di uno di essi. Il riesame deve essere eseguito entro 60 giorni dalla notificazione dell'ordinanza, a cura dei ricorrenti. La trattazione di merito è stata fissata per il 20 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La norma è richiamata quale fondamento della domanda e della decisione cautelare di sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato e di adozione di una misura di riesame.

  • d.P.R. 380/2001

    Il provvedimento impugnato riguarda una sanzione demolitoria per opere asseritamente realizzate in assenza di permesso di costruire; nel testo non sono indicati ulteriori articoli specifici.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando sussiste una controversia concreta e non adeguatamente chiarita sulla localizzazione catastale dell'abuso edilizio e sulla titolarità dell'area interessata, il giudice amministrativo può sospendere l'ordinanza di demolizione e ordinare all'amministrazione un riesame in contraddittorio.
  • L'amministrazione, prima di confermare una misura demolitoria, deve verificare con adeguata istruttoria l'esatta ricadenza fisica dell'opera abusiva rispetto alle particelle catastali e ai titoli di proprietà coinvolti.
  • La sospensione cautelare dell'ordinanza di demolizione può essere accompagnata da una prescrizione di riesame entro un termine determinato, finalizzata alla riedizione del potere amministrativo sulla base di un accertamento più completo.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.