Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 15529/2025 del 18/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice di sorveglianza)

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di detenzione domiciliare e rigettato quella di affidamento in prova al servizio sociale. L'unico motivo deduceva l'inosservanza e l'erronea applicazione dell'art. 4 della legge sull'ordinamento penitenziario, nonché vizio di motivazione, sostenendo che il diniego dell'affidamento in prova fosse stato fondato in modo preponderante sui precedenti penali, sulle informazioni di polizia e senza un adeguato confronto con gli elementi favorevoli emergenti dagli atti. Nel ricorso era anche depositato un atto di rinuncia all'impugnazione, qualificato però come inammissibile perché non sottoscritto dalla ricorrente e privo di procura speciale al difensore per rinunciare.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondate le censure, osservando che il provvedimento del Tribunale di sorveglianza era adeguatamente motivato e scevro da illogicità o contraddizioni. Ha inoltre precisato che i rilievi difensivi miravano a sollecitare una nuova valutazione di merito, non consentita in sede di legittimità, poiché il giudice di sorveglianza aveva già correttamente valutato il curriculum criminale, i procedimenti pendenti, le informazioni di polizia e il contesto familiare sfavorevole ai fini della prognosi di affidabilità. È stato anche ritenuto inammissibile l'atto di rinuncia all'impugnazione per difetto di procura speciale e di sottoscrizione dell'interessata. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 4 l. 26 luglio 1975, n. 354

    La disposizione è richiamata dalla difesa quale parametro per contestare il diniego dell'affidamento in prova; la Corte non ne discute il contenuto in astratto, ma rileva che il giudice di merito ha correttamente applicato i criteri valutativi relativi alla prognosi di affidabilità del condannato.

  • art. 616 c.p.p.

    È la base normativa per la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • In tema di misure alternative alla detenzione, la valutazione sulla personalità del condannato e sulla sua idoneità a beneficiare dell'affidamento in prova al servizio sociale appartiene al giudice di merito e può essere censurata in cassazione solo per manifesta illogicità della motivazione.
  • È legittimo valorizzare, ai fini della prognosi di affidabilità, il quadro complessivo della posizione dell'istante, inclusi precedenti penali, procedimenti pendenti, informazioni di polizia e contesto familiare, purché il giudizio sia sorretto da motivazione adeguata.
  • In sede di legittimità non è consentito riproporre una mera rivalutazione del merito sotto forma di vizio motivazionale, quando il tribunale di sorveglianza abbia già esaminato e disatteso con argomenti congrui le deduzioni difensive.
  • La rinuncia al ricorso è inefficace se non risulta sottoscritta personalmente dalla parte interessata o se il difensore non è munito di procura speciale a rinunciare all'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMisure alternative
RamiProcesso penaleEsecuzione penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.