Cassazione Penale, Sentenza n. 13735/2022 del 11/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso articolato in cinque motivi: (1) vizio di motivazione e travisamento probatorio circa l'attribuzione degli episodi indicati nei capi A), B) e E); (2) analogo vizio rispetto al capo F) con contestazione della valutazione probatoria e della descrizione dello scooter; (3) censura sulla qualificazione del capo A) come furto con strappo, sostenendo che il bene si trovava sul deambulatore (assenza di contatto diretto con la persona); (4) contestazione della sussistenza dell'aggravante della "destrezza" (art. 625 n.4 cod. pen.) per i capi C), D), F), G), I) e L), ritenendo che si trattasse di semplici prelievi dal cestino o dal manubrio; (5) violazione di legge e illogicità della motivazione rispetto all'aggravante della "minorata difesa" (art. 61 n.5 cod. pen.) per i capi A), B), C), D), E), F), G) e I), contestando l'uso della sola età avanzata delle vittime come prova sufficiente.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso nel resto e lo ha accolto limitatamente all'aggravante di cui all'art. 61 n. 5 cod. pen. (minorata difesa). Pertanto ha annullato la sentenza impugnata esclusivamente con riferimento alla sussistenza di tale aggravante per tutti gli episodi ascritti, rinviando ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia per un nuovo giudizio sul punto e per l'eventuale rideterminazione del trattamento sanzionatorio. Ha confermato, invece, la responsabilità penale dell'imputato e ha ritenuto infondati i rilievi relativi a travisamento probatorio, alla qualificazione come furto con strappo (capo A) e all'aggravante della destrezza. Pervenuta irrevocabilità dell'affermazione di responsabilità nei restanti aspetti.
Norme richiamate
La Corte precisa che la mera età avanzata della vittima non è automaticamente sufficiente; per riconoscere l'aggravante della 'minorata difesa' il giudice deve verificare: a) l'esistenza di una circostanza di tempo, luogo o persona astrattamente idonea a ostacolare la difesa; b) la concreta produzione dell'effetto di ostacolo alla difesa; c) che l'agente ne abbia concretamente profittato (consapevolezza). La sentenza impugnata aveva applicato una presunzione assoluta dalla sola età, errore che ha motivato l'annullamento parziale.
art. 624 bis cod. pen. (furto con strappo)
Il furto con strappo configura una condotta con un certo grado di violenza esercitata sulla cosa (anche se con ricadute sulla persona). Tale figura è distinta dall'aggravante della destrezza: lo 'strappo' può consistere in violenza sul mezzo (es. deambulatore) collegato alla persona, giustificando talvolta l'integrazione del reato anche senza contatto corporeo diretto.
art. 625 n. 4 cod. pen. (aggravante della destrezza) segnalato nel testo
La Corte ha ritenuto correttamente motivata la statuizione dei giudici del merito in ordine alla destrezza: questa sussiste quando l'agente usa particolare abilità, astuzia o rapidità idonee a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore, e non basta il semplice approfittare di una momentanea distrazione.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen. e art. 8 L. n.46/2006
Richiamata la disciplina del ricorso per travisamento probatorio: la cassazione può esaminare il travisamento solo rispetto ad atti specificamente indicati e non può sostituirsi al giudice di merito nel rivedere la valutazione globale delle prove; l'errore deve essere palese, non controvertibile e idoneo a disarticolare il ragionamento probatorio.
Richiamata come norma procedurale in relazione alle conclusioni scritte della difesa depositate ai sensi della disciplina emergenziale; non incide sul merito delle questioni sostanziali qui decise.
Richiamato ai fini della dichiarazione di irrevocabilità di quanto già deciso e non impugnato della sentenza di merito; la cassazione dichiara irrevocabile l'affermazione della responsabilità penale nei punti non annullati.
Massime di principio
- Sul travisamento probatorio in cassazione: non è ammesso un sindacato di merito; il ricorrente deve indicare atti specifici e dimostrare una palese e non controvertibile difformità tra i dati probatori e la valutazione del giudice tale da disarticolare il ragionamento probatorio.
- Furto con strappo vs aggravante della destrezza: sono istituti distinti. Il furto con strappo riguarda l'uso di violenza anche sulla cosa (che può avere effetti sulla persona), mentre la destrezza richiede abilità/astuzia e rapidità tali da eludere la sorveglianza; la valutazione compete al giudice di merito e richiede motivazione circostanziata.
- Minorata difesa (art. 61 n.5): l'età avanzata della vittima non costituisce più di per sé una presunzione assoluta. Il giudice deve dimostrare con elementi concreti che l'età (o altra circostanza di persona, tempo o luogo) ha effettivamente ostacolato la difesa e che l'agente ne ha consapevolmente tratto vantaggio.
- Quando la cassazione annulla parzialmente per difetto motivazionale su un'aggravante, il processo non sempre viene riaperto integralmente: resta ferma la responsabilità quando adeguatamente motivata, e la causa viene rimessa al giudice di merito soltanto per il nuovo esame della circostanza aggravante o per la rideterminazione della pena.
- Per le difese basate su riconoscimenti testimoniali o immagini: la contestazione di merito è difficile in Cassazione se i giudici di primo e secondo grado hanno dato valutazioni congrue e conformi; occorre documentare vizi logici, contraddizioni interne o travisamento riferito ad atti specifici.
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