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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24376/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per ricettazione di un'autovettura. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione sull'elemento soggettivo del reato, sostenendo che non fosse provato il dolo. Con il secondo motivo ha censurato il mancato riconoscimento della circostanza attenuante della particolare tenuità del fatto, evidenziando la asserita lieve consistenza economica del bene. Con il terzo motivo ha contestato il diniego delle circostanze attenuanti generiche, lamentando una motivazione insufficiente e non adeguatamente confrontata con gli elementi favorevoli dedotti dalla difesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo meramente reiterativo e infondato, perché la disponibilità del bene di provenienza delittuosa, unita all'assenza di qualunque giustificazione credibile sul possesso, è sufficiente a integrare il dolo della ricettazione, anche nella forma eventuale. Ha ritenuto il secondo motivo reiterativo e infondato, osservando che la particolare tenuità non era concedibile sia per il non lieve valore dell'autovettura sia per i precedenti penali dell'imputato, rilevanti ai fini della capacità a delinquere. Ha ritenuto il terzo motivo manifestamente infondato, richiamando il principio secondo cui il diniego delle attenuanti generiche può essere motivato con riferimento agli elementi negativi ritenuti decisivi e non richiede una confutazione analitica di tutti gli argomenti difensivi. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La disponibilità di un bene proveniente da delitto, non giustificata in modo attendibile dall'imputato, può integrare il dolo della ricettazione, anche nella forma eventuale.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando il bene ricettato non sia di lieve valore e quando la personalità dell'imputato, desunta anche da precedenti penali, deponga in senso sfavorevole.

  • art. 62-bis c.p.

    Il diniego delle attenuanti generiche è legittimamente motivato se il giudice valorizza elementi negativi decisivi o l'assenza di elementi positivi, senza dover esaminare analiticamente tutte le deduzioni difensive.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In tema di ricettazione, il dolo può essere desunto dalla disponibilità del bene di provenienza delittuosa e dalla mancata offerta di una spiegazione attendibile circa il possesso, poiché tale condotta è sintomatica di consapevolezza dell'origine illecita.
  • La ricettazione è compatibile con il dolo eventuale, ove gli indici fattuali dimostrino l'accettazione del rischio di acquisire o occultare un bene di provenienza delittuosa.
  • La particolare tenuità del fatto non è riconoscibile quando il bene oggetto del reato non presenti modesto valore e la personalità dell'agente, anche per effetto di precedenti penali specifici, deponga negativamente sulla capacità a delinquere.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è sufficientemente motivato se il giudice indica gli elementi negativi ritenuti decisivi o l'assenza di elementi positivi, senza necessità di confutare puntualmente ogni argomento difensivo.
  • Il ricorso per cassazione meramente reiterativo di doglianze già disattese in appello, ove prive di reale specificità o comunque infondate, è destinato a essere dichiarato inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneCause di non punibilitàCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiDolo eventualeParticolare tenuità del fattoPrescrizione del reato

Testo integrale

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